Cari lettori,
Le mie vacanze sono iniziate poco tempo fa e mi ero promessa di fare una piccola pausa, ma mi è parso doveroso scrivere qualcosa a proposito del servizio andato in onda il 18 dicembre scorso nel noto programma televisivo Le Iene in merito alle otturazioni dentali in amalgama. 
Quando ero bambina avevo qualche cavità dentale e per questo motivo, ho avuto anche qualche otturazione. Al tempo non c’era possibilità di scelta: le otturazioni erano un’amalgama d’argento, che conteneva circa al 45-50% mercurio. L’amalgama dentale o amalgama d’argento è un materiale composito a matrice metallica usato in odontoiatria conservativa per otturazioni e ricostruzioni dirette. Gli elementi presenti nella sua composizione sono oltre al mercurio (45-50% circa del contenuto totale), argento (~22-32%), stagno (~11-14%), rame (~6-9%), zinco (~2%). Nel linguaggio comune le otturazioni ottenute con questo materiale venivano frequentemente chiamate piombature, nonostante la totale assenza di piombo.

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Il successo dell’amalgama dentale nel campo odontoiatrico è legato ad una serie di caratteristiche favorevoli per l’utilizzo in ambiente intraorale: facilità di impiego, stabilità nel tempo, resistenza all’usura, possibilità di essere posizionato anche in presenza di umidità e fluidi organici, resistenza alla carie secondaria. Per questi motivi è considerato ancora un materiale indicato per casi altrimenti difficili da gestire, come le cavità ampie di II classe o le carie radicolari e sottogengivali di difficile accesso.

Il mercurio, però, è un ben noto metallo piuttosto tossico. In effetti, attualmente se si rompe il termometro di casa e cade il suo contenuto in mercurio sul tavolo, in molti paesi sareste obbligati a chiamare una squadra specializzata nel trasporto e smaltimento dei rifiuti e materiali pericolosi, la quale verrà inviata da voi per rimuovere il mercurio.
Nel mondo medico e scientifico una vera e propria controversia sui possibili effetti tossici del mercurio contenuto nell’amalgama è passata attraverso fasi alterne, con la comparsa periodica di studi preoccupanti che sembravano confermare il pericolo legato alla liberazione e all’assorbimento del mercurio, e studi di segno contrario che ne ridimensionavano contenuti e risultati, individuando errori metodologici, sottolineando i ridotti valori rilevati e la mancanza di correlazione con possibili patologie.

Nel corso degli anni, infatti, numerose sono state le relazioni scritte e le ricerche sul fatto che utilizzare il mercurio nelle otturazioni dentali possa costituire un pericolo per la salute. Alcuni di questi studi hanno associato le otturazioni d’argento a diverse malattie, tra cui la sclerosi multipla, ma la maggior parte di questi studi ha negato categoricamente qualsiasi connessione con queste malattie.

Tra il 2007 ed il 2008 vennero pubblicati i dati del più ampio studio sperimentale prodotto sull’argomento, il New England Children’s Amalgam Trial, in cui era stato seguito per 5 anni un campione di 537 bambini statunitensi in età scolare a cui erano state eseguite otturazioni in materiali differenti. I risultati non mostrarono correlazioni significative tra presenza di otturazioni in amalgama e alterazioni neurofisiologiche o renali, rilevando un leggero aumento nei valori di mercurio eliminato con le urine in rapporto al numero di otturazioni presenti. Numerosi altri studi relativi a ricerche del tutto simili comparvero in seguito confermando sostanzialmente queste osservazioni (Woods J.S. et al., 2008; Shenker B.J., et al., 2008; Ye X., et al, 2009; Woods J.S., 2010).

Nel 2011 apparvero i risultati del Seychelles Child Development Study, uno studio prospettico in doppio cieco che aveva seguito 779 madri e i loro figli per 19 anni, e anche in questo caso non furono trovate correlazioni significative tra presenza di amalgama dentale e problemi neurofisiologici per il feto.

Va detto che se da una parte la quantità di studi sempre più ampi effettuati sulla popolazione sembra confermare l’assenza di pericoli significativi legati alla presenza di otturazioni in amalgama, evidenza ribadita da tutte le maggiori istituzioni mediche, permangono comunque pareri di ricercatori che invitano a mantenere un atteggiamento precauzionalmente critico verso questo materiale, facendo riferimento agli studi che individuano un collegamento tra la concentrazione di mercurio eliminato nelle urine e la sua presenza nel cavo orale. Molti pazienti e molti dentisti hanno iniziato a sollevare dubbi circa la sicurezza di questo tipo di otturazioni con la preoccupazione principale che nel corso della vita queste otturazioni (che possono durare fino a 20 anni) possano rilasciare mercurio nell’organismo, soprattutto quando le otturazioni vengono a contatto con sostanze o bevante calde.

Critiche all’uso delle otturazioni in amalgama sono già comparse periodicamente sui mass media rinnovando il dibattito sull’argomento, associandosi con tesi cospirazioniste e trovando spesso il supporto di personaggi legati al mondo delle terapie alternative e delle pseudoscienze. L’ultima polemica giunge proprio da Le Iene, che pochi giorni fa ci hanno terrorizzato spiegandoci che le otturazioni al mercurio sono altamente tossiche e possono addirittura causare nello specifico la sclerosi multipla. In realtà, fermo restando che il mercurio è tossico, non esistono prove scientifiche che quest’affermazione sia vera e pertanto possa essere diffusa con tale sicumera sui mass media, e quindi prima di correre a farsi rimuovere le otturazioni è meglio chiarire alcune concetti.

Come ho già scritto, l’argomento non è per nulla recente, già nel 1997 e successivamente nel 2002 se ne era occupata Sabrina Giannini per Report in due servizi dal titolo “Il dente avvelenato” che avevano come argomento proprio gli amalgami al mercurio e le loro conseguenze medico-sanitarie.
La stessa Giannini era tornata sulla questione due anni fa in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera dove oltre a ribadire la pericolosità e la tossicità del mercurio presente nelle bocche di molti italiani ricorda molto superficialmente in un trafiletto che non ci sono studi scientifici a supportare la correlazione tra la presenza di otturazioni dentarie con amalgami a base di mercurio e l’insorgere di patologie molto gravi come la Sclerosi Multipla.

In quelle puntate di Report, così come nel servizio delle Iene, però, si afferma che la semplice rimozione delle otturazioni abbia apportato incredibili benefici ai pazienti che non hanno più accusato i sintomi tipici della malattia. Ovviamente una tale affermazione non solo è falsa, ma produce un vero e proprio terrorismo psicologico, ma andiamo con ordine. Lasciamo da parte gli interessi delle case farmaceutiche, che pure ci sono sicuramente, per concentrarsi sul problema dell’avvelenamento da mercurio.

Tutto nasce dopo la scoperta della malattia di Minamata dal nome della città giapponese dove gli abitanti furono vittime di avvelenamento (riconosciuto dal governo nipponico solo all’inizio degli anni Settanta) da metilmercurio che era stato immesso nelle acque reflue come scarto di lavorazione da un’industria chimica e che attraverso pesci ed altri animali marini era finito all’interno della catena alimentare umana. Nel 2010, l’UNEP (l’agenzia delle Nazioni Unite per la protezione ambientale) fece approvare la Convenzione di Minamata sul Mercurio proprio allo scopo di ridurre l’utilizzo di mercurio a livello industriale al fine di evitare altri casi di avvelenamento. È stato il “riconoscimento ufficiale” che il mercurio è tossico, ed è uno dei motivi per cui da diversi anni si parla dei cosiddetti “pesci al mercurio”. C’è però un problema: il mercurio organico, ovvero il metilmercurio, è cosa ben diversa (molto più tossica) del mercurio elementale, ovvero il metallo liquido che è pericoloso sostanzialmente quando i suoi vapori vengono inalati. Ed è proprio quest’ultimo il mercurio che viene utilizzato negli amalgami odontoiatrici. 

Tornando quindi alle otturazioni il problema principale riguarda i dentisti e non i pazienti, in quanto sono loro che durante le applicazioni dell’amalgama sono maggiormente esposti ai fumi di mercurio. Il giornale inglese Guardian riporta di uno studio secondo il quale anche se un paziente avesse 15 otturazioni “al mercurio” il livello dei vapori inalati sarebbe troppo basso per poter causare dei danni rilevanti. Il problema però è che lo studio che lo sostiene è basato su un campione statistico troppo piccolo per essere scientificamente rilevante. Inoltre l’NHS, ovvero il sistema sanitario inglese, consente alle persone affette da Sclerosi Multipla di poter richiedere la rimozione degli amalgami, ma questo intervento non è obbligatorio proprio perché fondato su alcune evidenze che la presenza di otturazioni all’amalgama di argento potrebbe “aggravare” la loro condizione ma non causarla.

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Nel caso in cui si voglia applicare il principio di precauzione, si potrebbe consigliare ai pazienti di valutare con il proprio dentista che tipo di otturazione fare e soprattutto se rimuovere le eventuali otturazioni in amalgama di mercurio già presenti in bocca. Il problema infatti, come evidenza anche il servizio delle Iene, è anche il modo con cui viene condotta l’operazione. Per poter rimuovere l’otturazione infatti si corre il rischio di sottoporre il paziente (ma anche il dentista) all’esalazione dei vapori di mercurio (che come abbiamo visto sono la cosa davvero tossica), gli unici rischi certi e documentati in letteratura possono insorgere durante la rimozione delle otturazioni in amalgama, per via dei vapori sprigionati dal calore sviluppato dagli strumenti rotanti utilizzati. 

Abbiamo dunque visto che non c’è alcuna relazione tra l’incidenza della SM e le otturazioni al mercurio, eppure è interessante notare che proprio di recente (8 Dicembre) alcune istituzioni dell’Unione Europea hanno annunciato di essere a favore del divieto di queste otturazioni in taluni casi vedi link). Il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo provvisorio che, dal 1 ° luglio 2018, le otturazioni dentali in amalgama dovrebbero essere vietate all’interno degli stati dell’Unione Europea per i bambini di età inferiore ai 15 anni e per le donne in gravidanza e allattamento. L’Accademia Internazionale di Medicina Orale e Tossicologia (IAOMT), un’organizzazione non-profit che incoraggia gli sforzi di tutto il mondo per porre fine all’uso del mercurio dentale, ha emesso il comunicato stampa al fine di promuovere tale annuncio.

Tammy DeGregorio, DMD, presidente della IAOMT ha affermato: “Il mercurio è tossico, e il suo uso in tutte le otturazioni dentali color argento è stato collegato a danni ambientali, nonché ad un aumento dei rischi di malattia di Alzheimer, sclerosi multipla, infertilità, ansia, depressione, stanchezza, e molte altre condizioni negative per la salute”. IAOMT, infatti, pensa che l’uso del mercurio odontoiatrico dovrebbe essere vietato del tutto, in tutto il mondo.

E allora cosa sta spingendo l’Unione Europea verso questa direzione, nonostante le evidenze scientifiche?

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha ribadito di non aver alcun problema con l’uso del mercurio nelle otturazioni, scrivendo sul suo sito web:

“La FDA ha esaminato le migliori evidenze scientifiche disponibili per determinare se i bassi livelli di vapori di mercurio associati con otturazioni dentali in amalgama di mercurio possano costituire un motivo di preoccupazione. Sulla base di queste evidenze, la FDA considera le otturazioni dentali in amalgama sicure per adulti e bambini dai 6 anni in su. Il peso delle prove scientifiche credibili recensito da FDA non stabilisce alcuna associazione tra l’uso di amalgama dentale e gli effetti negativi per la salute nella popolazione generale. Gli studi clinici negli adulti e nei bambini dai 6 anni in su non hanno trovato alcun legame tra otturazioni in amalgama e problemi di salute “.

Il foglietto informativo della National MS Society dal titolo “Salute dentale – i fatti di base,” abbatte categoricamente le affermazioni che l’uso del mercurio nelle otturazioni contribuisce alla SM:

“Ci sono state numerose richieste nel corso degli anni che le eventuali fuoriuscite di mercurio dall’amalgama delle otturazioni dentali possa danneggiare il sistema immunitario provocando una vasta gamma di malattie, tra cui la sclerosi multipla. Mentre la causa della SM rimane sconosciuta, non vi è alcuna prova scientifica che l’avvelenamento da metalli pesanti sia responsabile sia dell’insorgenza che di un eventuale peggioramento della malattia. Non vi è alcun motivo ragionevole per richiedere la rimozione o la sostituzione delle otturazioni dentali. Questa è una procedura molto costosa senza alcun beneficio provato per le persone con SM”.

E proprio il Comitato scientifico dell’UE in materia di rischi sanitari emergenti e recentemente identificati, ha pubblicato un rapporto di qualche anno fa in cui affermava:

“… Non vi è alcuna prova scientifica valida che esistano dei rischi o degli effetti sistemici negativi nell’attuale uso di amalgama dentale.”

Allora, che cosa sta succedendo? un gruppo industriale ha fatto pressioni ai politici europei per sostenere una convinzione sulle otturazioni dentali al mercurio che molti, se non la maggior parte, dei ricercatori non supportano? Se esistono nuove prove a sostegno di questa decisione perchè queste non sono incluse nel comunicato stampa rilasciato dalla IAOMT. Beh, è davvero strano eppure forse un motivo c’è. Sbirciando in rete ho trovato che proprio l’Accademia Internazionale di Medicina Orale e Tossicologia  ha sviluppato tra settembre e dicembre un processo  innovativo per rimuovere in sicurezza le otturazioni d’argento e sta supportando un gruppo di dentisti che lo usano già. In questo sito troverete tutte le info http://thesmartchoice.com/. Guardate voi stessi e ditemi che ne pensate.

Che sia questa la vera ragione dell’ennesima spinta a vietare l’uso di queste otturazioni seminando il panico dei poveri pazienti? Io credo proprio di si. 

Fonti
multiplesclerosisnewstoday.com/2016/12/20/ms-mercury-mouth/
www.nationalmssociety.org/NationalMSSociety/media/MSNationalFiles/Brochures/Brochure-Dental-Health.pdf
www.theguardian.com/lifeandstyle/2013/mar/25/should-amalgam-fillings-be-removed web-news24.com/2016/12/19/davvero-le-otturazioni-al-mercurio-causano-la-sclerosi-multipla/
www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-b79fa180-07f3-46c4-9f15-13b8b981846e.html
www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-e6d4edc8-6136-41e9-94df-5dbc067ce0e5.html
news.bbc.co.uk/2/hi/health/4920156.stm
iaomt.org/
thesmartchoice.com/

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