Cari lettori,
oggi volevo informarvi della mia recente adesione ad un progetto di scrittura ideato da SmartPatient per MyTherapy, un’iniziativa che ritengo estremamente utile per tutti i pazienti. Nella nostra caotica società contemporanea non è più un lusso possedere un telefono cellulare o un tablet, e spesso le persone preferiscono interagire con la tecnologia digitale piuttosto che visitare l’ospedale, o recarsi dal medico per un consulto. Quasi tutti infatti accediamo a Google per effettuare una semplice ricerca sulla base dei sintomi; tuttavia le auto diagnosi sono quasi sempre sbagliate. Per meglio evitare allarmismi e cure fai-da-te del tutto errate anche la medicina è sbarcata sul pianeta smartphone con tante applicazioni utili, molte delle quali potrebbero addirittura aiutare a salvare delle vite umane.

Il mondo della telefonia non conosce limiti, apportando quotidianamente innovazioni che ricoprono i più svariati settori e ora sembra essere proprio questo il nuovo trend che ha investito in modo impetuoso il mondo smarthphone: quello delle medical apps o applicazioni mediche, tanto di moda in Inghilterra come ormai anche in Italia e in tutto il mondo.

Smartphone e medicina

L’uso degli smartphone è in rapida espansione nel settore sanitario in quanto queste ultime forniscono una serie di programmi, convenienza ed efficienza che non possono essere raggiunti con i computer tradizionali. La vendita di questa tipologia di apps è più che raddoppiata tra il 2009 e il 2010. Secondo una indagine portata avanti da Kalorama information si è passati infatti da i 41 milioni di dollari del 2009 (1,5% del totale) a una cifra di circa 84 milioni di dollari nel 2010. Ad oggi i dati sono in costante aumento.
Apple ha aperto su App Store una sezione chiamata “Apps for Healthcare Professionals” che raccoglie una intera selezione di applicazioni mediche per iPhone e iPad per i professionisti del settore. Le applicazioni mediche per Android invece sono in numero relativamente inferiore ma in aumento rispetto al 2010. Nei primi sei mesi del 2017, negli Stati Uniti, sono stati investiti 3,5 miliardi di dollari in 188 differenti compagnie che operano nel settore sanitario digitale. Un record assoluto sia per il numero di start-up, sia per il capitale investito. E’ innegabile che queste moderne apps possano costituire un aiuto concreto per i pazienti durante l’assenza del medico curante, sempre accertandosi che le prescrizioni vengano rispettate allertando lo specialista in caso di nuovi sintomi e potenziali rischi.

E a tal proposito, ecco perché ho deciso di supportare SmartPatient e MyTherapy.

SmartPatient, qualche informazione sull’azienda

L’azienda SmartPatient nasce nel 2012 in Germania con l’obiettivo di supportare i pazienti nelle loro terapie mediche. Dati statistici rivelano quanto sia alto il tasso di non-aderenza, in Italia come nel resto del mondo. Quasi il 50% dei pazienti non assume le proprie medicine in maniera corretta, per negligenza o semplice dimenticanza. La conseguenza è ovviamente assai rischiosa per la nostra stessa salute. È proprio sulla base di questo concetto essenziale che il team internazionale SmartPatient decide di sviluppare un’applicazione per smartphone e tablet col nome MyTherapy. Tale app è in grado di semplificare la complessità dei trattamenti medici e ci rende liberi di godere a pieno delle nostre giornate.

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MyTherapy è un’app totalmente gratuita per iOS e Android dedicata a tutti coloro che hanno bisogno di un aiuto per seguire il proprio piano di cura. Si tratta di uno strumento molto semplice che funge da promemoria per ogni tipo di terapia e da diario per attività e sintomi svolgendo pertanto un’utilissima funzione per noi pazienti SM. Con una notifica ricorda l’assunzione di medicine, lo svolgimento di attività fisica, misurazioni e appuntamenti medici.

Un registro di valori e dati facilmente condivisibili con il proprio medico attraverso una relazione sulla salute, ovvero un documento stampabile che riepiloga l’andamento della terapia e che può essere facilmente visionato dal vostro medico.

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Rispetto della privacy: l’app si conforma alla più stringenti normative sulla privacy. È garantita la non trasmissione dei dati personali a terze parti. In più, si offre all’utente la possibilità di usare l’app anche senza registrazione. L’unico obiettivo è abbassare la percentuale di non-aderenza ai trattamenti farmacologici, dimostrando l’impatto positivo della tecnologia sulla salute.

Per quanto riguarda il blog, non si tratta di uno spazio di carattere scientifico, sebbene il team di MyTherapy sia composto da esperti di salute e benessere. Piuttosto, l’idea di creare il blog nasce dal desiderio di rendere partecipi quanti più lettori possibile ed evidenziare l’importanza di una buona gestione della malattia. L’inclusione è ciò che spinge il team a dar voce a coloro che vogliono essere ascoltati, offrendo suggerimenti, e nuove stimolanti occasioni per parlare di malattie dimenticate e altro ancora. Il tutto, in una chiave ottimistica.

MyTherapy può senza alcun dubbio migliorare l’assistenza sanitaria a livello globale ed infatti l’azienda lavora con importanti partner di ricerca internazionali, come l’ospedale Charité di Berlino, che supporta il team nelle analisi scientifiche dei dati aggregati degli utenti che utilizzano l’app. Nonostante la condivisione di questi dati a scopo di ricerca, il mantenimento della privacy è totalmente garantito in quanto i dati non possono essere associati ad un singolo utente.

Grazie alla conoscenza di Elena Valeriani, Community Manager della sezione Italiana di MyTherapy, ho deciso così di aderire al progetto del Blog in lingua italiana come collaboratore esterno con articoli mensili che tratteranno gli argomenti che sono solita trattare nel blog e a cui siete ormai abituati. Il mio primo intervento in questo nuovo blog lo trovate su questo link: https://www.mytherapyapp.com/it/blog/sclerosi-multipla-la-storia-di-stefania-e-la-sua-passione-per-la-scrittura che vi invito a leggere. Ovviamente vi consiglio di installare nei vostri smartphones e tablets questa utilissima app. Al momento la uso giornalmente per non scordarmi di assumere il Gilenya e sono certa possa esservi di grande aiuto. 

MyTherapyScarica l’app

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