Cari lettori,
per l’articolo di approfondimento di oggi parliamo ancora una volta di farmaci ed effetti collaterali, in particolare del noto Lemtrada. Un recente resoconto di un gruppo di ricercatori afferma che due pazienti con sclerosi multipla hanno sviluppato una grave infiammazione del cervello dopo essere stati trattati con Lemtrada (alemtuzumab). Il fatto ha sollevato svariati dubbi sulla nota terapia farmacologica. Tuttavia, un collegamento preciso tra le lesioni e il trattamento non è stato ancora stabilito.

lemtrada

I sintomi dei pazienti sono stati controllati con successo con una trasfusione di sangue e un trattamento con Rituximab (di marca Rituxan, tra gli altri), secondo quanto scritto nell’articolo dal titolo “Severe B-cell-mediated CNS Disease Secondary To Alemtuzumab Therapy,” ovvero “Grave malattia del sistema nervoso centrale mediata dalle celulle B, secondaria a terapia con alemtuzumab.” Il rapporto è stato pubblicato sulla rivista The Lancet Neurology.

Lemtrada è un anticorpo che riconosce specificamente la proteina CD52 che è presente sulla superficie di alcune cellule immunitarie, come i linfociti T e B, bloccando così la loro azione. Studi clinici hanno dimostrato che Lemtrada era più efficiente nel ridurre le ricadute e la perdita cerebrale rispetto al trattamento con interferone beta-1a, e i dati provenienti da tre studi di fase 3, che hanno coinvolto circa 1.500 pazienti affetti da SM e trattati con Lemtrada, hanno dimostrato che gli effetti collaterali autoimmuni sono stati per lo più lievi o moderati.

Nel caso clinico sopra citato, i pazienti con sclerosi multipla (un uomo di 41 anni e una donna di 25 anni) hanno ricevuto Lemtrada per il trattamento della loro forma recidivante remittente di SM e per l’infiammazione conseguente che colpisce il sistema nervoso. Tuttavia, dopo solo sei mesi dal trattamento, i sintomi erano tutti significativamente peggiorati. Utilizzando la risonanza magnetica (MRI), i ricercatori hanno rilevato alcune aree infiammatorie a forma di anello nel cervello, le quali erano totalmente assenti prima del trattamento farmacologico con Lemtrada.

In seguito a tale constatazione, entrambi i pazienti hanno ricevuto una trasfusione di plasma sanguigno e un trattamento con rituximab, un anticorpo monoclonale che ha come bersaglio i linfociti B. Rituximab ha migliorato l’infiammazione, il che ha portato i ricercatori a credere che tali cellule sono state coinvolte nelle lesioni a forma di anello.

Il trattamento combinato ha migliorato i sintomi dei pazienti e ha contribuito a mantenere la stabilità della malattia un anno più tardi. Tuttavia, il team di ricercatori non è stato in grado di affermare se le lesioni cerebrali hanno rappresentato un aumento dell’attività della sclerosi multipla o se sono state la conseguenza di un effetto collaterale specifico associato al farmaco Lemtrada.
I ricercatori hanno scritto:

“Questi due pazienti potrebbero rappresentare i primi casi accertati di infiammazione (nervosa) gravemente esacerbata dopo la terapia con alemtuzumab nella sclerosi multipla. “L’infiammazione esacerbata osservata nei nostri pazienti è coerente con il periodo di tempo in cui il ripopolamento delle cellule B e l’espansione periferica può verificarsi a seguito del trattamento con alemtuzumab.
“Così, resta da stabilire se la malattia osservata in questi due pazienti dopo il trattamento è dovuta al peggioramento della sclerosi multipla o allo sviluppo di un problema autoimmune secondario del sistema nervoso.”

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Lemtrada è stato approvato dalla FDA nel 2014 come trattamento per la SM recidivante remittente, ma problemi di sicurezza hanno condotto alla raccomandazione che il suo uso deve “generalmente essere riservato a pazienti che hanno avuto una risposta inadeguata” a due o più trattamenti precedenti. Questo è quanto Genzyme aveva annunciato al tempo. Non ci resta altro che attendere gli ulteriori sviluppi del caso.

Fonti
http://www.thelancet.com/pdfs/journals/laneur/PIIS1474-4422(16)30382-9.pdf
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/01/24/two-cases-of-brain-inflammation-in-multiple-sclerosis-patients-using-lemtrada-reported/

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