Cari amici,
poco tempo fa avevo dedicato un post ai disturbi psicologici nella SM; oggi voglio dedicare questo spazio di approfondimento alla stessa importante tematica per spiegare altri concetti legati a tali sintomi.
Se avete mai scandagliato la letteratura sulla Sclerosi Multipla potreste aver incontrato un termine usato per descrivere il temperamento di una persona che ha la SM, noto come “personalità SM.” Leggendo i vari articoli in rete riguardanti i molteplici sintomi psichiatrici, psicologici e cognitivi che questa malattia potrebbe determinare, h
o cominciato a chiedermi se la SM potrebbe in ultima analisi portare nel paziente un vero cambiamento di personalità e, se sì, in che tipo di personalità dovremmo trasformarci? Mi piacerebbe pensare che io sia più o meno la stessa persona che ero prima di questa malattia. Ma è davvero così?

Cosa si intende per “personalità SM”?

Proprio in una delle mie ricerche, in questi giorni ho letto su Wikipedia (che non è sempre la fonte più affidabile di informazioni) un articolo in cui si faceva riferimento al fatto che alcuni pazienti affetti da sclerosi multipla hanno dei veri e propri deliri paranoici come risultato diretto dell’avere questa malattia. Ovviamente non ho creduto alle informazioni che ho letto, eppure continuando nelle mie ricerche online ho trovato più riferimenti a questo potenziale sintomo della SM. Sul sito web MCFox ho trovato un articolo dal titolo: Multiple Sclerosis Symptom Facts in cui l’autore cita una statistica secondo cui “circa il 10% dei pazienti con sclerosi multipla presenterà gravi disturbi psicotici tra cui depressione maniacale (disturbo bipolare) e paranoia.”

Naturalmente viene spontaneo chiedersi se è il disturbo psichiatrico a presentarsi prima o la sclerosi multipla, e, come avevo già citato nell’articolo precedente, rispondere a questa domanda sembra piuttosto difficile. In alcuni casi, infatti, la diagnosi SM può confondersi facilmente con una condizione psichiatrica. Sul sito web Right Diagnosis, gli autori forniscono esempi di questa diagnosi errata:

“La sclerosi multipla spesso viene mal diagnosticata come disturbo mentale: le prime fasi della sclerosi multipla possono causare vari sentimenti generali di benessere, felicità, euforia, o sintomi di tipo maniacale in alcuni pazienti. Questi sintomi possono portare a una diagnosi errata di disturbo bipolare (disturbo maniaco-depressivo), ipomania, ciclotimia, disturbo di personalità istrionica, disturbo borderline di personalità o disturbi simili. Altri pazienti possono mostrare sintomi depressivi come parte della sclerosi multipla e rischiare una diagnosi errata di depressione (depressione unipolare cioè non bipolare). Altre possibili diagnosi errate di sclerosi multipla comprendono disturbo di somatizzazione, disturbo di conversione, disturbi nevrotici, o altri disturbi psicologici.

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Disturbo Borderline di Personalità

Il disturbo borderline di personalità è un disturbo di personalità le cui caratteristiche essenziali includono impulsività e instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé, nell’identità e nel comportamento. Vi può essere ira incontrollabile e depressione. Tali comportamenti sono presenti fin dall’adolescenza e si manifestano attraverso una situazioni e contesti differenti. 

In  breve, dunque, il Disturbo Borderline è un Disturbo della Personalità caratterizzato da elevata impulsività e da instabilità nelle relazioni interpersonali, affettive e nell’immagine di sé. Le persone affette da Disturbo Borderline di Personalità hanno frequenti e imprevedibili cambiamenti dell’umore, con manifestazione di emozioni intense e comportamenti eccessivi (“Un attimo è allegro e l’attimo dopo furioso”). Spesso queste emozioni nel Disturbo Borderline sono scatenate dal timore di un rifiuto o di un abbandono e sono seguite da profondi sensi di colpa o vergogna. Sono frequenti anche le sensazioni angoscianti di vuoto interiore, così come i cambiamenti di obiettivi e stili di vita (percorsi di studi precocemente interrotti, svariate relazioni sentimentali disfunzionali, diversi lavori intrapresi e poi abbandonati.)

Il 2% della popolazione, il 10% dei pazienti in psicoterapia e il 20% dei pazienti ricoverati sono affetti da Disturbo Borderline di Personalità. 
Una percentuale dal 30% al 60% dei pazienti con Disturbi della Personalità è affetta da Disturbo Borderline: ciò lo rende il Disturbo di Personalità maggiormente diffuso.

Le persone con tale disturbo sono spesso impegnate nell’idealizzazione e/o svalutazione degli altri, alternando un’alta considerazione positiva e una grande delusione. Pratiche di autolesionismo, ideazioni suicide e abuso di sostanze sono frequenti. Vi sono prove che anomalie del sistema limbico siano correlabili a molti dei sintomi. Dal momento che un disturbo di personalità è una condizione pervasiva, duratura e inflessibile di esperienze interiori di disadattamento e un comportamento patologico, vi è una generale riluttanza nel diagnosticare questi disturbi nella prima adolescenza. Anche in questo caso, inoltre, non è chiaro se un paziente con Sclerosi Multipla può anche avere un disturbo psichiatrico come il disturbo borderline o bipolare e se sì, come si fa a distinguere la SM dal disturbo mentale, o sono la stessa cosa?

Certamente avere i sintomi di una condizione psichiatrica causerebbe un cambiamento della propria personalità. Come è possibile però che la SM abbia un tale impatto sulla personalità? Ci sono modi più sottili in cui la sclerosi multipla influenza la personalità di qualcuno?

Quando viene diagnosticata una malattia cronica come la SM, è più che comprensibile che possa esserci una reazione emotiva. La maggior parte dei neo-diagnosticati passano attraverso fasi di shock, dolore, rabbia e tristezza. La natura di questa malattia è imprevedibile e quindi c’è anche la paura del futuro da affrontare. Se si ha la sclerosi multipla, si ha anche a che fare con un vero e proprio cambiamento del concetto di sé, di ciò che si può e non si può fare. Tutti questi cambiamenti possono influenzare il modo con cui il neo-diagnosticato ha a che fare con il mondo esterno, compresi gli amici, i familiari e le persone care. E’ improbabile che gli altri non notino una certa parte della vostra lotta emotiva. Qualcuno potrebbe anche dire che la malattia ha cambiato la vostra personalità.

Oltre alle sfide emotive, sociali, interpersonali e dell’avere questa malattia, ci possono essere anche cambiamenti alla propria cognizione. Patricia Daily, L.C.S.W, che è l’autore di un eccellente articolo intitolato, “SM e personalità,” fornisce una stima che ben il 60% della popolazione che soffre di SM soffre anche di problemi cognitivi. Alcuni di questi disturbi cognitivi includono problemi con la memoria, con la pianificazione, l’elaborazione del linguaggio, e di “problem solving” (risoluzione dei problemi). L’autrice ritiene che questi problemi cognitivi abbiano un grande impatto sul modo in cui i pazienti SM organizzano, integrano e capiscono le proprie esperienze di vita. E queste nuove limitazioni possono influenzare la nostra personalità e come ci relazioniamo con il mondo.

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Oltre a questi, ci possono essere anche dei cambiamenti fisiologici nelle nostre emozioni. La Daily scrive che:

“A volte le persone con SM hanno difficoltà a controllare le loro risposte emotive. Uno stimolo lieve può innescare una risposta che supera di gran lunga quello che la persona si sente. Ad esempio, a volte le persone con SM si trovano a piangere quando non sono tristi o a ridere in maniera incontrollata per qualcosa che è solo leggermente divertente.”

Altre reazioni possono includere l’avere una “miccia più che corta”, diventando più facilmente irritabili, e assai più impulsivi. La volatilità emotiva e l’instabilità possono modificare l’aspetto della propria personalità.

Quindi, tornando alla domanda iniziale: C’è davvero qualcosa che possa essere identificata come personalità SM e vi è alcuna prova che una cosa del genere esista realmente? Vicki Hinson-Smith, autrice de “La personalità SM esiste?”ritiene che possa essere difficile provare scientificamente una cosa simile. Tuttavia, l’autrice cita ciò che i medici usano per correlare la sclerosi multipla coi cambiamenti di personalità:

“Il Manuale Diagnostico e Statistico (DSM), che viene utilizzato dai professionisti della salute mentale, descrive gli effetti della SM nella sua discussione della sindrome cronica e organica del cervello e della sindrome di personalità organica: cambiamenti d’umore anormali, ansia, instabilità affettiva, scoppi di rabbia, aggressività, diffidenza e paranoia.”

Sembra dunque più che possibile che la sclerosi multipla possa effettivamente modificare la personalità dei pazienti SM. Nella ricerca per questo articolo, ho anche trovato uno studio che è stato citato più volte con riferimento a questo argomento. Benedict, Priore, Miller, Munschauer, e Jacobs (The Journal of Neuropsychiatry & Clinical Neuroscience 2001; 13: 70-76) hanno tentato di scoprire se c’è una qualche correlazione tra sclerosi multipla e disturbi della personalità ed infatti, hanno trovato una tale correlazione. Questi ricercatori hanno introdotto il loro studio con il riconoscimento che storicamente è stato osservato un cambiamento di personalità nei pazienti affetti da sclerosi multipla: “I cambiamenti di personalità e colpiscono sono stati riconosciuti nella sclerosi multipla (SM) per più di un secolo, e recentemente i ricercatori hanno delineato tre disturbi affettivi primari: la depressione , le risate e il pianto patologico e l’euforia.” Che cosa hanno rivelato esattamente questi ricercatori? “Le anomalie sono state riscontrate tra i pazienti con sclerosi multipla che indicavano elevata nevrosi e la riduzione in empatia, piacevolezza, e coscienziosità.”

E dunque ciò cosa indica? Fondamentalmente amici e parenti hanno indicato che questi individui con SM erano emotivamente più reattivi, più irritabili, e più tesi del solito. Tali individui erano anche meno interessati a stare in compagnia e non si curavano dei sentimenti altrui. Gli stessi tratti caratteristici sono stati riscontrati anche nei pazienti affetti da Alzheimer e sembrano indicare anche il profilo della personalità di una persona affetta da demenza.

Quale può essere la causa? Gli autori dell’articolo citato indicano come causa la sindrome neurogena del lobo frontale (e pertanto i danni a quella parte del cervello). I disturbi cognitivi o una maggiore atrofia corticale porta ad un altro effetto negativo sulla personalità del paziente SM. Più un paziente SM soffre di disturbi cognitivi, più è probabile che possa soffrire anche di cambiamenti della personalità.

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Secondo un altro studio del 2012, dal titolo “Identifying the Personality Patterns in Patients with Multiple Sclerosis (MS)” (Identificando i caratteri della personalità nei pazienti con Sclerosi Multipla) degli autori Mirzaei, Jaryani, Masafi, AfsarAski, Dolatshahi e Rezaei pubblicato nell’International Journal of Collaborative Research on Internal Medicine & Public Health, la maggior parte dei problemi psichiatrici legati alla malattia SM, sono determinati dagli effetti sull’umore che la malattia produce nell’elevata prevalenza dei pazienti con SM.
Studi condotti da ricercatori precedenti, tra cui gli autori Yousefipour, Kanner e Turner, hanno mostrato che il problema psichiatrico più comune nei pazienti con sclerosi multipla è la depressione, che abbiamo già citato nel precedente articolo. Secondo i risultati di questa ricerca, su cinque scale cliniche di valutazione (vale a dire: ansia, somatizzazione, depressione, dipendenza da alcol e pensiero alterato), i pazienti con SM hanno guadagnato il punteggio più alto a confronto col gruppo di controllo, quando tale differenza era significativa. KoroStil nel 2007 ha confermato il risultato che il 75% dei pazienti con sclerosi multipla presenta anche disturbi d’ansia. Lo studio di Shabani ha inoltre indicato che i disturbi ossessivo compulsivo (OCD) e la depressione sono altamente comuni nei pazienti con SM.
Nello studio di Mirzaei et al., i punteggi medi di decine di pazienti con sclerosi multipla in tre scale di valutazione (personalità invalidante, personalità “border” e aggressiva – passiva) erano superiori a quelli del gruppo di controllo sani e vi era una differenza piuttosto significativa. In particolare, i punteggi medi dei modelli di personalità invalidante hanno mostrato una differenza significativa rispetto ai controlli sani, ed inoltre, schemi forzati della personalità, con enfasi su insistenza e perseveranza, sono più elevati nei pazienti SM rispetto al gruppo di controllo e questo risultato è compatibile con numerosi studi precedenti.

Christopher Christodoulou et al., (1999) stimano un comune temperamento “evitabile” nei pazienti con SM, in media superiore a quello delle persone sane e gli studi di  Rudolf Mouse, Korostil e Nelson approvano questi risultati.
Il risultato finale dello studio di Arias (2005) è il seguente: alcuni profili della personalità e le caratteristiche sono comuni tra le persone che saranno in seguito diagnosticate con SM e questo fatto può rappresentare un possibile rapporto tra carattere precedente e l’incidenza di tale patologia.

In conclusione, è chiaro che ci sono molti sintomi psicologici che coesistano con la SM, tra cui il disturbo borderline di personalità e numerosi altri che ho citato. Tuttavia, non è assolutamente chiaro se tali sintomi psicotici siano dovuti alla sclerosi multipla stessa e alle lesioni conseguenti la malattia o siano dovuti ad altre circostanze correlate alla SM, come il dolore cronico o l’incertezza dei problemi di salute. Questo è perché ci sono tratti della personalità borderline molto simili anche in altre condizioni, come la fibromialgia e la sindrome da stanchezza cronica. Pertanto, se il dolore cronico è gestito al meglio e vengono create più opzioni disponibili per il trattamento dei sintomi della SM, allora anche questi sintomi psicosociali potrebbero essere notevolmente ridotti. 

Fonti

www.ehealthme.com/cs/multiple%20sclerosis/borderline%20personality%20disorder/
www.healthcentral.com/multiple-sclerosis/c/73302/57778/fiction/
www.medicinenet.com/borderline_personality_disorder/page4.htm
neuro.psychiatryonline.org/doi/ref/10.1176/jnp.14.1.44neuro.psychiatryonline.org/doi/ref/10.1176/jnp.14.1.44
internalmedicine.imedpub.com/identifying-the-personality-patterns-in-patients-withmultiple-sclerosis-ms.bou
www.disturboborderline.com/

Christodoulou C, Deluca J, Johnson SK, Lange G, Gaudino EA, Natelson BH. Examination of cloninger’s basic Dimensions of personality in fatiguing illness Chronic fatigue syndrome and Multiple sclerosis. J Psychosom Res. 1999; 47(6): 597-607.

Nelson LD, Elder JT, Tehrani P, Groot J. Measuring personality and emotional functioning in multiple sclerosis: a cautionary note. Arch Clin Neuropsychol. 2003;18(4):419-29.

Reich E. Arias. Premorbid personality profile in multiple scelrosis patients. Journal of the Neurological Sciences. 2005; 238(1): 244. 20.

Korostil M, Feinstein A. Anxiety disorders and their clinical correlates in multiple sclerosis patients. J Mult Scler. 2007; 13:67-72.

One thought

  1. Grazie per i tuoi articoli Stefania. Mi hanno fatto la diagnosi di SM 6 mesi fa, ma ho placche vecchie di qualche anno fa, probabilmente 9 anni fa ( stessi sintomi di parestesia diffusa confusi però con un attacco di panico). In tutto questo… Dal 2008 ho curato una sintomatologia depressiva e ansiosa… Ecco io non riesco a capire se in pratica.. È nato prima l’uovo o la gallina 🙈 cosa ha portato a cosa…non so se si capisce il concetto.è una delle cose piú frustranti che mi trovo ad affrontare,in questo periodo si riorganizzazione della mia vita dopo la diagnosi…

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