La Sclerosi Multipla è una malattia neurodegenerativa, a eziologia ancora sconosciuta, che colpisce il sistema neuromotorio. Presenta importanti comorbilità, per esempio con l’ansia, la fatigue e la depressione.  Quest’ultima costituisce il più importante disturbo psichiatrico nei pazienti con SM. La SM può avere ripercussioni anche critiche sulla vita sessuale delle persone colpite, tanto maggiori quanto più giovane è l’età di insorgenza e quanto più rapida è l’aggressività del decorso e pesanti gli effetti collaterali delle terapie effettuate. Nel video di oggi vi parlerò proprio dei problemi legati alla sessualità nei malati di sclerosi multipla, un argomento di cui si parla davvero poco. Grazie alla Dottoressa Alessandra Graziottin e al suo articolo dal titolo “Disfunzioni sessuali nella sclerosi multipla e prospettive riabilitative”, prenderò in esame alcuni concetti relativi a questi problemi. 

Emozioni e funzione sessuale

Ogni emozione fondamentale ha un sistema di comando neurobiologico, come dimostrato da estesi studi sugli animali (Panksepp, 1998*). Secondo l’autore ogni emozione ha un correlato motorio:

  • la via appetitiva si esprime nel “movimento verso”,
  • la collera-rabbia nel “movimento contro”;
  • la paura/ansia con il movimento di fuga o di paralisi motoria, in caso di paura devastante;
  • il panico/con angoscia di separazione si esprime infine in un “movimento verso”, ma di tipo rassicurativo con ricerca di un contatto.

Le malattie, quali la SM, che colpiscono elettivamente la componente motoria del movimento, comportano anche inibizione/repressione/frustrazione del bisogno di esprimere a livello motorio le emozioni. Le ripercussioni sul benessere fisico e psichico possono essere imponenti. Sfortunatamente sono poco studiate. In positivo, stimolare il movimento fisico in questi malati, e l’espressione delle emozioni a livello motorio, per esempio con la danza, il ballo e la musica (compatibilmente con il livello di compromissione neuromuscolare che la malattia ha provocato) può offrire un autentico miglioramento della qualità della vita e della sessualità, come è già stato dimostrato nel morbo di Parkinson (Boso et al, 2006; Koelsch, 2005; Ostermann & Schmid, 2006*).

SM e identità sessuale

L’immagine di sé, anche nella SM, ha connotati cognitivi, emozionali, affettivi e sociali. Inoltre nell’immagine corporea dei pazienti affetti da SM entrano in gioco fattori estetici, ormonali, neurovegetativi, multisensoriali, motori e propriocettivi, e connotati correlati alla malattia, ovvero all’entità del deperimento fisico e motorio, al dolore e alla fatica di vivere. La fatigue (affaticamento) viene descritta dai pazienti con SM come un danneggiamento delle funzioni cognitive e motorie, con riduzione della motivazione nell’adempiere alle attività quotidiane e desiderio di riposo. È un sintomo sfuggente nella sua caratterizzazione obiettiva e che tuttavia è spesso lamentato dai pazienti con SM. Un punto critico è la combinazione di aumento del senso di fatigue, depressione e disfunzioni sessuali. Per questo l’affaticamento merita di essere indagato con attenzione. La fatigue è causa intrinseca di caduta del desiderio in quanto quest’ultimo è l’espressione della voglia di vivere. Se viene meno l’energia vitale, viene meno l’impulso sessuale. (Mills and Young, 2008; Téllez et al, 2007; Simioni et al, 2007; Zorzon et al, 1999*).

La Sclerosi Multipla può compromettere la funzione sessuale con un diverso impatto a seconda di: età all’esordio e tipo di patologia; velocità della progressione e impatto sull’orologio biologico; astenia e dolore; entità della perdita di autonomia, necessità di terapie (per esempio con interferone) con effetti collaterali che turbano il senso di benessere e l’energia vitale (Barak et al, 1996*). 

La SM può colpire la sessualità con molteplici modalità, dirette e indirette. Può ledere le basi del benessere attraverso l’inibizione non solo motoria in sé, ma della stessa espressione motoria delle emozioni. Può recare danno all’identità sessuale, attraverso la lesione dell’immagine corporea. Può compromettere la funzione sessuale, per il danno neurobiologico, per la compromisione neuromotoria, per la frequente comorbilità con la depressione, nonché per i disturbi relativi alla continenza urinaria e fecale. Può inibire la formazione della coppia, quando la donna è single, per le evidenti limitazioni che la malattia comporta, ma può ferire anche la coppia stabile, per i drastici cambiamenti che la SM comporta.

Purtroppo l’impatto delle disfunzioni sessuali nella vita dei pazienti con SM è ancora sostanzialmente negletto: dare al/la paziente la possibilità di parlare anche dei propri problemi sessuali è parte essenziale del counseling (supporto psicologico) nei pazienti con SM. E quindi ora vi lascio al video e vi auguro buona visione.

*Gli autori citati dalla Dottoressa Graziottin li trovate nel suo articolo completo al link https://www.alessandragraziottin.it/ew/ew_voceall/38/1822%20-%20sclerosi%20multipla.pdf

 

Fonti:

Graziottin A. Serafini A.
Disfunzioni sessuali nella sclerosi multipla e prospettive riabilitative
Sottini C. (a cura di), Sclerosi multipla 2008, Atti del Congresso Internazionale su “Sclerosi Multipla 2008: nuove prospettive. Sinergie diagnostico-terapeutiche per l’ottimizzazione del processo di recupero”, organizzato dalla U.O. “Riabilitazione Specialistica”, Azienda Spedali Civili di Brescia, Brescia, 6-9 marzo 2008, Promodis Italia Editrice, Brescia, 2008, p. 43-52

 

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