Scrivendo la rubrica del venerdì Friday Horror, mi sono ripetutamente imbattuta in storie interessanti e ispirate a un’epoca in particolare; l’epoca vittoriana. L’Inghilterra vittoriana si riferisce al tempo sotto il dominio della regina Vittoria tra il 1837 e il 1901 ed è stato un momento di grandi contrasti. Mentre i poveri sopportavano una vita squallida, coloro che possedevano più risorse godevano di una cultura mutabile e in forte espansione. Questo fu anche un lungo periodo di pace e prosperità per l’Inghilterra, e il nuovo impero ebbe per la prima volta accesso alle delizie esotiche e ad un rinnovato misticismo proveniente dall’estero.

Questo fu il tempo in cui la letteratura di genere gotico ebbe origine, e le storie di fantasmi e i romanzi horror vennero amate dal colto pubblico inglese. I vittoriani erano affascinati dal macabro e dal “memento mori” – il richiamo costante che la morte prima o poi accoglierà tutti. Spinti dalla loro ossessione nei confronti dell’aldilà, essi tentarono anche di rompere quel velo attraverso sedute spiritiche e rituali che ben presto divennero il comune intrattenimento nelle cene dell’élite aristocratica del tempo.

A quanto pare i fanatici dell’Horror devono molto a questo oscuro periodo per la continua ricerca di emozioni forti e l’amore per il colore goth per eccellenza: il nero. Ma è questo il periodo di tempo in cui vi sarebbe effettivamente piaciuto vivere? Diamo uno sguardo più da vicino alla realtà della vita nell’Inghilterra vittoriana e vedete se ne avete lo stomaco.

Bedlam

Bethlem Royal Hospital, o Bedlam come è meglio conosciuto, era sia un incubo che una gita giornaliera per i vittoriani. Un incubo se ci si finiva come pazienti, piuttosto piacevole in una gita di un giorno per il macabro cliente medio a pagamento.

I manicomi nel corso della storia sono stati convenienti discariche per i poveri, per tutti i bambini indesiderati o mogli non più gradite e per tutti coloro che non erano conformi alla società in generale. E nel caso in cui gli ospiti del Bedlam non fossero stati già pazzi all’arrivo nel luogo, lo sarebbero certamente diventati. Le condizioni nel manicomio erano insalubri, barbare e terrificanti. L’istituto si adoperava tenacemente sia per estorcere denaro dalle tasche dei malati e delle loro famiglie, sia per condurre nuovi bizzarri esperimenti e interventi chirurgici su di loro. Probabilmente i pazienti avevano dei visitatori, ma va detto che a Bedlam era anche possibile pagare in modo da visionare i pazienti, quasi come fosse uno “zoo umano”. Tante sono state le persone che hanno visitato Bedlam  giornalmente contribuendo così a rimpolpare le tasche già ricche dei dipendenti del manicomio.

Tuttavia, visitare un manicomio vittoriano non era privo di rischi, in quanto vi era un elevato numero di detenuti pericolosi. Ciò di solito si estendeva al massimo con l’essere travolti dal contenuto di un vaso da notte o due dei poveri malati; tuttavia ciò però accadeva molto raramente in quanto i pazienti erano per lo più incatenati alle pareti proprio per limitare il loro movimento.

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I fumi della Londra vittoriana

Avete mai notato che nelle tetre immagini del periodo vittoriano c’è sempre una fitta nebbia scura di sottofondo? Questo può effettivamente essere molto più di un effetto speciale a basso costo. Durante il periodo vittoriano, infatti, Londra era famosa per le nebbie così fitte che si poteva a malapena vedere attraverso. Ciò era dovuto ad una miscela di nebbia proveniente dal Tamigi e dall’inquinamento da incendi di carbone che alimentavano le numerose industrie della città. La nebbia era anche letale e infatti di recente, nel 1956 dodicimila persone sono morte in un solo anno da inalazione di fumo. Durante l’epoca vittoriana, la nebbia ha anche servito come copertura conveniente per la criminalità nella capitale. Il famigerato Jack lo Squartatore ha certamente beneficiato di quelle fitte nebbie per coprire i suoi crimini e attuare una rapida fuga.

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Fog at Ludgate Circus, London. (Photo by Topical Press Agency/Getty Images)

Gli omicidi più disturbanti mai avvenuti

Nell’anno del 1888, la zona di Whitechapel nell’East London è stata lo scenario di un killer spietato differente da qualsiasi altro Londra avesse mai visto prima di allora. Anche se la violenza nei confronti delle prostitute, e le donne in generale, non era raro in questo tempo, la brutalità di questi crimini aveva scosso fortemente l’intera nazione e continua ancora oggi a stupire il mondo. Jack lo Squartatore era un assassino calcolatore e abile nel mutilare le sue vittime, che ha ucciso almeno 5 prostitute durante la sua baldoria criminale in una Londra coperta nei fumi e nelle nebbie che certamente lo aiutarono a sfuggire al controllo della polizia.

Anche se l’assassino non è mai stato catturato, è ampiamente accettato che doveva essere stato un macellaio o un medico. Ciò è dovuto agli strumenti precisi che sono stati utilizzati per uccidere e sezionare le vittime. L’autore ha anche dimostrato una conoscenza approfondita dell’anatomia umana da come aveva operato sui corpi. Questi non erano semplicemente malvagi, omicidi senza senso ad opera di un pazzo. Erano gli esperimenti calcolati di un folle istruito e qualificato. Anche se gli attacchi furono limitati alle prostitute che lavoravano per le strade dell’East End, la paura si diffuse in tutta Londra e le persone cominciarono ad evitare di lasciare le loro case durante la notte nelle fitte nebbie della città.

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Letteratura gotica

L’epoca vittoriana fu anche un tempo impeccabile e florido per la letteratura che includeva le opere di Edgar Allan Poe, Mary Shelley e Robert Louis Stevenson di ‘Jekyll e Hyde’. Oggi questi autori sono estremamente ben noti e le loro opere sono spesso citate come fonte di ispirazione per scrittori e cineasti di tutto il mondo. Tuttavia, al tempo in cui vennero elaborate, queste storie erano veramente orribili e il grande pubblico non era certamente abituato a leggere tali orripilanti racconti di orrore così ben composti. Gran parte delle storie di fantasmi di questo periodo, prima dei già citati romanzi, si concludevano con la citazione ‘e poi hanno scoperto che il fantasma era in realtà solo un ramo che sbatteva contro la finestra’. E così via… Pertanto leggere le storie di mostruose creature con l’intento genuino di perseguitare o far del male ai personaggi umani descritti fu scioccante per alcuni.

Molti ritengono che questo spostamento verso la letteratura gotica fu causato dall’improvviso cambiamento culturale e industriale che caratterizzò quel tempo.
I vittoriani, infatti, si trovarono certamente di fronte ad un nuovo mondo pieno di scienza e di intrighi. Sarebbe stato ingenuo se non si fossero chiesti dove quelle sensazionali scoperte, tra cui l’elettricità combinata con l’indagine di autopsia post-mortem, avrebbero condotto il genere umano. Ciò è certamente molto ben rappresentato dal Frankenstein di Mary Shelley.

Memento mori

La moda nell’epoca vittoriana comprendeva il dolore nei modi più strani. Era pratica comune per le persone del tempo prendere ciocche di capelli dai cadaveri dei loro cari defunti e indossarle come fossero pezzi di gioielleria. Disegni elaborati ed impressionanti venivano modellati in ornamenti più grandi a partire dai capelli. Questi elementi servivano sia come ricordo dei loro cari, sia come un memento mori per riportare alla mente il pensiero di una morte sempre in attesa. La gioielleria da  lutto vittoriana oggi è molto preziosa ed è ricercata dai collezionisti di tutto il mondo.

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L’album di famiglia

Proprio come chiunque altro, i vittoriani amavano catturare preziosi ricordi della loro famiglia e delle persone care. Con la crescente popolarità della fotografia divenne più efficace e meno costoso catturare le immagini in questo modo; tuttavia significava anche che bisognava stare fermi per un lungo periodo di tempo. (Dato che le immagini richiedevano dei tempi di posa molto più lunghi di quanto non facciano ora). Così, quando dovevo aggiungere nuove fotografie all’album di famiglia i vittoriani, fondamentalmente, avevano 3 opzioni.

Opzione 1: sedersi nella stessa posizione per ore sperando di catturare un piacevole sguardo nel ritratto. Ciò è particolarmente difficile da fare con i bambini in quanto si annoiano o stancano facilmente.

Opzione 2: Attendere fino alla morte della persona amata e scattare una foto subito dopo. Ovviamente essendo deceduti, i cari non si sarebbero certamente mossi e a quel punto un quadro chiaro, bello e nella posa perfetta era garantito. I vittoriani prediligevano questa opzione realizzando delle foto ritratto dei loro cari defunti disposti amorevolmente tra i fiori o in posizioni altamente realistiche, talvolta addirittura impegnati in attività quotidiane. Queste sono note come “fotografie post mortem“.
Su internet troverete una moltitudine di immagini di questo tipo. Qui di seguito ve ne propongo una.

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Opzione 3: al fine di evitare che il bambino si muovesse o piangesse durante le riprese, le madri solevano coprirsi completamente con un telo a partire dal capo e tenevano da dietro il bambino per “tranquillizzarli”. Il viso della persona retrostante dunque non era visibile nella fotografia, ma certamente il ritratto appariva come qualcosa uscita da un incubo.
Eccovi un esempio: babybrotherfromacoveredmother-1

Particolarmente di moda tra le famiglie vittoriane, tale tecnica era chiamata Hidden Mother (‘madre nascosta’). La madre nascosta varia da quasi impercettibile a molto evidente (e molto sinistro) come nel caso dell’immagine qui di sopra.

L’ascesa dello Spiritismo

E come non citare lo Spiritismo? Durante l’epoca vittoriana ci fu un marcato aumento dell’interesse per il misticismo e per la vita dopo la morte. Coloro i quali facevano parte dell‘élite aristocratica inglese erano disposti a pagare fior di quattrini pur di partecipare alle sedute spiritiche e di veggenza. Ciò portò ad un fiorente mercato di falsi veggenti e ciarlatani che ostentavano santità e conoscenze segrete ed occulte. Molti commercianti da circo oganizzavano scenografie e situazioni d’effetto solo per spaventare i partecipanti di fantasiose sedute “spiritiche” – molto simili a un treno fantasma di una moderna fiera ordinaria. Tuttavia, ci sono stati anche numerosi tentativi reali e non lucrosi di entrare in contatto col paranormale da parte di seguaci del movimento spiritista.

Lo spiritualismo è una dottrina che, contrapponendosi al materialismo, e talora anche al razionalismo, afferma l’esistenza nell’uomo di un principio spirituale, diretta testimonianza della coscienza, dal quale è possibile desumere valori e interessi immateriali riscontrabili nei rapporti religiosi, morali e affettivi. A tale dottrina si affianca lo Spiritismo, una credenza che afferma l’esistenza di entità spirituali e che gli esseri umani, dotate di facoltà medianiche, possano comunicare con loro. Molti vittoriani erano affascinati dall’idea della vita dopo la morte e in un momento di nuove scoperte scientiche e di sviluppi tecnologici senza precedenti, lo spiritismo è stato visto da molti come un altro esperimento razionale. Divenne pertanto estremamente popolare in Europa e in America, tanto che nei dopo cena dell’alta società non mancava mai una seduta spiritica, per un po’ di leggero “intrattenimento”.

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E allora amici quali sono gli aspetti che più vi hanno colpito?
Uno speciale ringraziamento va a Jolie Marie Trahar.

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Whilst writing the Friday Horror column, I repeatedly come across interesting stories and inspiration from one era in particular; the Victorian era. Victorian England refers to the time under the rule of Queen Victoria between 1837 – 1901 and it was a time of great contrasts. Whilst the poor endured a bleak existence, those who were better off enjoyed a booming and shapeshifting culture. This was a long period of peace and prosperity for England, and the new empire brought access to exotic delights and newfound mysticism from abroad.

This is very time period in which the gothic literature genre originated, and ghost stories and horror novels were relished by the well read public. The Victorians were fascinated by the macabre and “memento mori” – the constant reminder that death will come to all. As well as fixating on the afterlife, they also attempted to reach through the veil; seances and table tipping rituals became commonplace dinner entertainment amongst the elite.

Horror fanatics owe much it seems, to this thrill seeking, black-wearing time period. But is it a time period in which you would actually like to have lived? Let’s take a closer look at the reality of life in Victorian England and see if you can stomach it…

Bedlam

Bethlem Royal Hospital, or Bedlam as it is better known, was both a nightmare and a day trip for Victorians. A nightmare if you ended up a patient, a rather pleasant day trip for the average macabre paying customer.

Mental asylums throughout history have been convenient dumping grounds for the poor, any unwanted children or wives and those who did not conform to wider society. If they were not mad upon arriving to the place, they would certainly become mad. The conditions in bedlam were unsanitary, barbaric and terrifying. As the institution worked both to extort money out of the mentally ill and to conduct bizarre new experiments and surgeries on them. It would probably be expected that the patients had some visitors, however it was also possible to pay in order to view the patients at Bedlam, almost like a human zoo. So many people visited Bedlam every day that it contributed a great deal to the asylums operating budget.

Visiting a Victorian mental asylum wasn’t without its risks as there were a lot of dangerous inmates. Though this would usually extend to being sprayed with the contents of a chamber pot or two, as most of the patients were shackled to the walls to restrict their movement.

Pea Soupers

Have you ever noticed that in period horrors there is so often thick black fog in the scenes? This may actually be more than just a cheap special effect. During the Victorian times, London was famed for fogs so thick that you could hardly see through them. This was due to a mixture of fog from the Thames and pollution from coal fires which powered the city’s industry. The fog could also be lethal and as recently as 1956, twelve thousand people died in only one year from smoke inhalation. During the Victorian era, the fog also served as a convenient cover for crime in the capital. The infamous Jack the Ripper used the Pea Soupers to cover his crimes and make a quick getaway…

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Murder Most Foul

In the year of 1888, the Whitechapel area of East London was plagued by a killer unlike any London had seen before. Although violence towards prostitutes, and women in general, was not uncommon at this time; the brutality of these crimes shocked the nation and continues to puzzle the world. Jack the Ripper was a calculated murderer and mutilator who killed at least 5 prostitutes during his crime spree and he used the cover of the Pea Soupers to escape police detection.

Although the killer was never caught, it widely accepted that they must have been a butcher or doctor. This is due to the precise tools which were used to murder and dissect. The perpetrator also demonstrated a thorough knowledge of anatomy from how he had handled the bodies. These were not the vicious, senseless killings of a madman. They were the calculated and skilled experiments of an educated madman. Although the attacks were restricted only to the prostitutes working the streets of the east end, fear spread across all of London and people were afraid to leave their homes at night in the fogs.

Gothic Literature

The Victorian era was an impeccable time for literature including works of; Edgar Alan Poe, Mary Shelley and Robert Louis Stevenson’s ‘Jekyll and Hyde’. Today these are hugely well known works which are often cited as inspiration for writers and film makers worldwide. However, in their day, these stories were truly horrifying and the general public just were not accustomed to reading such well composed and dark horror stories. Much of the ghost stories of this time period, prior to these novels, ended with ‘and then they found out that the ghost was in fact just a branch tapping against the window’. And so on and so forth… And so to read stories which held creatures with genuine intent to haunt or harm was shocking to some.

Many believe that this shift towards Gothic literature was due to a cultural and industrial shift at the time. The Victorians faced a brave new world filled with science and intrigue. It would have been naive at the time not to have worried about where recent discoveries such electricity combined with the peak era of the post-mortem autopsy would lead. This is never more evident that in Mary Shelley’s Frankenstein.

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Memento Mori

Fashion in the victorian era encompassed grief in the strangest ways. It was common practice for people to take a lock of hair from their loved ones corpse and to keep it with them as a piece of jewellery. Elaborate and impressive designs would be fashioned out of larger pieces of hair. These items served as both a reminder of their loved ones and a memento mori to prompt the thought of an ever waiting death. Victorian mourning jewellery today is very valuable and is pursued by collectors across the globe.

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The Family Photo Album

Just like anyone else, Victorians loved to capture precious memories of their family and loved ones. With the growing popularity of photography it was more effective and cheaper to capture images in this way, but it meant you had to sit still for a long time. (Because pictures took a lot longer to capture than they do now). So when adding photographs to the family album you basically had 3 options. Option 1: sit in the same position for hours trying to capture a pleasant looking portrait. This is particularly difficult to do with children as they easily become bored or tired.

Option 2; Wait until your loved one has died and take a picture of them then. Conveniently they will no longer feel the need to move and you can make a nice clear picture. The Victorians often took pictures of their departed family arranged amongst flowers or posed in lifelike positions.

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Option 3; in order to prevent your child from moving or crying during photography, put a sheet over your head and hold the baby to soothe them. Your face will not be visible in the photograph so you will look like something right out of a nightmare. This was particularly fashionable amongst Victorian families and was a photography technique called ‘hidden mother’. The hidden mother could range from nearly undetectable to very obvious and quite sinister looking to the modern eye.

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The Rise of the Seance

During the Victorian era there was a marked increase in the interest in mysticism and life after death. The wealthy elites would pay good money to participate in seances and fortune telling sessions. This led to a booming trade in selling false experiences. Many circus traders would stage seance situations just to scare the participants – much like a ghost train at a fairground today. However,there were also many genuine attempts by followers of the Spiritualist movement.

Spiritualism involves the belief that the dead attempt to communicate with the living and that we can attempt to communicate back. Many Victorians were fascinated with the idea of life after death and in a time of new sciences and technological developments, spiritualism was seen by many as just another rational experiment. It was massively popular across Europe and America, and if you went to dinner in high society it wouldn’t be uncommon for your host to invite you to a seance afterwards for some light entertainment.

 THANKS TO JOLIE MARIE TRAHAR FOR THIS FEATURE!

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References:

http://www.bl.uk/romantics-and-victorians/articles/the-origins-of-the-gothic

en.wikipedia.org/wiki/Victorian_era

http://www.bbc.co.uk/history/historic_figures/ripper_jack_the.shtml

listverse.com/2009/08/29/top-10-creepy-aspects-of-victorian-life/

historicengland.org.uk/research/inclusive-heritage/disability-history/1050-1485/from-bethlehem-to-bedlam/

listverse.com/2014/04/02/10-crazy-facts-from-bedlam-historys-most-notorious-asylum/

http://www.popularresistance.org/deep-racism-the-forgotten-history-of-human-zoos/

http://www.victorianweb.org/victorian/religion/spirit.html

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