Oggi parliamo di Gilenya (Fingolimod), la prima terapia orale approvata per il trattamento delle forme recidivanti di sclerosi multipla ed il primo di una nuova classe di composti chiamati modulatori dei recettori della sfingosina 1-fosfato (S1PR). Uno studio nel “mondo reale” su Gilenya nella sclerosi multipla recidivante (SMRR) conferma i benefici del trattamento osservati nei numerosi studi clinici. I dati “real world” sono estremamente interessanti perché non filtrati dai criteri di inclusione ed esclusione tipici degli studi clinici. I dati che arrivano dal mondo reale, pur con i limiti di una mancata randomizzazione, consentono di guidare in una scelta ragionata del farmaco più adatto al paziente.

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Lo studio sponsorizzato da Novartis ha anche dimostrato che le misure di restringimento del cervello possono essere utilizzate in un contesto clinico per valutare la progressione della malattia.

I dati, presentati al Meeting annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) 2017 svoltosi a Boston, hanno dimostrato che Gilenya ha impedito efficacemente diverse misure di attività e progressione della malattia per più di un anno.

Lo studio multicentrico, retrospettivo di Fase IV, denominato MS-MRIUS (Sclerosi Multipla e risultato clinico e MRI negli Stati Uniti), è stato condotto su 590 pazienti con SM recidivante remittente trattati con Gilenya in 33 cliniche negli Stati Uniti. Lo studio ha esaminato l’effetto di fingolimod sul raggiungimento dello status di No Evidence of Disease Activity (NEDA, “nessuna evidenza di attività di malattia”), sull’efficacia delle scansioni RM tra le persone con SMRR e anche sulla possibilità di misurare la perdita del volume cerebrale nella pratica clinica di routine1-3. Sulla base della disponibilità di scansioni ad alta risoluzione, 586 pazienti si sono rivelati idonei alla valutazione NEDA-3 e 325 pazienti alla NEDA-4.

I soggetti dovevano sottoporsi a una risonanza magnetica nei sei mesi precedenti – o entro un mese dopo – l’inizio del trattamento con fingolimod, seguita da un’altra risonanza effettuata tra nove e 24 mesi dall’inizio del trattamento.

La valutazione dell’indice NEDA si è basata sulla misurazione del tasso di recidiva annualizzato, delle lesioni alla RM e della progressione della disabilità, determinata dal punteggio medio della scala Expanded Disability Status Scale (EDSS) (NEDA-3) e dalla perdita del volume cerebrale correlato a SM (NEDA-4), misurato usando l’intera perdita di volume del cervello (perdita del volume del cervello non correlata alla SM >0,4%).

I pazienti sono stati seguiti per circa 16 mesi. Durante questo periodo, il 59,6% dei 586 pazienti valutati ha raggiunto lo status di NEDA-3, un termine che comporta la combinazione di nessuna recidiva, nessuna lesione nuova o di nuovo allargamento alla RM e nessuna progressione della disabilità. Un risultato estremamente positivo, dunque. Inoltre, 325 pazienti sono stati valutati per lo status di NEDA-4, corrispondente al NEDA-3, con l’aggiunta dell’assenza della perdita del volume cerebrale e che include pertanto la misurazione del “restringimento” del cervello tramite risonanza magnetica (MRI). In questo gruppo, il 37,5% ha raggiunto il NEDA-4. Questa è la prima volta che uno studio multicentrico ha valutato e dimostrato che le scansioni di risonanza magnetica di routine (RM), effettuate nell’ambito clinico quotidiano, possono essere utilizzate in modo affidabile nelle persone con SMRR, per misurare la perdita del volume cerebrale – un parametro chiave della progressione della malattia.

Lo studio ha dimostrato che tra i pazienti NEDA-4, l’86,5% di quelli trattati con fingolimod non ha avuto recidive, il 91,1% non ha sperimentato alcuna progressione della disabilità e il 79,7% non ha presentato alcuna lesione nuova o di nuovo allargamento alla RM1. Inoltre, il 58,2% dei pazienti non ha sperimentato alcuna perdita del volume cerebrale correlato alla SM superiore allo 0,4%, valore che è ampiamente all’interno dell’intervallo che ci si aspetta di osservare nelle persone non affette da SM.

I dati hanno dimostrato per la prima volta che le scansioni RM effettuate con le tecniche normalmente disponibili nella pratica clinica (MRI FLAIR – Fluid Attenuation Inversion Recovery) sono state un metodo affidabile per misurare la perdita del volume cerebrale in oltre il 95% dei partecipanti allo studio.

“Questi dati si basano sulla ricchezza di prove cliniche di tipo real-world (pratica clinica reale, ndr) che mostrano che Gilenya è un’opzione di trattamento a lungo termine altamente efficace per il controllo dell’attività della SM recidivante remittente”, ha aggiunto Vas Narasimhan in un comunicato stampa, responsabile globale dello sviluppo del farmaco e chief medical officer di Novartis.

“La misurazione della perdita di volume cerebrale è stata storicamente dipendente da specifiche tecniche di scansione del cervello”, ha detto Narasimhan. “Questi nuovi dati innovativi che mostrano che la riduzione del cervello può essere misurata in modo affidabile attraverso le scansioni di routine di MRI, le quali hanno il potenziale di cambiare il modo in cui questa misura chiave della progressione della malattia viene monitorata, ed in definitiva aiutare i pazienti e i medici ad osservare e gestire il successo del trattamento e i risultati dello stesso”.

I risultati dello studio SM-MRIUS, pertanto, confermano l’importanza di affrontare i quattro parametri chiave dell’attività di malattia nella SM – recidive, lesioni alla RM, progressione della disabilità e perdita del volume cerebrale – attraverso un trattamento precoce ed efficace, allo scopo di impattare il decorso della SMRR e preservare la funzionalità fisica e cognitiva a lungo termine dei pazienti.

Il progetto di studio insieme ad un’analisi temporanea dei dati sono stati pubblicati nel dicembre 2016 e includono informazioni su 252 pazienti.

I ricercatori ora suggeriscono che il monitoraggio della perdita di volume del cervello sia adottato nella pratica clinica quotidiana. Voi cosa ne pensate?

Fonti:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jon.12411/abstract;jsessionid=1833292103667AFB55AD367A3F58262C.f03t02
https://novartis.gcs-web.com/novartis-data-at-AAN-confirms-benefit-of-Gilenya
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/04/25/real-world-gilenya-study-ms-progression-measure/
http://www.pharmastar.it/news/neuro/sclerosi-multipla-dalla-vita-reale-conferme-per-fingolimod-dati-presentati-allaan-23865
http://www.agenziarepubblica.it/news/8718b74a-9a64-4bc0-8433-f8fa7da5c368/I-dati-di-pratica-clinica-reale-presentati-da-Novartis-all%E2%80%99American-Academy-of-N.aspx
https://www.novartis.com/

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