I risultati preliminari di uno studio su pazienti danesi con Sclerosi Multipla suggeriscono che la comorbidità (sovrapposizione e influenza reciproca di patologie fisiche o psichiche in un soggetto) inversa può esistere nella popolazione SM, abbassando il rischio di altri tipi di malattie nei pazienti. I risultati sono stati riportati in una presentazione orale dal titolo: “Inverse comorbidity in multiple sclerosis. Findings in a complete nationwide cohort,(Comorbilità inversa nella sclerosi multipla. I risultati in una coorte nazionale completa), tenutasi presso il 32° Congresso del Comitato europeo per il trattamento e la ricerca nella sclerosi multipla (ECTRIMS), a Londra (14-17 Settembre).

La comorbidità inversa è un concetto che definisce una probabilità inferiore al previsto di essere diagnosticati con un’altra malattia (in confronto alla popolazione generale) in individui che sono stati diagnosticati precedentemente con altre condizioni mediche.

I ricercatori, in uno studio finanziato dalla Danish Multiple Sclerosis Society, hanno condotto uno studio caso-controllo (studio in cui si confronta un gruppo di soggetti con una certa malattia con un gruppo simile ma privo della malattia e si valuta se ci sono state esposizioni o fattori di rischio) e uno studio di coorte (che studia una coorte, ovvero un gruppo che sperimenta un dato evento, in un periodo di tempo selezionato, e lo studia ad intervalli di tempo) combinati, utilizzando una coorte nazionale totale di pazienti danesi con SM, in cui l’insorgenza clinica della malattia era stata registrata tra il 1980 e il 2005. Ogni caso di SM è stato abbinato in modo casuale a cinque individui sani (gruppo di controllo) per sesso, anno di nascita, e comune, il 1° gennaio dell’anno di insorgenza della malattia (data indice). Seguendo la popolazione in studio a partire dal gennaio 1977 fino alla data indice, e dalla data indice fino a dicembre 2012, il team ha valutato la presenza di comorbidità (a livello individuale) prima e dopo l’insorgenza della malattia.

Lo studio ha incluso, in totale, 8.947 casi ammissibili di SM e 44,735 casi di controllo.

I ricercatori hanno riscontrato una diminuzione del rischio di comorbidità cerebrovascolari nei pazienti con SM rispetto ai controlli prima della data indice – o data di insorgenza della malattia – anche se i risultati qui non hanno raggiunto il livello di significatività statistica. Dopo la data indice, i ricercatori hanno osservato una diminuzione della comparsa della malattia polmonare cronica (asma e malattia polmonare ostruttiva cronica [COPD]), così come complessivamente del cancro, tra i pazienti con sclerosi multipla. Ancora una volta, tuttavia, i risultati non hanno raggiunto un significato statistico.

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Eppure, i risultati suggeriscono che i pazienti con sclerosi multipla possono comportare rischi più bassi di riscontrare malattie cerebrovascolari prima della comparsa della sclerosi multipla, e una diminuzione del rischio di tumori e malattie polmonari dopo l’insorgenza della SM, accennando a una tendenza verso la comorbidità inversa nei pazienti con sclerosi multipla per alcune condizioni mediche. Ma gli autori affermano che gli studi futuri dovrebbero confermare questa ipotesi.

“L’identificazione di comorbidità inversa e dei suoi meccanismi di base può fornire nuovi importanti spunti nella comprensione della sclerosi multipla”, ha concluso il team.

Tuttavia, questo studio presentato all’ECTRIMS di Londra contraddice quanto pubblicato online da Neurology il 9 marzo scorso, secondo cui le persone con sclerosi multipla (SM) hanno maggiori probabilità di avere altri problemi di salute cronici rispetto a quelli senza questo disturbo del sistema nervoso.

I ricercatori hanno esaminato come diverse condizioni croniche comuni – come l’alta pressione del sangue, il diabete, il colesterolo alto, le malattie cardiache, le malattie polmonari croniche, l’epilessia, la fibromialgia, la malattia infiammatoria intestinale, la depressione, l’ansia, il disturbo bipolare e la schizofrenia – erano presenti in quasi 23.400 persone con recente diagnosi di SM e più di 116,600 persone senza SM.

I pazienti con sclerosi multipla hanno più alti tassi di tutte le condizioni, eccezion fatta per il colesterolo alto. I loro tassi di malattie mentali, e in particolare la depressione, erano anch’essi alti. In particolare, lo studio ha riscontrato che il 19% dei pazienti affetti da SM e il 9% di quelli senza SM aveva il problema della depressione.

Per molte delle malattie croniche, vi erano significative differenze di genere. L’alta pressione sanguigna è stata riportata nel 22% degli uomini con sclerosi multipla e il 15% degli uomini senza SM, rispetto al 14% delle donne con SM, e il 12% delle donne senza SM.

Gli uomini con sclerosi multipla avevano anche più alti tassi di diabete, epilessia, depressione e ansia rispetto alle donne con SM. Ma, le donne con SM hanno un più alto tasso di malattia polmonare cronica, secondo lo studio pubblicato online il 9 marzo nella rivista Neurology.

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Dr. Ruth Ann Marrie

“Questi risultati sono interessanti per diverse ragioni”, ha detto l’autore dello studio Dr. Ruth Ann Marrie in un comunicato stampa ufficiale. Marrie è la direttrice del Centro Clinico per la Sclerosi Multipla presso l’Università di Manitoba a Winnipeg, in Canada.

 

“Si pone la questione di sapere se ci sono fattori di rischio condivisi sia per la sclerosi multipla che per le altre malattie, e in caso affermativo, se possiamo finalmente trovare dei modi per ridurre il rischio sia di sclerosi multipla che delle altre malattie. Inoltre, gli studi hanno dimostrato che la SM può progredire più rapidamente nelle persone che hanno anche altre condizioni croniche, quindi è importante che i malati di SM ed i loro medici siano a conoscenza di questo dato, in modo di cercare di gestire al meglio queste condizioni “, ha detto la Dr. Ruth Ann Marrie.

Tuttavia, va notato che lo studio non ha dimostrato che la SM è sicuramente collegata a una qualsiasi delle altre condizioni citate.

In un editoriale di accompagnamento della rivista, William Grant del Sunlight, Nutrition and Health Research Center di San Francisco, ha suggerito che un possibile motivo per questi risultati è che queste malattie croniche e la SM condividono alcuni degli stessi fattori di rischio.

“E’ stato dimostrato che il fumo, l’obesità e bassi livelli di vitamina D e di acidi grassi omega-3 contribuiscono alla gravità della SM e, in varie combinazioni, all’insorgenza di altre malattie come quelle indicate. I medici vorranno sottolineare ai pazienti con SM l’importanza di correggere questi problemi “, ha affermato.

Maggiori informazioni

https://multiplesclerosisnewstoday.com/2016/09/19/inverse-comorbidity-in-ms-patients-suggested-in-danish-study
http://www.webmd.com/multiple-sclerosis/news/20160309/ms-patients-may-be-prone-to-other-chronic-illnesses-study-finds

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