Ciao amici,
Per il secondo articolo di approfondimento relativo alla conferenza ECTRIMS di Londra, oggi vi voglio presentare un interessante studio che ancora una volta riguarda la biomedicina molecolare. Infatti, già nel 2011 diversi ricercatori avevano provato ad identificare marcatori specifici della Sclerosi Multipla, e dunque possibili “firme molecolari” associate alla patologia.
Esistono dei biomarcatori diagnostici e prognostici della SM? La scorsa settimana uno studio ha finalmente dato una risposta affermativa ad una domanda che i ricercatori si chiedevano da lungo tempo.    

I microRNA (piccole molecole endogene di RNA non codificante a singolo filamento) presenti nel sangue hanno dimostrato essere dei potenziali biomarcatori della Sclerosi Multipla. Ciò è quanto è emerso in un nuovo studio presentato al congresso ECTRIMS la scorsa settimana a Londra.

Lo studio, dal titolo Comprehensive Evaluation Of Serum MicroRNAs As Biomarkers In Multiple Sclerosis (Esauriente valutazione del siero dei microRNA come biomarcatori nella Sclerosi Multipla), è stato pubblicato da Keren Regev, MD, (Brigham and Women’s Hospital, Boston, Stati Uniti) e i suoi colleghi sulla rivista Neurology, lo scorso 26 Agosto.

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Il DNA umano contiene le informazioni per la produzione di proteine necessarie per la funzione cellulare memorizzata nei geni, ma include anche le informazioni per l’espressione di molecole che regolano la sintesi proteica, come i microRNA. I microRNA, o semplicemente miR, sono in grado di legarsi ad una molecola di mRNA (una copia delle informazioni codificanti per la produzione di una corrispondente proteina) e interferire con la produzione di quella proteina. Un miR può legarsi a molte molecole di mRNA diverse, il che rende i miR dei potenti regolatori dell’espressione genica.

Anche se i miR vengono prodotti all’interno delle cellule, dove esercitano la loro funzione, alcuni miR possono introdursi nei liquidi corporei come il sangue. Poiché queste molecole sono altamente resistenti alla degradazione, i miR circolanti possono essere candidati ideali nella ricerca di biomarcatori che possono aiutare nella diagnosi di alcune malattie.

Per determinare se i miRNA circolanti sono stati associati con la malattia, lo stadio della malattia e della disabilità nella SM, i ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue di 26 pazienti con Sclerosi Multipla e 20 soggetti sani. Dopo una prima osservazione che più di 650 microRNA potrebbero essere rilevati tra i partecipanti, i ricercatori hanno successivamente convalidato che i microRNA si trovano ad avere un’espressione significativamente differente nei campioni dei pazienti con SM confrontandoli con una popolazione aggiuntiva di 58 pazienti affetti da SM, 30 soggetti sani, e 74 campioni da partecipanti con altre malattie, come ad esempio, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) l’Alzheimer, l’asma e l’artrite reumatoide.

I risultati hanno mostrato un totale di sette differenti microRNA tra i pazienti con SM e i partecipanti sani. In particolare, i livelli di espressione di miR-320a sono risultati significativamente aumentati nei pazienti con SM; si pensa che tale miR che sia responsabile della regolazione dei geni associati alla permeabilità della barriera emato-encefalica (una barriera che protegge il cervello selezionando le molecole che entrano e quali no).

Inoltre, quando i pazienti con SM recidivante-remittente (SMRR) sono stati confrontati con i pazienti con SM progressiva, due miR hanno presentato un’associazione con la progressione della malattia, vale a dire miR-27a-3p. Inoltre, 10 diversi miR sono stati associati con la Expanded Disability Status Scale (EDSS).

“Di tutti i miRNA, miR-486-5p è stato identificato nel più grande numero di confronti. Esso si correla con l’EDSS,” scrivono gli autori. “È presente più nei soggetti con SM rispetto ai soggetti sani […], e con altre malattie neurologiche, nonché rispetto ad altre malattie infiammatorie. Questo particolare miRNA è inoltre associato al fattore di crescita trasformante beta (o TGF-β) in grado di segnalare l’infiammazione [vie infiammatorie che contribuiscono alla patologia della SM] ed è anche un noto miRNA soppressore tumorale”.

Il team ha anche scoperto che dei 15 miRNA, gli unici individuati nel confronto tra i diversi gruppi, 12 erano già stati identificati in pazienti con SM, ma non erano noti per essere anche presenti nel sangue.

I ricercatori hanno riconosciuto che la loro analisi può essere stata limitata dal fatto che il gruppo di partecipanti era piccolo e che tutti sono stati reclutati in un unico centro SM. Il team sta ora conducendo lo stesso studio in altri centri per confermare i loro risultati in campioni di popolazione più ampi.

“Anche se sono richieste ulteriori indagini, il nostro studio ha suggerito che i microRNA circolanti potrebbero: servire come biomarcatori per la diagnosi di SM, monitorare lo stato della malattia, e inoltre fornire un collegamento col grado di disabilità accumulato”, hanno concluso.

Fonte:
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2016/09/12/study-of-serum-micro-rna-suggests-some-are-multiple-sclerosis-biomarkers

Traduzione: Stefania Unida

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