Le cellule T regolatorie presenti nel sistema nervoso centrale innescano la maturazione delle cellule staminali che aumentano la produzione di mielina nei neuroni danneggiati; una scoperta questa, che pone l’idea della rigenerazione della mielina nella sclerosi multipla (SM) sotto una nuova luce.

I linfociti T regolatori, detti anche soppressori, sono coinvolti nei processi di regolazione, soprattutto in senso negativo, di spegnimento della risposta immunitaria contribuendo alla tolleranza periferica (in particolare inducendo l’apoptosi in linfociti attivati senza un reale bisogno tramite fasL (ligando di FAS, il recettore FAS è un recettore della membrana cellulare che, se attivato da specifici ligandi scatena l’apoptosi della cellula. È il recettore di morte più intensamente studiato nelle ricerche sul cancro), ma anche esprimendo il recettore per interleuchina-2 IL2 ad altissima affinità in maniera da sottrarlo ai linfociti helper TH1). Questa regolazione sembra sia guastata in processi di autoimmunità, mentre sfruttata a proprio vantaggio dai tumori per eludere il sistema immunitario.

La mielina è una sostanza essenziale per il funzionamento del sistema nervoso. La SM è caratterizzata dalla distruzione della mielina, e pertanto capire come avviene la rigenerazione della mielina è un dato molto importante.

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Linfocita T (cellula T regolatoria)

Avendo compreso meglio come le cellule immunitarie segnalino di aumentare la riparazione del cervello, i ricercatori possono ora cercare di sviluppare nuove terapie che imitino tali processi. Considerando che gli attuali trattamenti per la SM rallentano il tasso di nuovi danni del SNC senza avere però un impatto diretto sulle lesioni più grandi, le nuove possibili terapie non sarebbero solo in grado di evitare che i pazienti con SM stiano gradualmente peggio, ma sarebbero anche in grado di farli stare realmente meglio.

Lo studio, dal titolo “Regulatory T cells promote myelin regeneration in the central nervous system,” ovvero “I linfociti T regolatori promuovuono la rigenerazione della mielina nel sistema nervoso centrale,” ha anche dimostrato che le cellule T regolatorie hanno un ruolo ben più ampio nel nostro corpo, in quanto non agiscono solo come forza per calmare e risolvere i processi infiammatori. Il resoconto di tale ricerca è stato pubblicato recentemente (3 Febbraio) sulla rivista Nature Neuroscience.

La Dott.ssa Yvonne Dombrowski (foto in basso), della Queen University di Belfast, ha affermato in un comunicato stampa: “Qui, alla Queen (Università, ndr) stiamo adottando un approccio unico e nuovo per scoprire come il sistema immunitario spinge alla riparazione del cervello.”
Lei è l’autrice principale dello studio.

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“Questa conoscenza è essenziale per la progettazione di futuri trattamenti che affrontino le malattie neurologiche, come la sclerosi multipla, in un modo nuovo e più efficace, producendo la riparazione dei danni, piuttosto che riducendo solamente le ricadute. In futuro, la combinazione di questi approcci potrà fornire risultati migliori per i pazienti.”

Il team di ricerca ha osservato che ciò che ostacola la rigenerazione nella SM non è la mancanza di cellule staminali che possono trasformarsi in cellule produttrici di mielina. Le cellule staminali, infatti, ci sono, ma non sono attivate.

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Desmazieres et al., Journal of Neuroscience, 2014

Nel frattempo, il cervello di un paziente SM è come una calamita per le cellule T. Il team ha scoperto che le cellule T regolatorie – note per il loro ruolo nel contrastare l’infiammazione – promuovono lo sviluppo di cellule produttrici di mielina oligodendrociti. Ciò porta alla mielinizzazione dei nervi danneggiati.

I topi che non presentavano le cellule T regolatorie non erano in grado di riparare i danni alla mielina, allo stesso modo dei topi normali. Ma quando i ricercatori hanno trasferito le cellule T regolatorie, alcune vecchie lesioni hanno iniziato a guarire.

I ricercatori hanno osservato effetti simili quando hanno esaminato alcuni campioni di cervello di questi topi in laboratorio. Essi hanno scoperto che la capacità delle cellule T di riparare i danni della mielina era presente senza alcuna apparente infiammazione in corso.

Ma il team non si è fermato ad individuare le cellule T; i ricercatori infatti sono stati in grado di individuare la molecola prodotta dalle cellule T – CCN3 – che ha spinto la maturazione delle cellule staminali e la rigenerazione della mielina.
Denise Fitzgerald, autrice senior dello studio, ha affermato:

“Questo è un importante passo avanti nella comprensione di come il cervello e il midollo spinale vengono naturalmente riparati e apre nuove possibilità terapeutiche per la rigenerazione della mielina nei pazienti. “Continuiamo a lavorare insieme per far progredire la conoscenza e spingere i confini della conoscenza scientifica per i benefici dei pazienti e della società, nel tentativo di cambiare la vita in meglio, in tutto il mondo.”

Oltre al gruppo di ricerca presso la Queen University, lo studio ha coinvolto ricercatori di numerose istituzioni a Cambridge, San Francisco, Edimburgo, Nizza, e Maynooth, in Irlanda.

“La sclerosi multipla è una condizione imprevedibile e difficile, e noi ci siamo impegnati a portare avanti la ricerca per trovare trattamenti efficaci per tutti”, ha detto il dottor Sorrel Bickley, responsabile della ricerca biomedica presso la MS Society nel Regno Unito.
“Questo studio emozionante ci offre un’importante
comprensione di come la riparazione della mielina può essere promossa naturalmente; ciò potrebbe aprire nuove aree per lo sviluppo di un trattamento. Diamo il benvenuto a questa collaborazione internazionale guidata dall’Irlanda del Nord, dove i tassi di SM sono tra i più alti del mondo “.

Fonti

http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.4528.html
http://pure.qub.ac.uk/portal/en/persons/yvonne-dombrowski(b281b2f8-118a-4bbd-b5c7-48b92b323c28).html
https://www.linkedin.com/pulse/remyelination-drugs-target-stem-cells-treat-multiple-gon%C3%A7alves
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/03/16/ms-researchers-learn-how-t-cells-are-involved-in-myelin-production/

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