Cari lettori, ormai è da tempo che non mi dedico alla scrittura.
Dicono che la mancanza di stimoli e ispirazione sia dovuta ad una gran confusione mentale. Beh, nel mio caso non vi nascondo che un sovraccarico di idee e pensieri, è stata la causa principale di questa mia lunga assenza. Trovarsi senza lavoro a quasi 36 anni, dopo sette anni continuativi a svolgere l’impiego desiderato e sperato, è dura. Destabilizza anche le persone con una salute impeccabile; immaginate me, impegnata come ero a lavorare e scrivere nel mio amatissimo blog, anche alle ore più disparate del giorno e della notte pur di dar voce a chi, come me, convive con una malattia imprevedibile e incurabile. 

Ed ora eccomi di nuovo a scrivere perché la penna cuce le ferite se e quando pensiamo di rimarginarle del tutto, ci consente di vederle meglio, nell’ardua impresa di “ricominciare” a vivere senza volerle del tutto cancellare. Così facendo, scrivendo e ricordando, ci sentiamo più “a casa”, ospiti di noi stessi e, in quelle poche righe, al contempo riusciamo a capirci meglio e ad affrontare le sfide della vita.

Oggi parliamo di stile di vita e Sclerosi Multipla. In generale, in numerose malattie, come per esempio l’artrite reumatoide e la fibromialgia, la dieta giusta gioca un ruolo determinante, insieme allo stile di vita. Basso contenuto di proteine e grassi animali (carne, pesce, formaggi e latticini), di pane, pasta e cereali raffinati, a favore di un alto consumo di alimenti di origine vegetale come legumi e verdure: è la dieta che per due anni è stata studiata in pazienti con sclerosi multipla da un team di ricercatori italiani. “Abbiamo visto che in chi l’ha seguita si è verificato un cambiamento nella composizione del microbiota intestinale, con un aumento della percentuale dei batteri che hanno proprietà antinfiammatorie”, aveva sottolineato Mario Clerici (Feb, 2018), direttore del Dipartimento di Fisiopatologia Medicochirurgica e dei Trapianti dell’Università degli Studi di Milano. “Questo ha migliorato quantità e qualità delle cellule del sistema immunitario, che sono diventate più simili a quelle presenti nei sani”. Nel gruppo che ha seguito questa dieta gli attacchi acuti si sono verificati solo in due casi su dieci, mentre in quello di controllo in nove su dieci.

Ora, uno studio tedesco stabilisce che i pazienti con sclerosi multipla sono in grado di apportare e sostenere cambiamenti di stile di vita sani associati ad una migliore qualità della vita. Lo studio è stato pubblicato il 23 Maggio 2018 sulla rivista PLOS ONE, dal titolo Health outcomes and adherence to a healthy lifestyle after a multimodal intervention in people with multiple sclerosis: Three year follow-up,” ovvero “Risultati sulla salute e aderenza ad uno stile di vita sano dopo un intervento multimodale in persone con sclerosi multipla: tre anni di follow-up”.

Tuttavia, prima di passare allo studio nello specifico, dobbiamo chiederci: quanti e chi sono i pazienti SM? Domande alle quali da decenni la ricerca scientifica a livello mondiale sta dando delle risposte. Nel 2013, secondo i dati di ATLAS, la più vasta indagine globale sulla sclerosi multipla pubblicata dalla Federazione Internazionale Sclerosi Multipla (MSIF), i malati a livello globale erano 2 milioni e 300000. L’ultima edizione del Barometro della sclerosi multipla a cura dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), presentata lo scorso 22 maggio a Roma, parlava di “emergenza sanitaria”: in Italia sono circa 118.000, 3400 nuove diagnosi ogni anno e una prevalenza di 193 casi ogni 100.000 abitanti, ad eccezione della mia amata terra, la Sardegna, dove sfortunatamente i malati SM sono 360 ogni 100.000 abitanti.

Per quanto riguarda le cause, il consenso è che la SM sia causata da un’interazione di fattori di rischio genetici e ambientali. Mentre molti studi hanno recentemente fatto luce sul ruolo di specifici driver genetici nella progressione della SM, esistono anche forti evidenze sul ruolo dei fattori di stile modificabili, come ad esempio il fumo e i bassi livelli di vitamina D,  nell’evoluzione della malattia.

È stato dimostrato che i fattori di rischio modificabili, inclusa un’attività fisica regolare, la riduzione dello stress, un peso corporeo sano e normali livelli lipidici (grassi) nel sangue, sono associati a cambiamenti positivi nella salute generale e qualità della vita del paziente con sclerosi multipla. Questi studi suggeriscono che la modifica di questi comportamenti fornisce una strategia promettente per la prevenzione e la gestione della progressione della SM. Mentre molti pazienti sono motivati ​​a fare questi cambiamenti nello stile di vita, pochi studi hanno effettivamente misurato l’aderenza a questi cambiamenti e i risultati oltre un anno. I ricercatori tedeschi hanno infatti condotto uno studio su pazienti affetti da sclerosi multipla per valutare l’adozione e l’aderenza alle raccomandazioni su un migliore stile di vita. Questi hanno poi valutato gli esiti sanitari tre anni dopo che i pazienti avevano apportato un cambiamento nel loro stile di vita e i risultati sono stati molto significativi.
Un totale di 95 pazienti affetti da SM sono stati arruolati nello studio;  l’età media registrata dopo i 3 anni di follow-up era di 47 anni, il 72% dei pazienti era di sesso femminile, la maggior parte (62.8%) aveva la SM da 5 anni; il 73% di loro aveva una SM recidivante-remittente (SMRR). I pazienti hanno prima completato i sondaggi di riferimento e hanno partecipato ad un ciclo di workshop della durata di 5 giorni, relativo alle modifiche dei fattori di rischio nello stile di vita. Un anno dopo, 76 partecipanti hanno completato le indagini di follow-up e, tre anni dopo, 78 pazienti hanno ultimato il completamento dei sondaggi.

journal.pone.0197759.t002
Ecco i risultati tratti direttamente dall’articolo. 

In breve, tali risultati hanno mostrato che un certo numero di fattori di rischio modificabili, tra cui il punteggio dei partecipanti relativo ad una dieta sana, la proporzione spesa meditando un’ora o più alla settimana, integrando con almeno 5.000 UI di vitamina D al giorno e integrando con olio di semi di lino omega-3, avevano migliorato notevolmente la qualità della vita dei pazienti al follow-up di un anno e sono stati sostenuti (anche se con risultati leggermente inferiori) dopo tre anni.

omega3-foods-720x480

Ciò suggerisce che nei pazienti con SM questi cambiamenti dello stile di vita sono sostenibili nel tempo.
“L’intervento ha permesso di modificare con successo alcuni comportamenti, ma, soprattutto, ha mantenuto questi comportamenti più sani nel tempo”, hanno scritto i ricercatori in una nota per la stampa.
Inoltre, rispetto all’inizio dello studio, i partecipanti hanno riportato aumenti clinicamente significativi sia nella loro qualità di vita fisica e mentale sia a livello di follow-up dopo un anno e dopo tre anni. Inoltre, è stata anche registrata una lieve diminuzione della disabilità nei follow-up dopo un anno e tre anni rispetto all’inizio; tuttavia questo cambiamento non era clinicamente significativo.
I pazienti con SMRR hanno avuto meno recidive durante l’anno prima del primo follow-up e del follow-up a tre anni, suggerendo un particolare beneficio per questi pazienti.
Sfortunatamente, non sono state documentate prove di un cambiamento nell’attività fisica e non c’erano abbastanza fumatori tra i partecipanti per fare dei confronti statisticamente significativi. Inoltre, l’uso di farmaci è aumentato sia neo follow-up a un anno sia a tre anni dall’inizio dello studio, indicando che i cambiamenti dello stile di vita non sono associati a una diminuzione diretta dell’uso di farmaci per la SM.
Tuttavia, “i risultati forniscono la prova che la modifica dei fattori di rischio dello stile di vita è fattibile e sostenibile nel tempo, in un piccolo campione di persone con SM autoselezionate e motivate, ha concluso il team.
I ricercatori hanno sottolineato che “dato l’enorme potenziale di miglioramento dei risultati sulla salute”, dovrebbero essere fatti sforzi molto più grandi per implementare strategie di gestione centrate su fattori di stile modificabili nei pazienti con SM.

Se vuoi che questo sito continui a vivere CONDIVIDI e SEGUIMI SU

social-facebook-button-blue-icontwitterbirdyoutubeunnamedInstagram-APK

 

Fonti

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0197759
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2018/05/29/ms-patients-maintain-healthy-lifestyle-changes-study/
http://www.agoravox.it/Sclerosi-multipla-in-Italia-circa.html

One thought

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.