Cari lettori,
ieri sera un altro interessante articolo è giunto alla mia attenzione e voglio condividerlo con voi nel consueto post di approfondimento scientifico.
Secondo un team di ricercatori americani, sarebbe necessaria una specifica tipologia di canale che facilita il flusso di calcio, per il normale sviluppo delle cellule che producono lo scudo, chiamato mielina, intorno alle fibre nervose. Una scoperta questa, che potrebbe aprire nuovi approcci per rigenerare le cellule produttrici di mielina (chiamate oligodendrociti) che vengono perse nei pazienti con Sclerosi Multipla.

I ricercatori ora sperano di trovare il modo di manipolare i canali del calcio dopo che un problema porta ad una disfunzione degli oligodendrociti in modo da rigenerare queste cellule. Dal momento che un sacco di farmaci destinati ai canali del calcio già esiste per altre malattie, il team spera che la conoscenza proveniente da altri campi della medicina aiuterà ad avanzare la loro ricerca.

Lo studio dal titolo “Conditional Deletion of the L-Type Calcium Channel Cav1.2 in Oligodendrocyte Progenitor Cells Affects Postnatal Myelination in Mice,” (“L’eliminazione condizionale del canale del calcio di tipo L Cav1.2 nelle cellule progenitrici degli oligodendrociti colpisce la mielinizzazione postnatale nei topi”), è stato pubblicato il mese scorso sul Journal of Neuroscience e divulgato su Multiple Sclerosis News Today il 12 Dicembre.


Spieghiamo innanzitutto cosa sono i canali del calcio di tipo L.
Il canale del calcio di tipo L è un tipo di canale del Ca++ voltaggio-dipendente. “L” sta per long lasting, ovvero duraturo in riferimento alla lunghezza della attivazione. I canali del calcio di tipo L sono responsabili della normale contrattilità del miocardio e della muscolatura liscia vascolare. Il canale di tipo L è costituito da 5 subunità: subunità alfa-1, alfa-2, beta, gamma e delta. Come per le altre proteine di questa classe, la subunità α1 è quella che determina la maggior parte delle proprietà del canale, oltre ad essere il sito di legame per i calcio antagonisti. Questo canale si apre lasciando che un flusso di calcio lo attraversi portandosi all’interno della cellula. Una volta aperti questi canali si richiudono con lentezza e forniscono un flusso di Ca++ che perdura nel tempo. Sono i canali del calcio maggiormente diffusi nel muscolo cardiaco. L’ingresso nella cellula di cariche positive (Ca++) è controbilanciato dalla fuoriuscita dalla cellula di altre cariche positive, ovvero da una corrente in uscita di K+. I canali del calcio di tipo L sono particolarmente importanti in quanto rappresentano il substrato su cui agiscono i farmaci calcio antagonisti.

Tra questi farmaci vi sono la nifedipina, l’amlodipina, e la lacidipina utilizzati come farmaci antipertensivi per la loro azione prevalente sulla muscolatura liscia vasale, ed il verapamil od il diltiazem i quali sono impiegati in clinica come antiaritmici poiché agiscono in prevalenza sulle fibre muscolari miocardiche.

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Un team di ricerca dell’Università di Buffalo (UB) che ha utilizzato un campione di topi per studiare il danno della mielina e la sua rigenerazione ha scoperto che, quando un particolare canale di calcio funziona normalmente, le cellule oligodendrociti maturano completamente e viene generata la mielina.

Pablo M. Paez, PhD, autore leader dello studio, ha detto in un comunicato stampa: “I nostri risultati mostrano che questi canali del calcio modulano la maturazione degli oligodendrociti nel cervello dopo la nascita.” “Questo è importante, perché è possibile che l’attività di questo canale del calcio sia manipolato farmacologicamente per incoraggiare la maturazione degli oligodendrociti e la rimielinizzazione dopo gli episodi demielinizzanti che si verificano nel cervello.”Pablo Paez.jpg

Paez è un ricercatore universitario presso il Dipartimento di Farmacologia e Tossicologia della Jacobs School of Medicine and Biomedical Sciences presso la UB e ricercatore presso l’Hunter James Kelly Research Institute della stessa Università (HJKRI).

Quando i ricercatori hanno rimosso il canale del calcio voltaggio-dipendente in cellule destinate a diventare oligodendrociti, i topi non hanno sviluppato una normale quantità di mielina. Inoltre, le cellule stesse non sono maturate in oligodendrociti. E le anomalie hanno persistito fino a quando gli animali sono diventati adulti.

“Se siamo in grado di migliorare ulteriormente la nostra comprensione di come queste cellule precursori degli oligodendrociti maturano, potrà essere possibile stimolarle in modo che sostituiscano la mielina in malattie come la sclerosi multipla”, ha detto Paez. Il ricercatore, infatti, è fiducioso nello sviluppo di nuove terapie mirate ai canali del calcio, in quanto la farmacologia legata a questi ultimi è ben compresa e spesso utilizzata per gestire le malattie cardiache e altri disturbi.

“La farmacologia di questi bloccanti dei canali del calcio è molto ben compresa, così una comprensione di come essi influenzano la mielinizzazione potrebbe potenzialmente avvicinarci a nuove terapie più rapidamente di alcune altre possibilità terapeutiche”, ha detto Lawrence Wrabetz, MD, professore di Neurologia e Biochimica e direttore dell HJKRI, che non era coinvolto nella ricerca.

Fonti
www.jneurosci.org/content/36/42/10853
multiplesclerosisnewstoday.com/2016/12/12/calcium-channel-linked-in-multiple-sclerosis-study-to-myelination/
it.wikipedia.org/wiki/Canale_del_calcio_di_tipo_L

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