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ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo Glossario hanno esclusivamente scopo informativo e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.
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Anticorpo monoclonale

Ogni specifico anticorpo, che riconosce uno specifico determinante antigenico (epitopo), è prodotto da uno specifico linfocita B. L’isolamento e la coltura in vitro di una cellula capace di produrre un singolo anticorpo rappresenta una fonte di anticorpi monoclonali (monospecifici). Tuttavia, i linfociti B, quando sono coltivati in vitro, muoiono dopo brevissimo tempo, e quindi non possono essere una fonte per la produzione a lungo termine di anticorpi […]continua

Astenia

L’astenia è un termine medico usato per descrivere una serie di sintomi tra cui: perdita di forza muscolare, fatigue, malessere, vertigini e affaticamento. Il termine astenia può essere divisa in due stati altri più specifici: l’astenia vera e l’astenia percepita. L’astenia vera (o neuromuscolare) è caratterizzata da una condizione in cui la forza esercitata dai muscoli è inferiore a quella prevista (ad esempio la distrofia muscolare) […] continua

Deficit dell’attenzione

La disattenzione si manifesta con la facilità di distrazione, la dimenticanza delle cose, il passaggio frequente da un’attività all’altra, la difficoltà di concentrazione e di attenzione su una specifica attività, e la facilità di annoiarsi dopo pochi minuti. Le persone con sclerosi multipla hanno difficoltà a concentrarsi per lunghi periodi di tempo o hanno problemi nel tenere traccia di cosa stanno facendo o dicendo, per esempio se distratti o interrotti nel portare avanti una conversazione dal televisore o dalla radio […] continua

Diplopia

La diplopia, o visione doppia, è un sintomo visivo che si manifesta con la percezione simultanea di due immagini relative ad un unico oggetto. La visione doppia può essere transitoria, costante od intermittente.
La visione binoculare singola
La capacità di percepire correttamente le immagini dipende dalla coordinazione del sistema visivo. Molte strutture interagiscono per elaborare ed interpretare uno stimolo luminoso, tra cui […] continua

Disartria

La disartria è una condizione che provoca un linguaggio distorto. La causa è la difficoltà di controllo e cooridnazione dei muscoli che si utilizzano quando si parla, o la debolezza di questi ultimi. Le cause comuni di disartria includono ictus, trauma cranico, tumore cerebrale, condizioni che causano paralisi facciale o debolezza, e disturbi degenerativi. La disartria può essere causata anche da alcuni farmaci, come sedativi o narcotici […] continua

Disestesia

Disestesia è un sostantivo che deriva dalle parole greche “dis”, che significa “anormale” ed “aesthesis”, che significa “sensazione”; il significato di disestesia è “sensazione anomala”.
Fra i sintomi che le persone asseriscono si osservano dolore, fastidio, bruciore, sensazione di un corpo estraneo dentro la pelle soprattutto aghi o vetro. Si tratta di un’anomalia del senso tattile, frequentemente caratterizzata da spiccata sgradevolezza. Provoca frequentemente dolore e/o sensazioni, spontanee o evocate, definite inappropriate, disagevoli, e descritte come di: umido, prurito, scosse elettriche e formicolii […] continua

Disfagia 

La disfagia è un termine medico che significa “difficoltà di deglutizione”. Ci sono molte ragioni per cui una persona può avere difficoltà di deglutizione. Ci possono essere problemi ai muscoli della bocca, della gola o dell’esofago a causa di ictus, morbo di Parkinson, demenza, varie altre patologie neurologiche (sclerosi multipla, SLA, etc), la chirurgia o la radioterapia per un tumore (per bocca, gola, o esofagea), e persino la vecchiaia. Quando un problema di deglutizione è presente, il normale processo di mangiare e deglutire potrebbe non essere più sicuro […] continua

Disturbi dell’Equilibrio

I disturbi dell’equilibrio costituiscono uno dei sintomi tra i più invalidanti per una persona con sclerosi multipla, infatti, il rischio di cadere è elevatissimo, in particolare quando svolge normali attività quali passeggiare, scendere e salire uno scalino, quando non ha una visione completa di ciò che ha intorno, quando è particolarmente affaticata. Il corretto mantenimento della stabilità è deputato alle informazioni provenienti dal sistema visivo, propriocettivo e vestibolare di un individuo che vengono integrate dal sistema nervoso centrale […] continua

Effetto Placebo 

L’effetto placebo è il più antico e il più efficace trattamento terapeutico conosciuto dall’uomo. Anche oggi, non esiste un unico farmaco che possa avere un potere curativo così come accade con l’effetto placebo su ogni malattia. Ogni azione che abbia un valore terapeutico implica delle aspettative di guarigione in grado di influenzare la fisiologia del corpo. Esse sono profondamente dipendenti dalla cultura e dai relativi rituali terapeutici […] continua

Fatica muscolare 

La forza generata dal muscolo scheletrico durante la contrazione è il risultato di una complessa serie concatenata di eventi, la cui compromissione, a qualunque livello, può contribuire all’insorgenza della fatica neuromuscolare. Affinché la fibra muscolare possa contrarsi, deve arrivare l’impulso di depolarizzazione dal motoneurone spinale. Quest’ultimo rappresenta la via finale comune di impulsi provenienti dalla corteccia motoria, dai nuclei della base e dal cervelletto che, a loro volta, sono influenzati dall’attività della “psiche”, ovvero dalla volontà del gesto, dalla sua sfera emotiva e dalla motivazione di esecuzione del movimento. Sulla base sperimentale, la fatica è stata distinta in “centrale” e “periferica” […] continua

Una delle funzioni maggiormente colpite nei pazienti con SM. è la memoria. Essa risulta maggiormente compromessa nella fase di apprendimento rispetto a quella di ritenzione, che si mantiene invece a lungo efficiente (Heaton et al., 1985). I deficit nella memoria verbale a lungo termine sono associati ad un significativo rallentamento dell’elaborazione dell’informazione (Litvan et al., 1988).
Oltre il deficit della memoria a lungo termine c’è anche il deficit della memoria a breve termine. Altra funzione che risulta deficitaria nella SM è l’attenzione. La capacità di problem-solving e di ragionamento astratto risultano inferiori alle prestazioni medie di un gruppo di controllo, infatti i soggetti con S.M. commettono più errori nell’individuare le categorie al Wisconsin Card Sorting Test (WCST) e commettono più errori totali del gruppo di controllo e producono più risposte perseverative (Beatty and Monson, 1996) […] continua

Miastenia

Questa malattia si associa alla Sclerosi multipla e ad altre patologie autoimmuni.
La miastenia  è una malattia caratterizzata da debolezza muscolare. È causata da una reazione abnorme del sistema immunitario che avviene per motivi sconosciuti e in parte geneticamente determinati (reazione auto-immune), ed è diretta contro le sinapsi neuromuscolari. Le sinapsi neuromuscolari sono il punto di contatto tra le terminazioni nervose e la fibra muscolare e regolano la contrazione muscolare mediante l’acetilcolina liberata dalla cellula nervosa. Quando l’acetilcolina si lega al suo recettore sulla membrana muscolare causa una scarica elettrica e la contrazione del muscolo. La reazione autoimmune riduce il numero di recettori e così il numero di fibre muscolari che possono essere attivate durante uno sforzo […] continua

Midollo osseo

Il midollo osseo è il tessuto molle e spugnoso che si trova all’interno di cavità delle ossa lunghe. Negli adulti il midollo nelle ossa grandi produce nuove cellule del sangue. Il midollo osseo forma intorno al 4% del peso totale del corpo (circa 2,6 kg in un adulto sano). Ci sono due tipi di midollo osseo: midollo rosso, che è responsabile per la produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine; midollo giallo, costituito principalmente da cellule adipose […] continua

Mielina

La Mielina è un materiale del tipo di guaina che forma un isolamento e un rivestimento protettivo intorno alle fibre nervose. Essa è anche conosciuta, proprio per la sua colorazione, con il termine di materia bianca del cervello, cervelletto e midollo spinale. Si presenta come una sostanza gelatinosa che avvolge le fibre nervose, proteggendole. La mielina agisce come isolante e impedisce che l’impulso elettrico si disperda, assicurando così una conduzione efficiente degli impulsi nervosi. Se si paragona il nervo a un cavo elettrico, il filo metallico interno corrisponde all’assone che trasmette l’impulso nervoso, mentre l’isolante che lo avvolge corrisponde alla guaina mielinica. Essa è ricca di proteine (30%) e lipidi (70%). La Mielina è vitale al funzionamento normale del sistema nervoso. Essa permette la corretta trasmissione dei segnali nervosi, è fondamentale per il funzionamento del cervello […] continua

Multifattoriale

Gli studiosi ritengono che la sclerosi multipla sia una malattia multifattoriale, cioè causata da vari fattori. Tra i fattori ritenuti determinanti nella patogenesi della malattia, vi sono il sesso (è più frequente nel sesso femminile), l’etnia (è più frequente nella forma caucasica), l’ambiente (è più frequente nel paesi con clima freddo). In Europa, ad esempio, l’incidenza della sclerosi multipla aumenta da sud verso nord. […] continua

Nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino è un dolore facciale acuto, parossistico, intenso, descritto spesso dai pazienti come il dolore peggiore del mondo.
Gli Autori dello studio “Nevralgia del trigemino: diagnosi e trattamento” hanno esaminato i database di Medline, del National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE), e di Cochrane facendo uso di termini chiave quali nevralgia del trigemino, tic doulourex e dolore facciale. Gli articoli correlati a questi temi contenuti nei database di NICE e di Cochrane erano riuniti in raccolte. Sono stati esaminati i database di Medline procedendo per titoli e abstract di pubblicazioni di rilievo con l’inclusione di articoli di studi controllati randomizzati. Nel Regno Unito i medici generici diagnosticano 27 casi su 100.000 persone ogni anno […] continua

Neurite ottica retrobulbare (Norb)

La sclerosi multipla è una delle principali cause di neurite ottica retrobulbare; spesso è uno dei primi segni evidenti della malattia, che si manifesta con dolore al movimento degli occhi e alterazioni del campo visivo. Per le neuriti ottiche sono utili indagini diagnostiche, quali la fluorangiografia e i potenziali evocati visivi (PEV). È importante comunque sottolineare ancora una volta che la neurite ottica può essere un sintomo iniziale di diverse condizioni patologiche. Pertanto un esame clinico-medico completo può aiutare ad escludere eventuali malattie correlate. Gli esami ematochimici consentono di ricercare la presenza di parametri infiammatori, come la VES o la proteina C reattiva […] continua

Nistagmo oculare

È una patologia caratterizzata dal movimento rapido, ripetitivo e involontario degli occhi. Tale disturbo può avere diverse caratteristiche cliniche per cui, di conseguenza, varia anche la sintomatologia da paziente a paziente: in comune, quasi sempre, si ha comunque una visione limitata o ridotta. sintomi I sintomi principali del nistagmo oculare sono piuttosto caratteristici e semplici: si tratta, infatti, principalmente, di movimenti incontrollati, ripetitivi e veloci degli occhi. In alcuni casi, inoltre, i bulbi oculari possono anche oscillare in maniera circolare o fare su e giù, quando la testa si sposta […] continua

Parestesia

Con parestesia si intende un disturbo della sensibilità di gambe e braccia o di altre parti dell’organismo. E’ inoltre caratterizzata dal presentarsi di fenomeni sensitivi anomali e locali, come la sensazione sgradevole (anche se non dolorosa) di un pizzicorio o formicolio continuo (le cosiddette “formiche”): un tratto distintivo della patologia e descrivibile come la percezione di una moltitudine di trafitture in una zona specifica della cute […] continua

Potenziali Evocati 

I potenziali evocati vengono registrati come l’elettroencefalogramma (EEG) con elettrodi di superficie posizionati sulla testa. Mentre l’EEG descrive l’attività elettrica cerebrale di base, i potenziali evocati consistono nella reazione elettrica a determinati stimoli sensitivi. Questi potenziali sono normalmente non riconoscibili in quanto hanno un voltaggio molto basso e sono mascherati dall’attività EEG. Con una particolare tecnica (ripetizione degli stimoli e sovrapposizione elettronica o ‘averaging’ dei singoli tracciati ottenuti) si riesce a filtrare il segnale dei potenziali evocati dal tracciato EEG […] continua

Rachicentesi

La rachicentesi, chiamata anche puntura lombare, è una pratica chirurgica utilizzata per poter estrarre il liquido cefalorachidiano, prodotto dai plessi corioidei, che scorre nel canale midollare della colonna vertebrale, negli spazi subaracnoidei e nei ventricoli cerebrali. Al contrario di quel che si crede, la rachicentesi non porta a paralisi, dato che il prelievo viene fatto a un’altezza dove non è presente il midollo spinale e si scongiura il rischio di ledere qualsiasi nervo […] continua

Recidiva o Ricaduta

È l’episodio contrassegnato dalla comparsa di sintomi e segni neurologici. Esso viene definito anche: “ricaduta”, “attacco clinico” o “poussée”. Rappresenta un momento in cui la malattia è in fase di attività clinica. La ricaduta o “poussée” consiste nella comparsa di nuovi sintomi, o nel peggioramento di sintomi preesistenti della durata di almeno 24 ore e preceduta da una fase di remissione o mancata manifestazione neurologica di almeno un mese. È caratterizzata oltre che da un deficit neurologico tipico della sclerosi multipla, anche dalla osservazione oggettiva o racconto anamnestico da parte del paziente […] continua

Recidivante Remittente (SMRR) 

La sclerosi multipla a ricadute e remissioni o recidivante-remittente (SM-RR) è definita da attacchi ben definiti che si risolvono completamente o parzialmente. La maggior parte delle persone con SM-RR vengono diagnosticati tra i 20 ei 30 anni (anche se può verificarsi durante l’infanzia o in età adulta) […] continua 

Recidivante Remittente (SMRR) 

La sclerosi multipla a ricadute e remissioni o recidivante-remittente (SM-RR) è definita da attacchi ben definiti che si risolvono completamente o parzialmente. La maggior parte delle persone con SM-RR vengono diagnosticati tra i 20 ei 30 anni (anche se può verificarsi durante l’infanzia o in età adulta) […] continua 

Rimbalzo o Rebound

Con il termine “effetto rebound” o “fenomeno di rebound” si indica il ripresentarsi o l’inasprimento di una malattia dopo la sospensione di un trattamento farmacologico o la riduzione del suo dosaggio. La gravità dei sintomi è spesso peggiore rispetto ai livelli di trattamento. Essa viene anche denominata Sindrome Infiammatoria da Ricostituzione Immunitaria. In uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di diversi stati, e pubblicato sulla rivista Archives of Neurology, alcuni dei pazienti che avevano sospeso il trattamento con natalizumab hanno sviluppato la Sindrome Infiammatoria da Ricostituzione Immunitaria (IRIS) […] continua

Risonanza magnetica

La risonanza magnetica (RM) o risonanza magnetica nucleare (RMN) è un esame che si avvale delle tecniche di diagnostica per immagini che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. La risonanza magnetica permette di visualizzare lo scheletro, le articolazioni, ma anche gli organi interni, non ha dunque praticamente limiti nei suoi campi di applicazione. […] continua

Sindrome Clinicamente Isolata (CIS)

Per sindrome clinicamente isolata (CIS) si intende la comparsa di un episodio neurologico che duri almeno 24 ore e che sia compatibile con una malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale. Le sedi interessate dal processo demielinizzante possono essere diverse: nervo ottico (neurite ottica), emisferi cerebrali (sindrome emisferica), troncoencefalo/cervelletto (sindrome troncoencefalica acuta) e midollo spinale (mielite). Se la sede interessata è una sola, si parla di CIS monofocale, mentre se vi è l’interessamento di più sedi contemporaneamente si parlerà di CIS multifocale […] continua

Vertigini

Capogiri e vertigini sono sintomi molto simili tra di loro che provocano senso di sbandamento, perdita di equilibrio, confusione, stordimento e talvolta svenimenti. Sebbene siano molto simili sono da ricondursi a cause diverse, i capogiri possono avere cause legate a glicemia, pressione, sbalzi ormonali, stress, mentre le vertigini sono da ricondursi a problemi neurologici o dell’orecchio […] continua