Cari amici,
qualche ora fa ho letto un articolo su Multiple Sclerosis News Today che ha attirato la mia attenzione e vorrei condividerlo immediatamente con voi. Il controllo della postura è un’abilità complessa, che richiede il corretto lavoro congiunto di diverse aree del sistema nervoso, ma i danni causati dalla sclerosi multipla possono complicare queste elaborate procedure multi-tasking, portando a problemi posturali e alla tendenza a cadere, a volte consolidata nei pazienti con sclerosi multipla
. Non sono solo le conseguenze delle ore spese a scrivere e a leggere, dunque, è anche la SM a incidere sul mantenimento della postura. Vediamo come e perchè.

La sclerosi multipla è caratterizzata da lesioni che si distribuiscono in varie sedi del sistema nervoso centrale (molteplicità  nello spazio) e compaiono in tempi successivi (molteplicità  nel tempo), colpiscono soprattutto i tratti più mielinizzati del sistema nervoso centrale. Essa provoca diversi tipi di disturbi della trasmissione (conduzione) nel segnale e accade che pressoché ciascun paziente, in ogni momento della malattia, può essere colpito nel sistema di cellule e fibre nervose (reti neurali) che permette il mantenimento della postura ed il movimento. La postura è la posizione del corpo nello spazio e anche la posizione delle diverse parti del corpo (testa, busto, braccia e gambe) le une rispetto alle altre; il suo mantenimento richiede una complessa regolazione che è influenzata anche da stimoli provenienti dal sistema propriocettivo e dagli organi di senso: vista, equilibrio, etc.
Nei pazienti con Sclerosi multipla, i disturbi della deambulazione comprendono vari deficit, come per esempio quello del controllo della postura sia da fermo (condizioni statiche) che in movimento (condizioni dinamiche), quello dei movimenti riflessi, ad esempio provocati da perdite dell’equilibrio o da spinte o movimenti della base d’appoggio. Inoltre c’è da considerare un altro aspetto dell’alterata deambulazione, legato ad un disturbo dipendente in qulche modo da fattori psicologici, come per esempio la “Sindrome della paura di cadere” (in inglese “fall fear syndrome”), provocata dal timore di cadere e dal disagio di mostrarsi impacciati nella deambulazione.
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Postura da fermo, seduto scorretta (a sinistra) e corretta

Diversi sistemi neurologici sono noti per controllare capacità motorie e postura: il sistema piramidale, composto da fibre nervose lunghe che si aprono nel cervello e terminano nel tronco cerebrale o del midollo spinale; il sistema cerebellare, che è responsabile del coordinamento e della precisione dei movimenti e il sistema sensoriale, che permette al cervello di interpretare segnali dall’ambiente che ci circonda.

Lo studio, “Static Posturography and Falls According to Pyramidal, Sensory and Cerebellar Functional Systems in People with Multiple Sclerosis” (Posturografia statica e cadute secondo i sistemi piramidale, sensoriale e cerebellare in persone con la sclerosi multipla), pubblicato sulla rivista Plos One, andò a verificare gli specifici sistemi funzionali neurologici e come essi influenzano i parametri di controllo della postura e l’incidenza di cadute in pazienti affetti da SM.

In totale, 342 pazienti con una durata media della malattia di 8.2 anni e età media di 46,6 sono stati inclusi nello studio. I pazienti sono stati divisi in gruppi secondo i punteggi dei loro sistemi funzionali piramidale, cerebellare e sensoriale, come determinato dalla scala Expanded Disability Status (EDSS), un metodo di quantificazione della disabilità nella SM.

I ricercatori hanno scoperto che l’83,6% di questi pazienti SM ha avuto danni al sistema piramidale, il 50,3% ha mostrato compromissione cerebellare, e il 52,6% ha riscontrato danni al sistema sensoriale. Più di un terzo (36,8%) ha mostrato un danno ad uno solo di questi tre sistemi neurologici, mentre la maggioranza – 63,2% – ha mostrato variazioni in due o tutti e tre i sistemi.

I pazienti con sclerosi multipla con un danno legato solo al sistema piramidale hanno avuto una minore stabilità posturale rispetto ai pazienti con disabilità cerebellare e sensoriale. Ma l’aggiunta di disturbi sensoriali alla disfunzione piramidale non peggiora ulteriormente il controllo posturale di una persona. Non sorprendentemente, i pazienti con danni a un unico sistema neurologico hanno mostrato maggiore stabilità rispetto a quelli con più danni al sistema.

I ricercatori hanno anche classificato quasi la metà dei pazienti studiati, 166 su 342, come persone tendenti a cadere (fallers), con alti punteggi EDSS rispetto ai non-fallers (4,2 contro 3,3). Hanno quindi esaminato la percentuale di fallers con difficoltà in ciascun sistema di postura, e hanno scoperto che il 44,3% di loro aveva danni al sistema piramidale, il 33,3% aveva un sistema cerebellare alterato, e il 19,5% aveva riportato una compromissione sensoriale, indicando i diversi livelli di coinvolgimento di questi sistemi di controllo posturale. Anche in questo caso, i pazienti che mostravano cambiamenti in tutti e tre i sistemi neurologici costituivano la più grande proporzione di fallers, arrivando fino al 65%.

“In sintesi, questo studio conferma che i disturbi dei sistemi funzionali neurologici generano diversi effetti sul controllo posturale e sull’incidenza di cadute nella popolazione SM. Mentre il coinvolgimento piramidale è un fattore primario nell’influenzare negativamente la posizione statica nelle PWMS [people with MS – persone con sclerosi multipla], i pazienti con disturbi sensoriali hanno un controllo posturale relativamente preservato”, hanno concluso i ricercatori.
“Studi di ricerca futuri dovrebbero esaminare se interventi sull’equilibrio (e riduzione di caduta), fatti su misura in base al livello di coinvolgimento dei sistemi piramidale, cerebellare e sensoriale, sono più vantaggiosi rispetto alla riabilitazione tradizionale”, hanno aggiunto.
multiplesclerosisnewstoday.com/2016/10/26/damage-in-multiple-sclerosis-to-specific-nervous-system-areas-affect-posture-control-and-falls

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