Alcuni ricercatori avrebbero riesaminato i possibili benefici, caso mai ce ne fossero, di queste sostanze nelle persone con Sclerosi Multipla, e non potevo non condividere con voi i risultati di queste particolari ricerche.

L’alcol, infatti, insieme al fumo e al caffè, può avere specifici effetti sulle persone con SM.

Sigarette? 
nessun beneficio
Caffè? potrebbero esserci dei benefici
Alcol? potrebbero esserci dei benefici, in taluni casi 

In un semplice sommario, queste sarebbero le ultime scoperte dei ricercatori che studiano sostanze alternative che in qualche modo possono aiutare, e quali sostanze possono invece danneggiare, una persona con sclerosi multipla. Sembra non esserci nulla di nuovo in quanto detto fino ad ora, ma vediamo nel dettaglio cosa hanno scoperto i ricercatori.

Cominciamo dalle sigarette: non c’è niente di buono per i pazienti SM che fumano sigarette. Anzi, a dirla tutta i fumatori di sigarette avrebbero cinque volte più probabilità di maggiore invalidità rispetto alle persone con SM che consumano “solo” alcol e non fumano.cigarettes-marijuana-cannabis

Un team di ricercatori ha suggerito che il fumo di sigaretta è associato ad effetti negativi nella materia bianca nel cervello, e ha riferito che il fumo può essere alla base del decorso clinico della sindrome clinicamente isolata, un sintomo precoce e potenzialmente predittivo di una progressione verso la sclerosi multipla.

Lo studio, Influence of cigarette smoking on white matter in patients with clinically isolated syndrome as detected by diffusion tensor imaging (“Influenza del fumo di sigaretta sulla materia bianca nei pazienti con sindrome clinicamente isolata, come rilevato da immagini con tensore di diffusione”), è stato pubblicato sulla rivista Diagnostic and Interventional Radiology (Radiologia Diagnostica ed Interventistica).
Il fumo di sigaretta è uno dei fattori di rischio ambientali associati con una maggiore presenza di SM, anche nei fumatori passivi, insieme ad un peggioramento della disabilità clinica e una progressione della malattia più veloce.


La sindrome clinicamente isolata è una malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale, ed anche il primo episodio clinico a prevedere la possibile insorgenza della sclerosi multipla. I ricercatori hanno studiato gli effetti del fumo sulla materia bianca nei pazienti con sindrome clinicamente isolata utilizzando immagini realizzate con tensore di diffusione, una tecnica che permette di valutare l’integrità dei tessuti della materia bianca. A tal fine, il team ha analizzato pazienti fumatori con sindrome clinicamente isolata (n = 16), soggetti sani di controllo che fumavano regolarmente (n = 13), pazienti non fumatori con sindrome clinicamente isolata (n = 17), e, non fumatori di controllo sani (n = 14). Tutti i pazienti hanno soddisfatto i criteri diagnostici di McDonald per la Sclerosi Multipla, ma hanno presentato un solo episodio clinico che ha coinvolto una neurite ottica, o una mielite cervicale e/o toracica, o una sindrome del tronco cerebrale/cerebellare.
Il team ha analizzato 13 regioni di interesse e alte 11 regioni con materia bianca apparentemente normale.

I ricercatori hanno trovato una tendenza maggiore di carico lesionale nei pazienti fumatori. Rispetto ai fumatori sani, i fumatori con sindrome clinicamente isolata hanno mostrato maggiori e più ampie alterazioni della materia bianca di aspetto normale, indicate da un aumento della diffusività media. Tuttavia, non è stata trovata alcuna relazione tra metriche di diffusione e i punteggi di disabilità clinica, durata della malattia, e grado di esposizione al fumo.
In conclusione, i risultati hanno suggerito che i pazienti che fumano regolarmente possono avere una tendenza verso un maggior numero di lesioni della materia bianca, e mostrano significativamente più estese anormalità della materia bianca di aspetto normale, come rilevato dal tensore di diffusione.
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Vediamo ora gli effetti dell’alcol. Utilizzando il valore della Expanded Disability Status (EDSS) e il Multiple Sclerosis Severity Score (MSSS) per misurare la disabilità, alcuni studi hanno scoperto che i pazienti SM che assumono alcol abitualmente in dosi moderate, hanno valori più bassi della scala EDSS e tassi più bassi di disabilità.homer

Gli studi affermano che un drink o due non farebbe poi così male, e che il consumo di alcol può con le dovute precauzioni, avere un effetto neuroprotettivo.


Molte persone con SM, infatti, affermano che un drink o due li aiuta a superare la giornata.

Erika Lopez, collega MS blogger, scrive: “La gente pensa che io sia ubriaca quando sono sobria e sobria quando ho bevuto un bicchiere di vino.”
Erika ha vissuto gli ultimi dieci della sua vita in compagnia di una Sclerosi Multipla di forma progressiva.
Bisogna, però, precisare alcuni punti importanti: g
li effetti dell’alcol possono dipendere dal tipo di Sclerosi Multipla, recidivante o progressiva.
Uno studio, infatti, afferma che il consumo di alcol è di benefico solo per alcuni e non per altri. Infatti, m
entre il consumo di bevande alcoliche e caffè sembra associato a un generale ritardo nella progressione della disabilità per le persone con SM recidivante remittente, le persone con SM progressiva primaria e secondaria non sembrano riscontrare gli stessi benefici.

In uno studio pubblicato a Settembre 2016 su Healthline i pazienti con SM recidivante che erano consumatori abituali di alcol, vino, caffè e pesce avevano punteggi di disabilità più bassi rispetto a quelli che non hanno mai consumato queste sostanze. Ma nel gruppo con SM progressiva non è stata riscontrata alcuna associazione tranne che per il tipo di pesce consumato. Coloro che preferivano il pesce grasso hanno, infatti, mostrato un aumento del rischio di disabilità più elevato rispetto a quelli che consumavano pesce magro.

Secondo una ricerca condotta dal Karolinska Institutet in Svezia, bere alcol può dimezzare il rischio di sclerosi multipla negli uomini e ridurlo del 40% nelle donne. I risultati sembrano davvero peculiari e controversi.

“Si può bere alcol senza aver paura che il rischio di SM aumenti,” Anna Hedstrom, MD, ricercatrice presso l’Istituto e co-autrice dello studio, ha detto in una e-mail. “La maggior parte delle persone non pensano al loro rischio (di SM), ma potrebbero se la malattia è presente in famiglia.”

Altri due studi precedenti eseguiti rispettivamente nel 1990 e nel 2000, avevano esaminato il legame tra alcol e sclerosi multipla, ma furono inconcludenti.

Gli scienziati svedesi hanno utilizzato dei questionari per studiare le abitudini di consumo di 745 pazienti con sclerosi multipla abbinati a 1.761 persone senza SM, controllati per età, sesso e area residenziale al momento della diagnosi. Gli svedesi hanno scoperto che mentre il tipo di alcol non aveva alcuna importanza – i risultati erano gli stessi quando il paziente beveva vino o liquori – ciò che ha fatto la differenza era l’importo di alcol assorbito.

Le donne che bevevano più di 4 once di bevande alcoliche a settimana – l’equivalente di 2,5 shots o un piccolo bicchiere di vino – erano a rischio ridotto di sclerosi multipla. Gli uomini che hanno bevuto più di 6 once di bevanda alcolica settimanale – circa quattro shots o un grande bicchiere di vino – hanno riportato anche dei benefici.

Con questo, gli scienziati non vogliono di certo affermare che bere è utile, ma tale ricerca dimostra che il consumo di alcol può sopprimere alcune risposte immunitarie, e questo potrebbe tenere a bada la SM.
“La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria. Vi è ampia evidenza che il consumo moderato di alcol esercita effetti anti-infiammatori”, ha aggiunto il Dott Hedstrom.
Il consumo moderato di alcol riduce anche il rischio di sviluppare altre malattie immuno-orientate come l’artrite reumatoide, l’ipotiroidismo e il lupus.

I questionari hanno riguardato un periodo di cinque anni, in cui le persone con SM e le loro controparti sane, di età compresa tra i 16 ei 70 anni, hanno permesso di delineare specifiche abitudini di consumo. Lo studio è stato aggiustato secondo sesso, area residenziale, discendenza, indice di massa corporea all’età di 20 anni e, soprattutto età. 
Per ora, i risultati non hanno alcuna relazione con le persone che hanno già la SM. Essi possono essere utili per coloro che sono più a rischio per la malattia, come i figli di persone con la SM

Ma mentre uno o due drink possono alleviare i sintomi, l’uso cronico o l’abuso di alcol può esacerbare i sintomi. I rischi e i benefici del consumo di alcol per le persone con SM sono ancora in studio.
Questi sintomi possono includere intorpidimento, formicolio, perdita di sensibilità, tremori, mancanza di coordinamento, e la demenza. L’abuso di alcol può anche danneggiare il fegato, lo stomaco ed altri organi.

L’alcol può anche costituire una cattiva combinazione con i farmaci a volte prescritti alle persone con SM, come il baclofene, il diazepam, il clonazepam, e alcuni antidepressivi.

Il consumo di alcol, inoltre, può avere un effetto negativo su importanti vitamine e minerali, come l’abbassamento dei livelli di zinco, un oligoelemento necessario per la normale crescita e la riparazione cellulare.
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E ora vediamo insieme i vantaggi del bere caffè.
Gli effetti del caffè sono ancora in corso di analisi. 
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La caffeina è uno dei principali componenti del caffè. Studi svolti in passato su modelli sperimentali hanno mostrato che tale sostanza potrebbe proteggere le cellule cerebrali dai danni. Un gruppo di ricercatori svedesi ha esaminato i questionari  somministrati a migliaia di persone con SM e a volontari sani, in cui i partecipanti hanno riferito le loro abitudini di consumo del caffè.

I ricercatori hanno scoperto che le persone che consumavano più caffè al giorno (900 ml o circa 6 tazze) avevano meno probabilità di avere la SM. L’effetto del caffè era  indipendente dal fatto che i soggetti avevano bevuto caffè all’inizio della malattia, o 5 o 10 anni prima dell’inizio della malattia. Effetti simili sono stati osservati in altre malattie cerebrali, come il morbo di Parkinson.
Un altro studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psichiatry afferma che la caffeina potrebbe avere delle proprietà neuroprotettive e anti-infiammatorie in grado di ridurre il rischio di sviluppare la malattia. Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato i dati relativi a due studi effettuati su un vasto campione di persone.

Dopo aver raccolto le informazioni relative al consumo di caffè da parte di tutti i partecipanti, ed aver registrato il momento in cui sono comparsi i sintomi nei pazienti con SM, gli esperti hanno constatato che vi è un rischio più elevato di sviluppare la malattia per coloro che bevono un minor numero di tazze di caffè al giorno, ed i risultati sono confermati anche tenendo in considerazione fattori importanti come il fumo, e il peso durante l’adolescenza.

Detto questo, gli autori della ricerca sottolineano che quello emerso non è un nesso di causalità, dato che si tratta di uno studio osservazionale, e che ulteriori ricerche dovranno essere condotte per confermare questi risultati.


Fonti:

jnnp.bmj.com/content/early/2016/02/03/jnnp-2015-312176.long

www.everydayhealth.com/multiple-sclerosis/diet/drinking-may-decrease-risk-multiple-sclerosis/

www.healthline.com/health-news/effects-of-alcohol-coffee-smoking-on-multiple-sclerosis#4

www.medicalnewstoday.com/articles/307370.php

scienzaesalute.blogosfere.it/post/559621/sclerosi-multipla-bere-caffe-riduce-il-rischio

http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/559621/sclerosi-multipla-bere-caffe-riduce-il-rischio

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