Cari lettori,
non sarebbe un caso che i malati di sclerosi multipla (SM) siano soggetti a numerose infezioni delle vie aeree; questo secondo una recente ricerca che mostra che i processi patologici della SM consentono alle cellule immunitarie soppressive di viaggiare per i polmoni e bloccare le risposte infiammatorie contro i virus invasori.

Una serie di esperimenti sui topi ha inoltre dimostrato che i processi di malattia nella sclerosi multipla possono contribuire ad una maggiore sensibilità alle infezioni delle vie aeree osservate nei pazienti SM.

Uno studio, presentato al Forum ACTRIMS 2017, ha mostrato che le cellule immunitarie soppressive viaggiano verso i polmoni e prevengono una reazione infiammatoria essenziale per le infezione virali.

Intitolata “Induction of CNS-targeted autoimmunity leads to increased influenza mortality in mice, ovvero “L’induzione di autoimmunità SNC-mirata porta ad un aumento della mortalità dell’influenza nei topi”, la ricerca è stata presentata dal Dott Justin Glenn, della Johns Hopkins University School of Medicine, presso la Young Investigator Platform Presentations Session (Sessione delle presentazioni dei giovani investigatori) il 23 febbraio scorso, durante il primo giorno del Forum ACTRIMS.

Glenn e colleghi hanno capito che una risposta immunitaria che ha come target il cervello ed il midollo spinale cambia in qualche modo l’ambiente polmonare, lasciando i pazienti con SM meno resistenti alle infezioni come l’influenza virale.

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Per testare questa idea, i ricercatori hanno usato un modello murino di SM – la encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE), infettando gli animali con un ceppo di virus dell’influenza H1N1 adattato ai topi. La dose è stata regolata per assicurarsi che i topi non sarebbero morti in seguito all’infezione virale.

Come previsto, i topi normali con l’influenza sono sopravvissuti, così come i topi con EAE ma senza infezione delle vie respiratorie. Tuttavia, solo il 30% dei topi sia con EAE che con l’infezione influenzale è sopravvissuto.

Il team di ricerca ha successivamente analizzato i polmoni e monitorato le risposte immunitarie nei topi. Hanno così scoperto che la EAE ha impedito che si attivassero le prime risposte infiammatorie che fanno parte del sistema immunitario innato, ovvero la prima linea di difesa contro le infezioni.

Indagando ulteriormente, il team ha osservato che la EAE ha innescato la migrazione di un tipo di cellula immunitaria soppressiva nei polmoni, dove queste cellule hanno soppresso le risposte delle cellule T del sistema immunitario ed hanno impedito ad altri fattori, coinvolti nella risposta infiammatoria, di fare il loro lavoro.

Lo stesso team di ricercatori ha presentato un secondo studio dal titolo: “CNS-targeted autoimmunity leads to increased influenza mortality in mice,” ovvero “Autoimmunità SNC-mirata porta ad un aumento della mortalità dell’influenza nei topi,” il quale è stato già pubblicato sul Journal of Experimental Medicine. Tale ricerca offre anche una guida su come i vaccini dovrebbero essere utilizzati per massimizzare la loro efficacia contro la SM.

Oltre a mostrare come i processi autoimmuni alterano l’immunità dei polmoni, la ricerca punta alla comprensione di un meccanismo attraverso il quale le cellule T si trasformano in cellule che possono provocare la malattia già prima che entrino nel cervello e nel midollo spinale.

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Secondo quest’ultima ricerca, i pazienti affetti da SM presentano una probabilità quattro volte superiore di morire per infezioni virali, come l’influenza, rispetto alla popolazione generale. Gli studi mostrano anche che l’aumento della morbilità e della mortalità nelle infezioni delle vie respiratorie tra i pazienti con sclerosi multipla non è collegato all’uso di farmaci immunosoppressori.

Anche in questo studio, per esaminare come la sclerosi multipla e le malattie infettive convergono, i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine hanno studiato topi con encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE) – il già citato modello murino di sclerosi multipla.

Alcuni dei topi sono stati infettati con una versione murina dell’influenza H1N1, o con un normale virus influenzale. La dose è stata adattata per assicurarsi che i topi non sarebbero morti a causa dell’infezione.

Lo studio ha dimostrato che tutti i topi sani che sono stati infettati con l’influenza sono sopravvissuti. Ma quando i topi EAE, ovvero quelli con il modello murino di SM, sono stati infettati, il 70% è morto.

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Per capire la ragione di questo dato allarmante, il team di ricerca, guidato da Katharine A. Whartenby, ha esaminato i processi immunitari in corso nei polmoni dei topi. Essi hanno rilevato che nei topi EAE con l’influenza, una risposta infiammatoria che fa parte del sistema immunitario innato – la prima linea di difesa contro i microbi – mancava.

Ed anche i processi immunitari successivi, e cioè quelli che coinvolgono le cellule T, sono colpiti. Inoltre, le cellule T citotossiche, che nei topi sani distruggono le cellule infettate dai virus, sono state soppresse nei topi EAE.

Il team di ricercatori ha rintracciato queste differenze nella risposta immunitaria in un tipo soppressivo di cellule immunitarie. Esse avevano viaggiato verso i polmoni nei topi EAE e avevano impedito l’azione delle cosiddette molecole co-stimolatorie, le quali aiutano le cellule immunitarie a combattere le infezioni. Queste cellule hanno anche impedito l’attivazione delle cellule T.

Questi risultati possono offrire ai ricercatori di tutto il mondo nuove opportunità per la ricerca di trattamenti contro questi processi infiammatori. Al momento, il team di scienziati sta continuando a studiare come e perchè la sclerosi multipla impatti sulla vulnerabilità alle infezioni virali.

Anche questo studio, finanziato dalla National MS Society, è stato presentato dall’autore principale, il Dott Justin Glenn al Forum ACTRIMS 2017 il mese scorso.

Fonti
http://jem.rupress.org/content/214/2/297.long
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/03/06/study-says-altered-immune-response-in-ms-may-be-why-infections-can-kill/
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/02/23/actrims-2017-ms-disease-processes-may-suppress-immune-response-to-airway-infections/

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