Finalmente, e per la prima volta nella storia della medicina, le persone con sclerosi multipla recidivante remittente e quelle con forme primariamente progressive avrebbero motivo di festeggiare. La statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha infatti approvato qualche ora fa il farmaco Ocrevus (ocrelizumab) come terapia DMT per entrambe le forme di Sclerosi Multipla.

La decisione della FDA è senza dubbio storica per i pazienti con SM primariamente progressiva, i quali fino ad ora non avevano mezzi comprovati per rallentare la marcia inarrestabile della loro malattia, ed è una decisione storica anche per i pazienti affetti da SM recidivante remittente, in quanto vari studi hanno dimostrato che Ocrevus ha efficacemente fermato la malattia in quasi la metà dei trattati pazienti.

E’ anche una decisione storica per il futuro della ricerca e il trattamento della SM. Ocrevus ha infatti sfidato tutte le norme di mira delle cellule B del sistema immunitario e, negli studi clinici, ha superato la maggior parte delle aspettative per diventare quello che potrebbe essere il farmaco più potente mai sviluppato contro la SM.

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“L’approvazione della FDA del farmaco OCREVUS è l’inizio di una nuova era per la comunità SM e rappresenta un significativo progresso scientifico, con questa terapia di prima classe mirata alle cellule B.” Questo è quanto ha affermato in un comunicato stampa Sandra Horning, MD, capo ufficiale medico e capo del Global Product Development di Genentech.

Le autorità sanitarie europee stanno anche esaminando la richiesta di Genentech di omologazione UE (applicazione di marketing), e le decisioni degli altri paesi sembrano propense a seguire quella americana.

“Questo è un giorno emozionante per tutte le persone toccate in qualche modo dalla SM, una malattia che colpisce le persone nel fiore della loro vita, quando si comincia una carriera lavorativa o si mette su famiglia. Per molte persone con SM, questa approvazione della FDA è una fonte di speranza“.  Così ha detto June Halper, direttrice generale presso il Consorzio per i centri SM, in un comunicato stampa.

“Se tutto funziona, sembra che Ocrevus, anche se non costituisce ancora una cura, abbia tutte le caratteristiche di un farmaco miracoloso per la SM, almeno per la maggior parte delle persone che hanno la malattia,” ha affermato Ian Franks, capo redattore della rubrica per BioNews Services, la società madre di Multiple Sclerosis News Today, aggiungendo che la scelta di approvazione della FDA è stata “abbastanza epica davvero, nel senso che ha chiuso in bellezza questo MS Awareness Month”.
“Mentre ci sono altre terapie DMT per la SM recidivante, trovo tremendamente incoraggiante che Ocrevus sia stato approvato per il trattamento della forma di SM primariamente progressiva. Guardando al futuro, forse, potremmo non essere così lontani dallo sviluppare un trattamento specifico per la SM secondariamente progressiva.”
Franks, a cui è stata diagnosticata la sclerosi multipla nel mese di aprile del 2002, ha una SMSP non recidivante.

Le cellule B sono il nuovo target

Ocrevus non è solo un altro trattamento SM; esso è il primo farmaco con un beneficio comprovato per i pazienti con SM primariamente progressiva, utilizzando un nuovo approccio nella lotta contro la malattia. La maggior parte dei trattamenti, infatti, si concentra su come mantenere le cellule immunitarie T sotto controllo, ma Ocrevus lavora per prevenire che determinate cellule B facciano del male.

Circa 15 anni fa, Genentech iniziò ad esplorare con ricercatori accademici l’importanza delle cellule B nella SM. Divenne ben presto evidente che le cellule B che trasportano la molecola CD20 sulla loro superficie giocavano un ruolo molto importante nei processi infiammatori della malattia, ben più di quanto si pensasse inizialmente.

I primi esperimenti con deplezione delle cellule B portarono ad uno studio clinico di fase 2 (NCT00676715) su un farmaco (Ocrevus) che in passato in altri trials aveva fallito per altre condizioni autoimmuni.

Nel 2011, dopo quasi due anni dall’inizio di quello studio, Genentech sorprese molti quando aveva annunciato che i due terzi delle persone a cui era stata somministrata questa terapia a base di cellule B erano libere da qualsiasi attività di malattia senza nuove lesioni cerebrali, ricadute, e soprattutto senza progressione della disabilità neurologica. Gli scienziati che avevano portato avanti quel primo studio affermarono che quei risultati erano “tra i più notevoli osservati in uno studio di fase II per la SMRR.”

Da allora, la ricerca ha continuato attraverso un programma di studio clinico di fase 3 lanciato con due studi per la SM recidivante – OPERA I e OPERA II (NCT01247324 e NCT01412333) – e un terzo trial, ORATORIO (NCT01194570), per valutare se Ocrevus potrebbe anche beneficiare i pazienti con SM primariamente progressiva. 

I primi resoconti sulla notevole efficacia di tutti e tre gli studi sono stati annunciati nel 2015. I dati dei trials completi pubblicati nel dicembre 2016, fugano ogni dubbio sull’efficacia di Ocrevus.

Nello stesso mese, tuttavia, la FDA ha sorpreso e deluso molti ritardando una decisione tanto attesa per Ocrevus. Genentech ha annunciato che il posticipo dell’agenzia non riflette preoccupazioni circa l’efficacia o la sicurezza su Ocrevus; piuttosto, è stato a causa di domande sul processo di produzione del farmaco. 

I dettagli

I risultati degli studi clinici indicano che cellule B CD20 causano direttamente danni alla guaina mielinica – uno strato isolante che consente ai segnali nervosi di passare rapidamente attraverso le estensioni neuronali, note come assoni. I ricercatori ritengono anche che queste cellule B danneggiano i neuroni stessi. Il Dr. Peter Chin, neurologo e direttore medico principale del Global Neuroscience Development della Genentech (Roche), ha affermato in un’intervista per Multiple Sclerosis News Today.

Negli ultimi 20 anni, abbiamo visto un sacco di progressi nella lotta contro la SM. Nonostante questi progressi, le persone con SMRR continuano ad avere bisogno di farmaci che offrano il potenziale per una maggiore efficacia rispetto alle cure standard con interferoni, mostrando anche un profilo di sicurezza favorevole. “Questa scienza pionieristica ridefinisce la nostra comprensione della biologia di base della sclerosi multipla e dimostra che le cellule B, un tipo di cellule del sistema immunitario, svolgono un ruolo centrale nella malattia.”

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Le nuove scoperte non invalidano le affermazioni scientifiche precedenti sul coinvolgimento delle cellule T nella SM, come Chin ha sottolineato in un’intervista del 2015. La scienza fino ad ora, sostiene l’idea che le cellule B lavorano insieme con le cellule T per creare le lesioni infiammatorie cerebrali, determinando la progressione della disabilità conseguente, che si registra nella SM. Gli effetti di Ocrevus erano stati evidenti in tutti e tre studi gli clinici di fase 3. Nel corso delle 120 settimane dello studio ORATORIO, i pazienti con SMPP trattati con il nuovo farmaco avevano avuto un rischio del 25% inferiore di progressione nell’arco di sei mesi rispetto a quelli trattati con placebo.

I risultati presentati al Forum ACTRIMS 2017 hanno mostrato che Ocrevus non solo ha rallentato la progressione della disabilità, ma il 42,7% dei pazienti con SM primariamente progressiva non aveva mostrato “alcuna evidenza di progressione”, o NEP, a 120 settimane dall’inizio della somministrazione. Questo è stato pari ad un aumento relativo del NEP del 47% nel gruppo Ocrevus rispetto al placebo. Tra i pazienti recidivanti, i risultati sono stati altrettanto favorevoli. Ocrevus aveva abbassato il tasso di recidive annualizzato rispettivamente del 46% e 47% nei due studi OPERA rispetto al farmaco di serie Rebif (interferone beta-1a). Anche la percentuale di pazienti con “nessuna evidenza di attività di malattia” (NEDA) era molto maggiore rispetto a quelli trattati con Rebif. Come NEP, NEDA utilizza una combinazione di valutazioni di raggiungere un risultato finale.

Nel corso delle 96 settimane dei due studi sulla SM recidivante, il 64% e 89% in più dei pazienti trattati con Ocrevus ha raggiunto il NEDA rispetto a quelli trattati con Rebif. Inoltre, una recente analisi ha dimostrato che tanto più a lungo sono stati trattati i pazienti con Ocrevus, tanto maggiore è stata la percentuale che ha raggiunto il NEDA.

La qualità della vita per i pazienti affetti da SM è, comprensibilmente, strettamente legata alla progressione della disabilità e alla capacità di mantenere determinati aspetti della vita quotidiana, tra cui un’occupazione. 

Immaginare un mondo in cui gli effetti del trattamento continuano anno dopo anno fermando l’attività della malattia, fa certamente essere ottimisti. Ocrevus sembra effettivamente il farmaco che cambierà il modo di “vedere” la malattia. Secondo Chin, “sulla base dei risultati degli studi clinici OPERA I, II e ORATORIO, ocrelizumab ha il potenziale di cambiare il modo in cui sarà trattata la Sclerosi multipla.”

Efficacia ed effetti collaterali

Tutti i farmaci sfortunatamente presentano numerosi effetti collaterali, e Ocrevus non fa eccezione. Ma è abbastanza interessante che questi ultimi non sono ciò a cui le persone con SM sono abituate quando si tratta di farmaci molto potenti. Studi su Ocrevus hanno, infatti, mostrato che la maggior parte degli effetti collaterali sono piuttosto lievi.

Tassi simili di effetti avversi – tra cui gravi effetti collaterali – sono stati osservati tra i pazienti con SM recidivante trattati con Ocrevus e Rebif, e tra i pazienti con SM primariamente progressiva trattati con placebo e Ocrevus. Per quanto riguarda l’insorgenza di infezioni, che costituivano una maggiore preoccupazione  dato che Ocrevus mira le cellule immunitarie, sono risultate anch’esse simili di frequenza tra i gruppi. È importante sottolineare che nessun partecipante allo studio ha finora sviluppato la temuta condizione nota come leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML).

Secondo il Dr. Peter Chin, questi risultati sono stati determinati dal fatto che Ocrevus non ha come target nè le cellule staminali, che danno origine ad altre cellule immunitarie, né le plasmacellule, che producono anticorpi. La proteina CD20, infatti, non si trova su tutte le cellule del sistema immunitario e ciò fa sì che esse “possano continuare a combattere infezioni e altre malattie.” Ciò significa che Rebif e altri interferoni utilizzati ancora oggi come trattamenti di prima linea, potranno essere seriamente minacciati dall’arrivo di Ocrevus.

Tuttavia, un punto a sfavore del nuovo farmaco, e fonte di preoccupazione, è stato osservato in fase 3 di analisi di studio. In tutti e tre gli studi, infatti, i tassi di cancro erano due volte maggiori nei pazienti trattati con Ocrevus  rispetto ai controlli.

Genentech sta studiando attivamente le ragioni di queste osservazioni, ma ha sottolineato che i tassi di cancro nei trials non sono risultati al di fuori della norma epidemiologica (e cioè della popolazione generale) e i ricercatori non hanno finora trovato alcuna prova che Ocrevus ha la caratteristica di promuovere l’insorgenza del cancro.

La vita dopo l’approvazione

Mentre i pazienti di tutto il mondo assimilano la notizia della disponibilità di un nuovo trattamento per la sclerosi multipla, che potrebbe costituire un enorme passo avanti in termini di efficacia sia per la forma recidivante che per quella primariamente progressiva, il pensiero va agli aspetti pratici di approvazione di Ocrevus.

Chi otterrà l’accesso? Quale sarà il costo di trattamento? Sarà l’assicurazione sanitaria a coprire tutti i costi del farmaco?

Genentech continuerà a lavorare per fornire l’accesso a tutti i pazienti eleggibili, sia attraverso il suo programma di soluzioni di accesso, sia aiutando coloro che sono assicurati in America.

Allo stesso tempo, la National Multiple Sclerosis Society, insieme ad altri gruppi a difesa dei pazienti, si sta adoperando attivamente per assicurarsi che un tale promettente trattamento possa raggiungere chi ne ha bisogno. Ocrevus, che sarà disponibile negli Stati Uniti per i pazienti SM nel giro di due settimane, fa ora parte della scena per il trattamento della SM, ma la sua storia è solo all’inizio. Non ci resta che aspettare fiduciosi. E voi cosa ne pensate?

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Fonti:

https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01247324
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01412333
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01194570
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/03/28/fda-approves-ocrevus-as-1st-ms-treatment-for-both-relapsing-and-primary-progressive-forms/
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/02/28/transcript-of-interview-with-genentech-peter-chin-on-ocrevus-for-multiple-sclerosis/

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