Senza dubbio vi ricorderete quelle gioiose filastrocche che i vostri genitori vi cantavano dolcemente da bambini. Sono certa che questo pensiero vi porterà alla memoria ricordi dolcissimi di momenti felici e di giochi con gli amici d’infanzia. Tuttavia la maggior parte delle filastrocche, soprattutto nella cultura inglese, hanno origine da storie oscure, fatti raccapriccianti o misteriosi che si nascondono abilmente dietro le note del loro dolce canto.

Il ponte di Londra sta crollando (London Bridge is falling down)

Il titolo di questa canzone non lascia molto spazio all’immaginazione. Infatti, questa canzoncina dalla dolce ritmica non ha una piacevole storia da raccontare. Tuttavia, non potrete mai indovinare quanto essa sia davvero sinistra al solo ascolto del testo. I principali studiosi credono che la canzone “Il ponte di Londra sta crollando” potrebbe avere avuto origine da tre avvenimenti: dall’attacco dei Vichinghi del 1014, dai sacrifici di bambini, o semplicemente dal normale deterioramento di un vecchio ponte. La teoria più popolare sembra essere la prima; la presunta distruzione di London Bridge per mano del re Olaf II di Norvegia intorno all’anno 1000. La popolarità del brano in tutto il mondo, è spesso citata come ulteriore prova che sono stati i Vichinghi a crearlo. Questo perché i Vichinghi avevano certamente viaggiato in molti angoli del globo e avevano senza dubbio condiviso ampiamente le loro canzoni e le loro storie.

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Altri esperti di letteratura ritengono che questa filastrocca possa effettivamente riferirsi al sacrificio umano. Tuttavia, questa idea è spesso dibattuta (non ci sono prove archeologiche per sostenerlo), ma la teoria dietro questa idea è che al fine di mantenere il London Bridge in posizione verticale, i suoi costruttori credevano che la struttura dovesse essere costruita su una base costituita dal sacrificio umano, prevalentemente esseri umani bambini, che li avrebbero aiutati a guardare oltre il ponte e a garantirne la sua robustezza. Non sono esattamente sicura su quale tipo di ragionamento scientifico è basata questa teoria, e soprattutto se state aspettando di cantare questa filastrocca ai vostri figli…

Jack e Jill

Jack e Jill è una filastrocca classica che racconta di due giovani innamorati che si recano su una collina per andare a prendere un secchio d’acqua. O almeno questo è quello che viene narrato nel testo. Tuttavia, le sue origini non sono così innocenti come probabilmente avrete immaginato. Una delle teorie più comuni sull’origine della storia è che i due giovani siano Luigi XVI di Francia e sua moglie, Maria Antonietta, i quali furono entrambi giudicati colpevoli di tradimento e successivamente decapitati. L’unico problema è che questi eventi si sono verificati quasi 30 anni dopo la stesura della filastrocca “Jack e Jill”. Pertanto, la possibilità più probabile è che si tratti invece di un resoconto del tentativo di re Carlo I di riformare l’imposta sulle misure dei liquidi. Quando il Parlamento respinse la sua proposta, il re fece in modo che il volume fosse ridotto a mezze e quarti di pinte, note anche come jacks e jills, rispettivamente. Quindi questa canzone d’infanzia racconterebbe realmente di tasse e imposte? Beh, non sarebbe l’unica!

Baa Baa Pecora Nera (Baa Baa Black Sheep)

Molti studiosi concordano sul fatto che “Baa, Baa, Black Sheep” racconta del  Great (o Old) Custom, una tassa  medievale sulla lana che fu introdotta nel 1275. L’uso del colore nero e la parola “master” ha portato alcuni a chiedersi se ci fosse un messaggio razziale al suo centro. La sua correttezza politica è stata messa in discussione ancora una volta nella seconda parte del 20° secolo, quando alcune scuole inglesi hanno vietato che la filastrocca venisse ripetuta nelle aule. Altri semplicemente hanno censurato la parola “nero” con un termine ritenuto meno offensivo. Nella scuola di Jolie, co-autrice, la parola “nero” è stata sostituita con “arcobaleno”.

Mary Quite Contrary

Si tratta di una filastrocca inglese per bambini molto popolare, e anche se suona come un consiglio di giardinaggio, è in realtà la storia degli omicidi perpetrati dalla regina Maria I d’Inghilterra, meglio nota come “Bloody Mary” (Maria, la sanguinaria), regnante cattolica molto devota. Il suo regno, dal 1553 al 1558, fu caratterizzato dall’esecuzione di centinaia di protestanti. Ci sono differenti spiegazioni delle rime che costituiscono questa celebre filastrocca. Molti storici sostengono che le campane d’argento e le conchiglie che vengono menzionate nella canzone sono in realtà gli strumenti di tortura per i condannati a morte, e certamente non decorazioni da giardino. I campanelli d’argento infatti erano delle viti ad alette utilizzate per schiacciare le dita delle mani e dei piedi, mentre le conchiglie erano degli strumenti di tortura genitale. La frase in cui si citano le “belle signorine (maids) tutte in fila” è in realtà un riferimento alla gente in fila per essere giustiziata al Patibolo di Halifax, in una sorta di ghigliottina. Con il termine ‘signorine’ (maids) si stava indicando un dispositivo per decapitare la gente chiamato appunto The Maiden. Decapitare una vittima in quel tempo era davvero difficile. Una decapitazione poteva richiedere fino a 11 colpi per tagliare la testa, e spesso la vittima resistiva e riuscire a scappare dal patibolo per poi essere inseguita.
“Come fate a far crescere il vostro giardino?”
si riferisce al cimitero, perché più erano i morti, più il cimitero, il “giardino”, sarebbe cresciuto.

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L’anello intorno al Rosie (Ring around the Rosie)

Tenendo conto del fatto che alcune delle filastrocche classiche di oggi sono vecchie più di due secoli, ci sono spesso diverse teorie sulle loro origini. Ma di tutte le presunte filastrocche con un’origine remota e misteriosa, “Ring Around the Rosie” è probabilmente la più disturbante e peraltro senza alcun dubbio corretta, poiché il suo testo non lascia spazio ad interpretazioni.
Il testo merita, infatti, di essere trascritto:
Ring around the rosie
A pocket full of posies
Ashes, ashes
We all fall down

E la traduzione sarebbe:
C’è un anello di colore rosa
Un sacchetto di piccoli fiori profumati 
Ceneri, ceneri,
Cadiamo tutti

Nel 1665 la Grande Peste bubbonica si diffuse a Londra. “The ring around the Rosie” (l’anello di colore rosa) si riferisce all’eruzione cutanea che compariva nelle persone afflitte come primo sintomo della peste, e si tentava di coprire l’odore terribile emanato dai malati  proprio con “una tasca piena di piccoli fiori.”
Tutti conosciamo la filastrocca “Giro giro tondo”, ma pochi sanno che deriva appunto da questa antica nursery rhyme per i bambini inglesi. Il verso finale (Ashes, ashes – we all fall down; ceneri, ceneri – cadiamo tutti) è alquanto esplicativo ed è dedicato all’abitudine di cremare i corpi una volta morti, per diminuire la probabilità di venire infettati; un’alternativa a questo verso è “A-tischoo, a-tischoo”, onomatopea inglese dello starnuto, che indica lo stadio ultimo della peste. Il finale è un lamento dovuto alla grande quantità di decessi provocati da questa piaga, che sembrava potesse estinguere tutta la specie umana.
La peste ha ucciso quasi il 15 per cento dell’intera popolazione del paese
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You probably remember many joyful nursery rhymes which your caregivers sang you as a child. These tales most likely concur up memories for you of happy times and playing with childhood friends. However most nursery rhymes, particularly in English culture, carry dark and historic origin stories hidden behind their sweet song.

London Bridge is Falling Down

The song title for this one is a bit of a give away that it isn’t a pleasant tale to tell. However, you would never guess quite how sinister it really is just by listening to the lyrics. Leading scholars believe “London Bridge is Falling Down” could have either originated from 1014 Viking attack, child sacrifice, or simply the normal deterioration of an old bridge. The most popular theory seems to be the first one; the alleged destruction of London Bridge at the hands of King Olaf II of Norway in the early 1000s. The song’s popularity around the world is often cited as further proof that it was the Vikings who created it. This is because Vikings travelled to many corners of the globe and would share their songs and stories widely.

Other literature experts believe that this nursery rhyme may actually be referring to human sacrifice. However, this idea is often debated (there’s no archaeological evidence to support it), but the theory goes that in order to keep London Bridge upright, its builders believed that it must be built on a foundation of human sacrifice, and that those same humans—mostly children—would help to watch over the bridge and maintain its sturdiness. Not exactly sure how scientific that reasoning is – or whether you would like to sing it to your own children.

Jack and Jill

Jack and Jill is a classic nursery rhyme about childhood sweethearts who go up a hill to fetch a pale of water. Or at least that is what it is at face value. However, its origins aren’t as innocent as you probably imagined. One of the most common theories surrounding the story’s origin is that it’s about France’s Louis XVI and his wife, Marie Antoinette, who were both found guilty of treason and subsequently beheaded. The only problem is that those events occurred nearly 30 years after “Jack and Jill” was first written. The more likely possibility is that it’s an account of King Charles I’s attempt to reform the tax on liquid measures. When Parliament rejected his suggestion, he instead made sure that the volume was reduced on half- and quarter-pints, known as jacks and gills, respectively. So this childhood favourite is really about taxes? It wouldn’t be alone! …

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Most scholars agree that “Baa, Baa, Black Sheep” is about the Great Custom, a tax on wool that was introduced in 1275, its use of the color black and the word “master” led some to wonder whether there was a racial message at its center. Its political correctness was called into question yet again in the latter part of the 20th century, with some schools banning it from being repeated in classrooms, and others simply switching out the word “black” for something deemed less offensive. In my school, we replaced the word “black” with “rainbow”.

Mary Quite Contrary

This is a very popular English nursery rhyme, which although it sounds like a piece of gardening advice, is actually the story of the murderous; Queen Mary I of England or “Bloody Mary”. A devout Catholicism, her reign as queen—from 1553 to 1558—was marked by the execution of hundreds of Protestants. The silver bells and cockle shells referred to in the song are actually torture devices and not garden decorations. The “pretty maids all in a row” is actually a reference to iron maiden torture cages.

Ring around the Rosie

Taking into account that some of today’s classic nursery rhymes are more than two centuries old, there are often several theories surrounding their origins. But of all the alleged nursery rhyme backstories, “Ring Around the Rosie” is probably the most infamous and correct. the 1665 Great Plague of London.“The rosie” refers to the rash that covered the afflicted persons, the awful smell from which they attempted to cover up with “a pocket full of posies.” The plague killed nearly 15 percent of the country’s population, which makes the final verse—“Ashes! Ashes! We all fall down”—rather self-explanatory.

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Fonti:

http://www.bbc.co.uk/culture/story/20150610-the-dark-side-of-nursery-rhymes
drinkwineandgiggle.com/watch-what-you-say/
listverse.com/2012/11/28/10-sinister-origins-of-nursery-rhymes/
en.wikipedia.org/wiki/Baa,_Baa,_Black_Sheep

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