Cari amici,
Sabato di approfondimento oggi, in seguito all’intervista del Dr. Paolo Zamboni che ieri, in occasione del Veith Symposium di New York, ha partecipato ad una live chat su Facebook con la Presidentessa della CCSVI Alliance, Sharon Richardson. Mi accingo ora a tradurvi alcuni punti salienti della loro conversazione. Il video è comunque disponibile per tutti in questo link: https://www.facebook.com/CCSVI-Alliance-125892427429118/

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Dr. Zamboni ha dichiarato che il trial Brave Dreams (Sogni coraggiosi, abbreviazione di BRA.VE DR.E.A.M.S.), BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis, è stato finanziato completamente dalla regione Emilia Romagna ed è stato uno studio molto complesso, scientificamente robusto, in doppio cieco, e controllato con placebo. Il trial è stato realizzato in sei centri differenti sparsi in tutta Italia (Novara, Milano, Ferrara, Bologna, Ravenna, Ancona e Catania). 

Lo studio ha incluso 200 soggetti i quali hanno iniziato lo studio durato un anno, 125 persone lo hanno completato. Erano soprattutto pazienti con SMRR (sclerosi multipla recidivante remittente) ed alcuni con SMSP (SM secondariamente progressiva con EDSS sotto 5,5).

Essi sono stati studiati e trattati quando si trovavano nel gruppo di controllo simulato e hanno atteso un anno per il completamento dello studio. Il trial ha tenuto conto di numerosi parametri di sicurezza poiché proprio la sicurezza del trattamento è stata oggetto di accesi dibattiti in passato.

Professor Zamboni ha spiegato che gli endpoint primari dello studio erano oggettivi e cioè i cambiamenti registrati nei pazienti con sclerosi multipla non erano soggettivi, e dunque basati sulle sensazioni del paziente, ma erano misurabili con una strumentazione medica precisa e approvata. Sono stati utilizzati cinque differenti strumenti di investigazione scientifica. Queste misure oggettive includevano il volume vescicale, l’acutezza visiva, il tempo impiegato per camminare a e l’abilità manuale; oltre a questi strumenti sono state considerate le lesioni attraverso l’imaging di risonanza magnetica. Tali misure sono state osservate e confrontate nel corso di intervalli regolari di 3, 6, 9 mesi e 1 anno.
Lo studio delle risonanze magnetiche ha evidenziato che la presenza di anomalie venose emodinamiche (VHA) è associata alla riduzione del flusso netto di liquido cerebrospinale (CSF) e sono stati stabiliti due punti importanti: il trattamento può ridurre le ricadute se effettuato allo stadio iniziale della malattia (SM) e può essere altresì ridotto l’allargamento dei ventricoli delle lesioni.Questo fu dimostrato in uno studio di Zivadinov* dell’Università di Buffalo che ha evidenziato un’alta prevalenza di CCSVI nei pazienti presi in esame, con la forma sia RRMS che SPMS, precisamente più del 60%. Da questo studio è emerso anche che il 25% della popolazione sana oggetto di studio era affetta da CCSVI. I dati della letteratura indicano che un’alterazione della perfusione cerebrale è presente già nelle fasi precoci di malattia, interessa la sostanza bianca (anche quella apparentemente normale), la sostanza grigia profonda (nuclei della base) e la corteccia cerebrale.

I risultati del trial BRAVE DREAMS sono attualmente secretati e quindi non possiamo saperli fino a che non verranno pubblicati su una rivista peer-reviewed. Quando Sharon Richardson ha chiesto al Professore quale fosse il time frame (l’arco temporale) previsto per la pubblicazione dei dati, Dr. Zamboni ha dichiarato che è stata già scelta una commissione di scienziati che si occuperà della stesura del primo manoscritto. Poiché si tratta di uno studio multidisciplinare che coinvolge un alto numero di specialisti neurologi, neurobiologi, e vari interventisti, vascolari e di imaging MRI, sarà necessario un lavoro molto impegnativo per ottenere risultati che siano controllati da parte di tutti gli scienziati coinvolti nello studio, e che in particolare mettano tutti d’accordo. Dr. Zamboni ha sottolineato che i risultati saranno trasmessi solo DOPO che la pubblicazione sarà sottomessa alla rivista peer-reviewed e ha dichiarato che tale approccio è essenziale affinché questo lavoro venga preso seriamente.

“I pazienti devono essere pazienti” ha dichiarato sorridendo il Prof. Zamboni. Richardson ha chiesto anche se durante lo studio sono stati presi in esame anche altri parametri della vita dei pazienti, per esempio l’accadimento di un trauma. Il dottore ha risposto affermando che vi sono altre analisi che spiegano come il trattamento della CCSVI migliori la perfusione ed il flusso cerebro-spinale. Infatti, sono stati presi in considerazione altri elementi quali ansia, depressione, fatigue, stanchezza, qualità della vita, memoria e cognizione.  Questa ricerca, ha detto, è “più di un opera”, ed è stata realizzata molto bene, avendo richiesto una collaborazione e una cooperazione interdisciplinare senza precedenti tra varie discipline e tra vari paesi. “Questo tipo di studio è unico e dovrebbe diventare il gold standard per il trattamento della SM. Nessun studio clinico è mai stato misurato in modo così preciso.”

Avendo numerosi dati disponibili, gli autori hanno in programma di realizzare una prima pubblicazione che riferirà solamente gli endpoint primari dello studio dopo il trattamento, forse disponibile nel prossimo giugno. In seguito verranno pubblicati i dati relativi ai differenti effetti sulla qualità della vita dei pazienti e sulle loro funzioni. “Ci sarà un grosso lavoro da fare”, ha affermato.

Ci sono stati alcuni commenti ed anche alcune domande delle persone in sala (purtroppo non sono riuscita a sentirle tutte per via del volume molto basso della registrazione).  

“Crede sia possibile che lo stent venoso venga usato in futuro come trattamento per la SM?”

Dr. Zamboni ha risposto che al momento non esiste alcuna azienda in grado di sviluppare uno stent venoso adatto alla funzione.

“Il drenaggio venoso rallentato non dovrebbe essere riparato dalla CCSVI? Studi futuri?”
Ci sono altri studi sul trattamento della CCSVI in corso e altri sono previsti per il futuro sia in Australia che in Canada, attraverso la società ISNVD (International Society for Neurovascular Disease). Molti scienziati concordano sul fatto che tale tipo di ricerca, pur essendo nota da molti anni, è solo all’inizio. Affermare che la ricerca vascolare sulla SM è finita è assurdo. C’è bisogno di molto tempo e di duro lavoro.

Infine, Dr. Zamboni ha annunciato dell’imminente congresso della ISNVD nella bellissima Taormina, in Italia, nel mese di maggio 2017. “Il programma è veramente interessante”. Esso si concentrerà sulla scienza di base dei microsanguinamenti e sull’infiammazione nel cervello, sulle malattie neurodegenrative, sulla gestione dell’ictus acuto, sulla connessione tra il cuore e il cervello e sugli interventi vascolari possibili. Il congresso riunirà specialisti internazionali di varie discipline tra cui imaging di risonanza, neurobiologi, neurologi e specialisti vascolari. “Non posso non partecipare. Questo sarà un meeting su cuore e cervello e vi sarà anche uno spazio fantastico per i pazienti. Infatti, al termine della sezione scientifica del congresso, ci sarà un incontro coi pazienti e anche i non addetti ai lavori saranno invitati a partecipare. Forse ci sarà la partecipazione di Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, ma anche molte altre persone hanno chiesto di partecipare. Quindi credo che sarà grandioso. Il presidente del congresso, Professor Veroux, sta lavorando duramente ogni giorno in modo che questo sia davvero un grande evento.” 

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ISNVD 2017

https://isnvd.org/content/7th-annual-isnvd-scientific-meeting

* Zivadinov R, Schirda C, Dwyer MG, Haacke ME, Weinstock-Guttman B, Menegatti E, Heininen-Brown M, Magnano C, Malagoni AM, Wack DS, Hojnacki D, Kennedy C, Carl E, Bergsland N, Hussein S, Poloni G, Bartolomei I, Salvi F, Zamboni P., Chronic cerebrospinal venous insufficiency and iron deposition on susceptibility-weighted imaging in patients with multiple sclerosis: a pilot case- control study. Int Angiol. 2010 Apr;29(2):158-75.

One thought

  1. Reblogged this on roscia2010 and commented:
    LA LIBERAZIONE DALLA CCSVI,GERSON TERAPY E CANNNABIS SONO LA VIA PER LA GUARIGIONE DI MOLTE MALATTIE TRA CUI LA NOSTRA COMPAGNA DI VIAGGIO …. CHI PUò ALMENO CI PROVI NON CI SONO CONTROINDICAZIONI NE EFFETTI COLLATERALI

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