Il 32° Congresso del Comitato Europeo per il Trattamento e la Ricerca nella Sclerosi Multipla (SM) si è concluso a Londra lo scorso 17 settembre e una delle ultime sessioni del congresso ha presentato le linee guide cliniche sulla gestione farmacologica delle persone con Sclerosi Multipla sviluppate congiuntamente da ECTRIMS e dall’Accademia europea di Neurologia (EAN).

Questa è la più grande collaborazione europea che abbia portato all’attenzione le linee guida terapeutiche per la SM. Queste ultime sono state sviluppate seguendo la metodologia GRADE che implica una valutazione sequenziale della qualità delle prove, seguita dal giudizio circa l’equilibrio tra gli effetti desiderati e indesiderati, e dalla successiva decisione sulla forza della raccomandazione di comportamento clinico. Le principali raccomandazioni presentate da Susana Otero-Romero (Centro Sclerosi Multipla della Catalogna, Barcellona, Spagna) si basano sulle più recenti evidenze disponibili in tutto il mondo e sono state concordate da un grande gruppo di lavoro di esperti chiave nella Sclerosi Multipla in Europa, e dai maggiori gruppi SM rappresentanti i pazienti, tra i quali Multiple Sclerosis International Federation e la European Multiple Sclerosis Platform.

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Susana Otero-Romero

Nuove linee guida per i pazienti con sindrome clinicamente isolata (CIS)


Una delle affermazioni chiave  di consenso stabilitasi dal recente incontro ECTRIMS/EAN, riguarda i pazienti con sindrome clinicamente isolata.
Si tratta di pazienti che hanno avuto un solo incidente neurologico e che non soddisfano i criteri diagnostici attuali per la SM.

Sulla base delle prove disponibili che attestano che la Sclerosi Multipla è una malattia progressiva, un ritardo nel cominciare la terapia farmacologia con un DMT o DMD (disease modifying treatment/drug) potrebbe avere conseguenze a lungo termine. Ciò è quanto è stato stabilito dal comitato direttivo, il quale ha raccomandato che i pazienti CIS con anomalie visibili tramite le risonanze magnetiche (MRI) dovrebbero ricevere una terapia farmacologica anche prima alla diagnosi.

“Abbiamo esaminato specificamente la sottopopolazione di pazienti con CIS,” ha affermato la Dottoressa Otero-Romero, e un trattamento farmacologico con interferone o glatiramer acetato è risultato essere la migliore opzione per i pazienti con CIS e una risonanza magnetica anormale che non soddisfa tutti i criteri per una certa diagnosi di sclerosi multipla.

Durante la discussione, un delegato ha chiesto perché vengono raccomandati solo i farmaci iniettabili ai pazienti che si trovano in questa fase iniziale della malattia, in cui probabilmente sarebbero più propensi ad un trattamento orale. La Dottoressa Otero-Romero ha risposto che questa raccomandazione clinica è basata esclusivamente sui dati disponibili.

Consenso sul trattamento di pazienti con SM stabilita

I progressi della ricerca negli ultimi decenni hanno fornito ai medici hanno una vasta scelta di farmaci efficaci per il trattamento dei loro pazienti con SM confermata. Tuttavia, solo alcuni di questi farmaci sono stati confrontati direttamente e i gruppi di prova sono troppo eterogenei per permettere dei confronti diretti.

Il gruppo direttivo ECTRIMS/EAN ha quindi raccomandato che la scelta del farmaco giusto per un paziente con una diagnosi di SM confermata dovrebbe rimanere nelle mani del neurologo specialista che dovrà stabilire il trattamento giusto tenendo in considerazione la storia del paziente, l’età, il livello specifico di attività della malattia, le comorbidità e, cosa molto importante, le sue preferenze personali. La scelta del farmaco può anche dipendere dalla disponibilità di questo all’interno dei differenti sistemi di assistenza sanitaria e dalle diverse normative delle licenze presenti in tutta Europa.

“Se vi è una scarsa risposta alla terapia con interferone o glatiramer acetato o vi è evidenza di attività della malattia, la raccomandazione è quella di offrire un farmaco più efficace. Se un farmaco altamente efficace deve quindi essere fermato per qualsiasi motivo, un altro farmaco altamente efficace dovrebbe essere considerato prontamente. I fattori da tenere presente quando si effettua il passaggio ad un’altra terapia, comprendono il grado di attività della malattia, che determina quanto velocemente tale passaggio deve essere ultimato, l’emivita del farmaco, l’attività biologica, e il potenziale di rimbalzo dell’attività della malattia, in particolare con Natalizumab (Tysabri).”

Gli esperti in seno al comitato scientifico sperano che i trials in corso e quelli futuri possano fornire ulteriore chiarezza e che le raccomandazioni per la pratica clinica vengano fatte col passare del tempo, quando l’evidenza su cui basarsi sarà disponibile.

Orientamenti in materia di monitoraggio dell’efficacia dei trattamenti per la SM

Il gruppo direttivo ha concordato che, a prescindere dal farmaco scelto, un regolare monitoraggio dovrebbe avvenire per verificare se il trattamento sta avendo un reale impatto sulla malattia o no.

“La tempistica del monitoraggio dipenderà da molti fattori e sarà diversa da paese a paese, ma l’ideale è che i pazienti possano effettuare una risonanza magnetica ogni 12 mesi circa dopo aver iniziato un trattamento farmacologico. Se dovesse essere stabilita una risposta debole al trattamento, allora la strategia giusta dovrebbe essere quella di passare ad un farmaco più aggressivo “, ha commentato Otero-Romero.

Linee guida per il trattamento dei pazienti con sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP)

La SMPP viene diagnosticata in circa il 10-15% dei pazienti con sclerosi multipla e attualmente non vi è alcuna terapia farmacologica. Ocrelizumab, un potenziale trattamento per la SMPP, è stato recentemente testato in un trial clinico di fase 3 ed i risultati sono stati molto incoraggianti, ma il farmaco è attualmente ancora in fase di revisione da parte dell’Agenzia europea per i farmaci.

Il gruppo direttivo ECTRIMS/EAN ha dichiarato che i pazienti con SMPP dovrebbero ricevere Ocrelizumab e questa dichiarazione di consenso sarà inclusa nelle nuove linee guida che verranno pubblicate a breve – “ma ciò avverrà esclusivamente se il farmaco sarà autorizzato prima della data di pubblicazione”, ha dichiarato Otero-Romero.

Una conclusione late-breaking positivo al congresso ECTRIMS

L’incontro per finalizzare le raccomandazioni cliniche e le linee guida si è tenuto letteralmente pochi giorni prima del congresso ECTRIMS, quindi è estremamente incoraggiante che i partecipanti siano stati in grado di condividere le ultime dichiarazioni di consenso. “Il lavoro è ancora in corso per mettere a punto alcune delle affermazioni prima della pubblicazione, ma molto presto sarà tutto pronto”, ha riferito in conclusione Otero-Romero.

Fonti:

http://www.medicina21.com/Notas_de_Prensa-V10129.html
http://www.medscape.com/viewarticle/869099
http://www.ms-uk.org/first-ever-ms-clinical-guidelines-previewed-ectrims-190916

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