Coulrofobia, o la paura dei clown, è una fobia relativamente comune nella nostra epoca moderna. Ma perché alcuni adulti hanno così tanta paura di chi avrebbe il solo scopo di divertire anche il più piccolo dei bambini? Sotto la maschera contorta del makeup si nasconde una figura sconosciuta all’osservatore. Dove si trova dunque il confine tra il divertimento e la paura?

I clown sono stati in gran parte resi popolari in epoca medievale e possono essere paragonati agli sciocchi o ai buffoni di corte, con le loro uniformi dai colori vivaci. Questi uomini sono stati impiegati dai ricchi per eseguire delle performance farsesche durante i banchetti. Anche se i clown erano tenuti ad intrattenere, il buffone medievale ricordava alle persone della loro umanità e di come esse possano essere meschine. Lo facevano ridicolizzandosi e agendo in modi che non erano di certo appropriati all’interno delle classiche norme sociali. In questo senso, i pagliacci moderni sono associati al pericolo e alla paura, proprio perché spingono i nostri limiti della logica e la nostra sanità mentale a un punto di rottura. Ridicolizzare ci fa percepire sia sfumature di umorismo che di impotenza. Mentre si osserva il clown c’è il timore che in qualsiasi momento esso possa smettere di essere un intrattenitore e attraversare quella linea sottile che lo separa da un qualcosa di più sinistro.

how-clowns-work-orig.jpg

La maggior parte degli psichiatri ritiene che le fobie dei clown provengano dall’idea che il costume da clown ci impedisce di vedere la persona reale sottostante. Le persone in costume generalmente si comportano in modo diverso, pericolosamente o in modo imprevedibile e contorto, quando agiscono in forma anonima o quando assumono le fattezze e il comportamento di un nuovo personaggio. Colui che interpreta il clown dipinge sul suo viso un’immagine felice, ma si tratta di un’immagine irreale, esagerata e distorta, che può destabilizzare l’osservatore, rendendolo irrequieto e mettendolo a forte disagio. Questo argomento è sostenuto dal concetto del “The Uncanny” di Sigmund Freud (Il perturbante). Freud afferma che le menti umane agiscono in modo tale da produrre un sentimento di disagio quando si osserva un’immagine familiare che è stata distorta. Ad esempio, la vista di un uomo che indossa una maschera di maiale è inquietante, anche se entrambi, un essere umano e un maiale, non sono preoccupanti per conto proprio. E’ pertanto questa distorsione dell’uomo che interpreta il maiale che che ci fa sentire a disagio per l’aspetto esagerato e non umano del travestimento.
Inoltre, l’immagine del pagliaccio può anche essere disturbante perché l’ampio sorriso in un paffuto viso dalle guance rosse, potrebbe non riflettere le vere emozioni di chi lo indossa. Sotto la maschera, infatti, può celarsi un’anima molto, molto più scura e dall’intento indicibile.

Durante l’età medievale, un buffone di corte avrebbe potuto anche essere mutilato se non avesse trasmesso una sufficiente energia positiva. Infatti, una punizione piuttosto comune consisteva nel tagliare le loro guance per costringerli ad avere un permanente aspetto “felice”, con un enorme macabro sorriso stampato in faccia tutto il tempo. Questa falso sorriso (apportato da tale mutilazione) sarebbe sufficiente a mettere gli spettatori molto a disagio.

63573-large
Clown su stampa Vittoriana

Tuttavia, questo articolo non ha intenzione di affermare che la coulrofobia è semplicemente una paura irrazionale. Criminali spietati si sono spesso serviti del costume da clown per nascondere la loro vera malvagia identità durante lo svolgimento di atti efferati. Nel Regno Unito quest’anno, c’è stato un enorme picco di persone travestite da clown appostate agli angoli delle strade buie per spaventare semplicemente i poveri malcapitati passanti. Di tanto in tanto questi crimini a prima vita “scherzosi”, però, si sono trasformati in violenti attacchi spontanei e alcuni di questi pagliacci, armati di coltelli, sono stati i protagonisti di veri e propri assalti criminali. Anche se spaventoso di per sé, questi sono in gran parte semplici teppisti ed è improbabile che tra essi vi sia qualcuno che un giorno verrà menzionato nella classifica dei famosi “assassini pagliacci”.

John Wayne Gacy è sicuramente il padre di tutti i serial killer pagliacci e certamente l’incubo peggiore di ogni coulrofobico. Gacy si propose come Pogo il clown ed eseguì delle performance gratuitamente in occasione di feste per bambini ed eventi pubblici di beneficenza. Lo svolgimento di tale attività di volontariato gli permise di conoscere numerosi giovani e adolescenti vulnerabili, che in un certo momento cominciò a circuire. In seguito dichiarò che travestirsi da Pogo il Clown gli permise di regredire ad uno stato infantile. Pertanto, da bambino John aveva dovuto avere fantasie piuttosto sadiche, dato che attraverso la sua attività nelle vesti di Pogo riuscì a incontrare 33 vittime in totale che uccise brutalmente e seppellì nel seminterrato della sua casa. Quando esaurì lo spazio disponibile in casa, cominciò a disfarsi dei cadaveri gettandoli in un fiume vicino.
Pogo il clown sembrava un uomo qualunque, a giudicare solo dalla sua mite apparenza. Sì, forse era un pochino sovrappeso, con un misterioso sguardo profondo, ma la gente di certo non poteva sospettare che Gacy fosse un assassino. Era, infatti, un onesto cittadino e per un determinato periodo della sua vita fu considerato uno dei pilastri della sua comunità. Prima di diventare un serial killer, fu infatti un politico esperto e un uomo d’affari di grande successo, con uno stile di vita benestante.
Eppure la sua vita privata era altresì contorta; un giorno, dopo aver fatto sesso, annunciò alla moglie che non sarebbero stati mai più intimi. La donna col tempo iniziò a notare che il marito portava a casa dei ragazzi adolescenti facendoli accomodare nel loro garage. Gacy ben presto iniziò a prediligere rapporti sessuali forzati con giovani ragazzi che non volevano intrattenersi con lui. E più in particolare, Gacy dichiarò che avrebbe raggiunto  l’orgasmo solo nell’atto di uccidere le sue povere vittime. Questo pagliaccio certamente non era divertente o “appropriato” per i suoi giovani ignori spettatori!
Ma non voglio dilungarmi ulteriormente raccontandovi i dettagli della vita di questo famigerato clown.

Anche se gran parte dei pagliacci sono dei semplici intrattenitori dal buon cuore che semplicemente interpretano un ruolo, è facile capire perché nel corso del tempo questa immagine è stata distorta nella fragile psiche umana.
E dopo tutto, chiunque potrebbe essere nascosto sotto quel costume …
Buonanotte 🙂

______________________________________________

“Coulrophobia”, or the fear of clowns, is a relatively common phobia in our modern age. But why have some adults come to fear a figure which is intended to entertain even the smallest of children? Beneath the twisted mask of make up lurks a figure unknown to the observer. Where is the line between fun and fear?

Clowns were largely popularised in the medieval era and can be compared to fools or court jesters, with their brightly patterned uniforms. These men were employed by the wealthy to perform slapstick jokes and performances at dinner parties. Although the clowns were required to entertain, the medieval fool also reminded people of their humanity and how petty people can be. They do this through ridicule and by acting in ways which are not usually appropriate within societal norms. In this sense, clowns are associated with danger and fear because they push our limits of logic and sanity to breaking point. Ridicule makes us feel both shades humor and helplessness. There is a fear that at any point the clown may stop being an entertainer and will cross the line towards something more sinister.

creepy_clown_1

Most psychiatrists believe that phobias of clowns originate from the idea that the clown costume is preventing us from seeing the real person beneath. People act differently; dangerously or erratically, when they are anonymous or take on a new character. The person acting as a clown paints a happy image, but it is an exaggerated and distorted one which can make the observer feel uncomfortable. This argument is supported by Sigmund Freud‘s concept of “The Uncanny”. Freud states that human minds are made to feel uncomfortable by a familiar image which has been distorted. For example, the sight of a man wearing a pig mask is disturbing, even though both a human and a pig are not disturbing on their own. It is this distortion which which makes us feel uncomfortable about the exaggerated and non-human appearance of the clown.

Furthermore, the clown image can also be unsettling as the rosy cheeky and wide smile may not be the true emotions of the wearer. They may harbour a much much darker soul or intent. During the medieval age, a court jester could even be mutilated if they did not emit a happy enough energy. It was a common punishment to cut their cheeks to force them to have the appearance of a huge grisly smile all the time. This false (mutilation or make up) smile is enough to make some feel very uncomfortable.

061415-king-lear9

However, this article isn’t to state that Coulrophobia is simply an irrational fear. Sinister criminals do sometimes turn to the clown costume to hide their identity whilst carrying out their crimes. In the UK this year, we have also seen a huge spike in people dressing as clowns and standing on dark street corners to simply scare members of the public. Occasionally these crimes also turn into spontaneous violent attacks and a handful of these clowns have also been armed with knives. Although scary in their own right, these are largely simple thugs and are unlikely to go down in the killer clown hall of fame.

John Wayne Gacy is surely the father of all murder clowns and every Coulrophobes worst nightmare. Gacy posed as Pogo the clown and performed for free at children’s parties and public charity events. Carrying out this voluntary work allowed him to have plenty of access to young and vulnerable people which he began to prey upon. He later stated that dressing as Pogo allowed him to regress into childhood. He must have had pretty sadistic fantasies as a child, because through posing as Pogo he managed to meet 33 victims in total which he murdered and buried in the crawl space of his house. When he ran out of space in his home, he began to dispose of the bodies in a nearby river.

pogo_the_clown_-_01

Pogo the clown seemed like any other, judging only by appearances. Yes he looks a little sinister and overweight, but people certainly did not assume Gacy was a murderer. He was an upstanding citizen and pillar of the community. He was an experienced politician and a very successful businessman with an affluent lifestyle. Yet his private life was twisted; he announced to his wife after sex that they would never be intimate again. She began to notice him bringing teenage boys home in their garage. He began to prefer forced sexual relations with unwilling young boys. And in particular, Gacy stated that he would orgasm as he murdered the boys. This clown certainly wasn’t funny or appropriate for younger viewers!

Although largely clowns are light hearted entertainers simply playing a role, it is easy to see why over time this image has become distorted in the human psyche. After all, anyone could be hiding under that costume …

Fonti:

http://www.telegraph.co.uk/news/0/why-are-we-so-scared-of-clowns/
https://en.wikipedia.org/wiki/Clown
web.mit.edu/allanmc/www/freud1.pdf
en.wikipedia.org/wiki/Comprachicos
http://www.express.co.uk/news/uk/719407/what-is-killer-clown-craze-uk-sightings-threats-hoax-knives

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s