Cari lettori,
oggi parliamo di un altro problema abbastanza noto a noi pazienti con SM: la nevralgia del trigemino.
Infatti, proprio a tal proposito, il trattamento con un composto chiamato BIIB074 sembra poter ridurre notevolmente il dolore causato da tale condizione che talvolta colpisce i pazienti con sclerosi multipla. Un recente studio clinico dimostra inoltre che tale composto ha davvero pochi effetti collaterali.

Nevralgia del trigemino
La nevralgia del trigemino è una sindrome dolorosa cronica che colpisce il nervo trigemino, o quinto nervo cranico, uno dei nervi più grandi della testa. È un disturbo che causa episodi dolorosi intensi, sporadici e improvvisi, che possono durare pochi secondi come alcuni minuti. Tali attacchi possono avvenire in rapida successione e l’intensità del dolore può risultare inabilitante sia a livello fisico sia a livello mentale.

Il nervo trigemino è una delle dodici coppie di nervi craniali che hanno origine alla base del cervello. Il nervo ha tre branche che trasmettono gli stimoli sensoriali dalla parte inferiore, mediana e superiore del volto, così come dalla cavità orale, al cervello. Il nervo oftalmico, ossia la branca superiore, trasporta le sensazioni al cuoio capelluto, alla fronte e alla parte anteriore della testa. Il nervo mascellare, ossia la branca di mezzo, attraversa la guancia, la parte superiore della mascella, il labbro superiore, i denti, le gengive e il lato del naso. Semplici stimoli possono irritare i nervi, come il tatto, applicare il trucco, fare una doccia, parlare, o anche avvertendo una raffica di vento.

Lo studio svizzero “Safety and efficacy of a Nav1.7 selective sodium channel blocker in Trigeminal neuralgia: a double-blind, placebo-controlled, randomised withdrawal phase 2a trial,” ovvero “Sicurezza ed efficacia di un  canale del sodio voltaggio-dipendente del sottotipo 1.7 (Nav1.7) antagonista nella nevralgia trigeminale: uno studio in doppio cieco, controllato con placebo,  randomizzato, di ritiro, di fase 2a “, è stato pubblicato il 16 Febbraio scorso sulla rivista The Lancet Neurology.

Gli attuali trattamenti noti comprendono dei bloccanti dei canali del sodio, come la carbamazepina e l’oxcarbazepina, ma questi farmaci inibiscono i canali se questi sono attivi e stanno causando dolore o meno, e per questo motivo hanno diversi effetti collaterali indesiderati.

Il trial di fase 2 bis (NCT01540630), condotto dal Center of Dental Medicine dell’Università di Zurigo in Svizzera (Centro di medicina dentale), ha coinvolto 67 adulti affetti da nevralgia del trigemino. I ricercatori hanno studiato l’efficacia e la sicurezza di BIIB074, un bloccante dei canali del sodio noti per essere responsabili del dolore e dell’intensità.

Ai pazienti sono stati inizialmente somministrati per via orale 150 mg di BIIB074 tre volte al giorno per 21 giorni. I pazienti responsivi sono stati poi assegnati in modo casuale a ricevere BIIB074 o placebo per un totale pari a 28 giorni in una seconda fase. L’endpoint primario dello studio era capire la differenza tra i gruppi nel numero di pazienti classificati come “fallimenti di trattamento” durante la seconda fase.

Dei primi 67 pazienti, 29 sono entrati nella seconda fase dello studio; 15 hanno ricevuto il trattamento BIIB074 e 14 hanno ricevuto un placebo. Cinque pazienti nel gruppo BIIB074 e nove nel gruppo placebo sono stati classificati come fallimenti terapeutici.

I pazienti hanno tollerato BIIB074 senza eventi avversi gravi o gravi. Gli unici effetti indesiderati che si sono verificati nella prima parte dello studio sono stati: cefalea e vertigini, mentre nella seconda parte, gli effetti indesiderati più comuni sono stati: cefalea, piressia (febbre), nasofaringite, disturbi del sonno e tremore.

Anche se i fallimenti terapeutici non sono risultati significativamente più bassi nel gruppo BIIB074 rispetto al gruppo trattato con placebo, i ricercatori ritengono siano necessari ulteriori studi per misurare l’effetto di BIIB074 sui pazienti con nevralgia del trigemino.

BIIB074 agisce quando il suo canale di destinazione del sodio è attivo; più è attivo, maggiore è il dolore, ma maggiore è anche l’effetto del trattamento. Ciò va in contrasto con gli altri bloccanti, che inibiscono i canali del sodio anche quando sono inattivi – da qui, il rischio di numerosi effetti collaterali indesiderati. Dominik Ettlin, uno degli autori dello studio, ha detto in un comunicato stampa:

“A differenza dei farmaci convenzionali, che spesso causano problemi di stanchezza e di concentrazione, BIIB074 non è stato solo efficace, ma è stato anche molto ben tollerato dai pazienti. “Noi ora dobbiamo testare il nuovo composto in un molti più soggetti durante la prossima fase di studio, che rivelerà se la nuova speranza di effettivo sollievo dal dolore è giustificata o no.”

Circa 13 su 100.000 americani sono diagnosticati con nevralgia del trigemino ogni anno, e la condizione colpisce più donne che uomini. Intorno all’1% di tutti i pazienti affetti da SM sviluppano la nevralgia del trigemino.

Fonti

http://www.media.uzh.ch/en/Press-Releases/2017/Effective-treatment-of-nerve-pain.html

http://www.thelancet.com/journals/laneur/article/PIIS1474-4422(17)30005-4/abstract

https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/02/22/prospect-for-more-effective-treatment-of-nerve-pain/

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