Cari lettori,
dopo una lunga giornata di lavoro, ecco il post di approfondimento del giovedì. Oggi torniamo a parlare di farmaci ed effetti collaterali. Un recente studio ha riscontrato che il farmaco Tecfidera (dimetilfumarato o DMF), utilizzato dai pazienti con sclerosi multipla (SM), potrebbe provocare lesioni al fegato e, in rari casi, anche lesioni piuttosto gravi. Ciò ha portato i ricercatori autori dell’indagine, a raccomandare che i pazienti che seguono questo trattamento siano attentamente monitorati, in modo tale che i segni
di tali lesioni vengano prontamente individuati.

Tecfidera è utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente, caratterizzata, come sappiamo, da attacchi ripetuti (recidive) di sintomi che interessano il sistema nervoso. I sintomi variano da paziente a paziente, ma comprendono in genere difficoltà di deambulazione, sensazione di squilibrio e difficoltà della vista. Questi sintomi possono scomparire completamente quando la recidiva si risolve, ma alcuni problemi possono rimanere.

Sembra che Tecfidera agisca impedendo al sistema di difesa del corpo di danneggiare il cervello e il midollo spinale. Questo può anche contribuire a ritardare il peggioramento futuro della sclerosi multipla.

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Lo studio, dal titolo “Liver injury associated with dimethyl fumarate in multiple sclerosis patients,” e quindi “Lesioni al fegato associate al dimetil fumarato nei pazienti con Sclerosi Multipla”, pubblicato nel Multiple Sclerosis Journal, si è concentrato sui risultati clinici dell’uso di Tecfidera in relazione al danno epatico indotto dal farmaco.

I ricercatori hanno raggruppato tutti i casi di danno epatico associato a Tecfidera riportati tra il 2013 e il 2016 nel database Adverse Event Reporting System (FAERS) della Food and Drug Administration in US. La FDA ha approvato il trattamento orale nel Marzo 2013.

Su 151 segnalazioni, a 14 persone sono stati diagnosticati dei danni epatici clinicamente significativi indotti da farmaci (indicati con l’acronimo DILI); i criteri di inclusione sono stati un esordio di danno epatico dipendente dal tempo di utilizzo del farmaco Tecfidera, e almeno uno degli altri due marker clinici di laboratorio utilizzati per identificare i danni epatici DILI.

Ben dodici delle 14 persone erano donne (dell’età media di 42 anni) e, nel 50% di questi casi, il danno epatico è iniziato entro un mese dall’inizio del trattamento. La gravità del danno è stata da moderato a moderato-grave in otto pazienti e mite in sei, ma nessuno è andato in insufficienza epatica o ha avuto bisogno di un trapianto d’organo. L’uso di Tecfidera è stato immediatamente interrotto per tutti questi pazienti, e i livelli ematici dei markers della lesione al fegato ritornarono alla normalità dopo 14 giorni, come è tipico nei casi in cui si procede alla sospensione del farmaco.

Le analisi del sangue inclusi i livelli di alanina transferasi (ALT), aspartato transferasi (AST) e della fosfatasi alcalina sierica (AP), tutti ben noti markers del danno epatico, insieme alla bilirubina totale (Tbili). Questi sono stati valutati utilizzando le linee guida del Drug-Induced Injury Network (DILIN).

Il modello del danno epatico è stato classificato come epatocellulare in 12 dei 14 casi. In altri due, i livelli AP (un indicatore primario di danno delle cellule del fegato) non erano disponibili, ma i livelli di ALT erano notevolmente aumentati e pertanto coerenti con danno epatico. Il team di ricerca ha suggerito:

“Possibili meccanismi di danni epatici (DILI) associati al dimetilfumarato (DMF) includono ipersensibilità, epatite autoimmune (AIH), o infezioni.” Anche se un DILI causato da Tecfidera sembra essere un evento raro, “i professionisti sanitari dovrebbero essere informati sui possibili danni epatici gravi che possono essere riscontrati nei pazienti trattati con DMF. “L’identificazione di tali danni è importante perché è noto che una parte di questi casi può progredire e sviluppare un’insufficienza epatica, anche se il farmaco sospetto è stato interrotto.”

Fonti
http://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/1352458516688351
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/02/01/liver-injury-associated-with-dimethyl-fumarate-tecfidera-use-in-multiple-sclerosis-patients/

2 thoughts

  1. Eccomi … sono uno dei casi … non gravi ma importanti ho sospeso tecdifera principalmente per leucopenia grave … e poi guardando il fegato ….peggio!
    Sono ora in cura con un gastroenterologo che mi sta aiutando molto!!
    Ciao

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