La cannabis dovrebbe essere già legale in Gran Bretagna per usi medicinali: questo è quanto affermato da un gruppo trasversale di parlamentari e politici che hanno condotto un’inchiesta sul potenziale del farmaco cannabinoide per aiutare i pazienti con varie patologie.

La raccomandazione clinica del gruppo presieduto da Lady Meacher avrebbe messo il Regno Unito in linea con almeno altri 11 paesi europei e 24 stati degli Stati Uniti, dove le leggi già permettono alle persone malate di utilizzare il farmaco per alleviare un dolore cronico e altri sintomi.

In un rapporto pubblicato Martedì 13 Settembre 2016, il gruppo chiede al governo di introdurre un sistema che conceda alle persone l’accesso alla cannabis per ragioni mediche e terapeutiche, e che ne depenalizzi la coltivazione di piccole quantità a casa per gli stessi scopi.

Il gruppo si basa sull’evidenza proveniente da più di 600 pazienti e professionisti medici sull’uso della cannabis come medicinale e ha commissionato un neurologo consulente, il professor Mike Barnes, affinchè visionasse tutta la ricerca pubblicata fino ad ora sul potenziale del farmaco per alleviare i problemi di salute.

La sua recensione costituisce “una buona prova” che la cannabis può aiutare i pazienti con dolore cronico, spasmi muscolari, spesso associati alla sclerosi multipla, e con la gestione di ansia, nausea e vomito, in particolare quando questi sintomi sono causati come effetti collaterali della chemioterapia.

Secondo quanto riportato, decine di pazienti avevano cercato la cannabis per alleviare i loro sintomi, anche se illegalmente, e per alcuni di essi era spesso impossibile ottenere una guida medica esperta o di controllo su come si dovrebbe assumere tale farmaco. La relazione sostiene che 30.000 persone nel Regno Unito usano cannabis abitualmente come medicina, ma si afferma che la cifra potrebbe raggiungere 1 milione, secondo il gruppo della campagna End Our Pain.

“Nella relazione del professor Barnes ora abbiamo prove inconfutabili che la cannabis è un farmaco efficace per un numero molto elevato di persone”, ha detto Meacher al The Guardian.
“Si tratta di persone che soffrono la malattia cronica più spaventosa che coinvolge grave dolore neuropatico, nausea interminabile, e ansia, e tutte queste condizioni possono essere migliorate, non in tutti i casi, ma in molti casi quando i farmaci prescritti non funzionano o perché ci sono tali terribili effetti collaterali che la persona sta peggio con la medicina prescritta che senza.

 

“Circa 30.000 pazienti nel Regno Unito attualmente rischiano l’arresto e, in alcuni casi, vengono arrestati proprio per aver acquistato la loro medicina illegalmente da spacciatori di droga”, ha aggiunto Meacher. “Questo denaro va a spacciatori di droga e terroristi, e possiamo evitare di mettere questo denaro nelle mani di queste persone legalizzando la cannabis per usi medicinali.”

Il rapporto, dal titolo “Accesso alla cannabis medicinale: soddisfare i bisogni del paziente”, contesta la classificazione del governo il quale ha collacoato la cannabis nella categoria 1, che è riservata ai farmaci che non hanno un riconosciuto uso medicinale. Secondo tale schema, la produzione, il possesso e la fornitura di cannabis, insieme all’LSD e alla mescalina, è consentito solo per la ricerca e per altri scopi speciali.

Caroline Lucas, co-leader del partito verde e uno degli autori del rapporto, ha dichiarato:

“Il caso per legalizzare la produzione e l’uso della cannabis medicinale è schiacciante. In questo modo darebbe sollievo immediato alle persone che oggi convivono col dolore, e in altre parti del mondo ciò è stato fatto senza che aumentassero gli effetti nocivi connessi all’uso delle droghe”.

David Nutt, ex capo consulente dei farmaci del Governo e ora professore di Neuropsicofarmacologia presso l’Imperial College di Londra, ha detto:

E’ scandaloso che il governo stia temporeggiando così a lungo sulla legalizzazione della cannabis per usi medicinali. La caccia di pazienti che hanno utilizzato e utilizzano la cannabis per alleviare il dolore e gli altri sintomi, sta causando numerosi danni e sprecando ingenti somme di denaro dei contribuenti per pagare la polizia e il tempo sprecato dalla corte”, ha aggiunto.
“La cannabis è stata una medicina per più di 4.000 anni, e nel Regno Unito era nella farmacopea fino al 1971 quando gli Stati Uniti ci hanno costretti a rimuoverlo come parte della guerra alla droga. Ora, più di 200 milioni di americani hanno accesso alla cannabis medicinali, mentre noi ancora non possiamo”.

medical-cannabis

L’Agenzia regolatoria dei medicinali e dei prodotti sanitari del Governo inglese (MHRA), ha finalmente dichiarato in un articolo riportato ieri (11 Ottobre) sul giornale The Independent, che il cannabidiolo (CBD) ha l’effetto di “ripristinare, correggere o modificare” le “funzioni fisiologiche” quando somministrato negli esseri umani, in una potenziale pietra miliare della campagna per la legalizzazione della cannabis finalizzata a portare leggi basate su prove scientifiche riguardanti tale droga.

La revisione del CBD, un cannabinoide che rappresenta fino al 40% dell’estratto della pianta di marijuana e che non contiene il suo elemento psicoattivo, THC, ma è ritenuto in grado di portare ampi benefici per la salute, è nata in seguito a recenti discussioni con la compagnia di vaporizzatori di CBD MediPen.


Tale compagnia aveva già provato a far legalizzare la cannabis terapeutica nel 2015. I risultati del MHRA non sono direttamente applicabili alla risposta del governo alla petizione dello scorso anno di legalizzare la cannabis, ma stanno in netto contrasto con la petizione, essendo quest’ultima stata rigettata tout court dal Ministero degli Interni inglese (Home Office) con la valutazione che la cannabis “può senza dubbio causare danni alle persone e alla società “.

GW Pharmaceuticals ha appena concluso positivamente la fase 3 di uno studio clinico che dimostra la sicurezza e l’efficacia del CBD.

“Sin dall’inizio abbiamo lavorato duramente per ottenere il nostro obiettivo di abbattere le connotazioni negative che circondano la cannabis e portare ad una riforma della legge per consentirne l’uso medicinale”, ha spiegato Jordan Owen, amministratore delegato di MediPen al The Independent, “ora questo sta finalmente diventando una realtà, che fornirà risultati innovativi.”

La società Medipen è ora in contatto con la MHRA dopo che il suo team legale ha sottolineato che non vi era in origine uno status normativo per il CBD, permettendo al settore di prosperare nel Regno Unito senza alcun intervento precoce.

Il rapporto finale del MHRA afferma quanto segue:

‘La MHRA ha ora completato la revisione e ha preso in considerazione tutte le informazioni in suo possesso relative al cannabidiolo (CBD) e dopo aver preso in considerazione tutti i pareri scientifici e le prove, si è giunti al parere che i prodotti contenenti cannabidiolo sono in grado di soddisfare la seconda parte della definizione di ‘medicinale’ in quanto può essere utilizzato o somministrato all’uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un’azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero permette di stabilire una diagnosi medica’.

“Siamo giunti all’opinione che i prodotti contenenti il cannabidiolo (CBD) costituiscono dei farmaci”, ha affermato un portavoce dell’Agenzia regolatoria dei medicinali e dei prodotti sanitari del Governo inglese (MHRA) al The Huffington Post.

Il CBD può essere utilizzato con successo per il trattamento di una vasta gamma di condizioni mediche, tra cui alcune forme di cancro, malattie del colon irritabile, depressione, sclerosi multipla e disturbi da stress post-traumatico.

“I prodotti dovranno soddisfare gli alti standard di sicurezza, qualità ed efficacia per proteggere la salute pubblica”, ha continuato.

“E ‘sicuramente uno sviluppo positivo”, ha dichiarato Michael Collins, vice direttore della Drug Policy Alliance, ma ha ammonito che misure relative solo al CBD possono essere troppo limitanti per i pazienti.

“Una legislazione solo sul CBD può essere generalmente dannosa per il movimento della marijuana medica perché lascia indietro troppi pazienti”, ha dichiarato Collins. “La maggior parte dei pazienti che usa marijuana medica, infatti, non sono pazienti CBD. Vogliamo che le persone abbiano accesso al CBD, ma anche alle altre terapie disponibili con la marijuana medica. “

Più di una dozzina di stati negli Stati Uniti hanno emanato una legalizzazione molto stretta della CBD per uso medico limitato. Poiché questi stati in genere non consentono la vendita regolamentata e la coltivazione della pianta, i pazienti sono costretti a cercare la marijuana da fonti come il mercato nero, o in un altro stato che permette ai pazienti out-of-state l’acquisto di marijuana medica. Anche così, il trasporto di marijuana attraverso i confini di stato rimane illegale, lasciando i pazienti in un vicolo cieco. Venticinque altri stati, e il Distretto della Colombia, attualmente hanno leggi più ampie che permettono la coltivazione, la produzione e la distribuzione di marijuana medica.

Di fatto, negli Stati Uniti la marijuana rimane vietata a livello federale e ancora si ritiene non abbia alcun “uso medico accertato”, dopo che la Food and Drug Administration e la Drug Enforcement Administration hanno recentemente deciso di mantenere la pianta nella lista delle sostanze stupefacenti “più pericolose”, insieme a eroina e LSD.

Ora non ci resta che attendere cosa accadrà nel Regno Unito dopo che questo piccolo passo verso la legalizzazione della marijuana medicinale, è stato compiuto.

Per maggiori informazioni:

http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/features/medipen-we-tried-out-the-uk-s-first-legal-cannabis-vaporiser-10489952.html
http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/cannabis-legality-uk-government-finally-admits-marijuana-has-a-medicinal-effect-a7355941.html
http://www.huffingtonpost.com/entry/medicinal-marijuana-extract-uk_us_57fd3072e4b07d0498acf766

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s