Cari amici,
alcuni di voi seguono già una terapia, altri non credono nell’efficacia dei farmaci disponibili al momento, taluni invece stanno pensando alle implicazioni future che derivano dall’assunzione di uno di questi. Ad ogni modo, se alcuni di voi si stanno chiedendo se e quando iniziare una terapia “disease-modifying” per la Sclerosi Multipla, eccovi alcune risposte che quanto meno chiariranno le vostre idee (almeno spero).

Attualmente la disponibilità di più di una dozzina di farmaci per il trattamento della sclerosi multipla è una buona notizia per le persone con diagnosi di SM.

Non a caso, però, i pazienti con SM hanno spesso vari dubbi circa la scelta del farmaco da utilizzare, per determinarne la sua efficacia, considerando gli  effetti collaterali potenzialmente pericolosi.

Michael Hutchinson, MD, PhD, professore associato di neurologia clinica presso il Mount Sinai Icahn School of Medicine in New York City, per Everyday Health ha risposto ad alcune domande comuni su farmaci “disease-modifying” utilizzati nel trattamento della sclerosi multipla, che ho pensato di tradurre qui per voi.

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1. Quando devo iniziare a prendere una terapia “disease-modifying” per la SM?

Il momento ottimale per iniziare il trattamento, dice il dottor Hutchinson, è “quasi immediatamente”, indipendentemente dal fatto che i sintomi sono sempre rapidamente più gravi o restano stabili.
“Se si dispone di una forma lentamente o rapidamente progressiva di sclerosi multipla”, Hutchinson, dice, “una terapiadisease-modifying riduce il tasso di recidiva fino al 50 per cento.”

2. Come fa il medico a decidere quale trattamento è più adatto a me?

Mentre non vi è alcun farmaco ritenuto “il migliore” per cominciare la terapia, dice Hutchinson, come neurologo, si dovrebbe selezionare un farmaco in base alla gravità della SM di una persona, nonché dalla velocità di progressione.
Per le forme con maggiore velocità di progressione, infatti, si dovrebbe scegliere un farmaco più potente, come Gilenya (fingolimod).

Quando la SM procede meno rapidamente, Hutchinson sceglierebbe un farmaco che non è così potente, ma che inoltre non è associato ad un maggior numero di effetti collaterali, come Avonex (interferone beta-1a) ad esempio.

“I farmaci più potenti hanno effetti collaterali maggiori”, spiega Hutchinson. “Se una persona ha frequenti recidive, il farmaco può essere commutato da un farmaco meno potente a un farmaco più potente ma con potenziali effetti collaterali di gran lunga maggiori.”

3. Come faccio a sapere se il mio trattamento SM sta funzionando?

I farmaci per la SM servono a prevenire le ricadute ritardando la progressione della malattia; non fanno sentire meglio nel breve termine. Quindi, il modo migliore per valutare se un trattamento sta funzionando è quello di osservare la frequenza con cui si verificano le ricadute.
Risonanze magnetiche annuali possono aiutare a capire se la malattia sta progredendo.

4. In quanto tempo vedrò i risultati?

Per alcune persone, trascorrono mesi o addirittura anni prima che si verifichi una ricaduta, quindi non può essere immediatamente evidente se la terapia sta funzionando.
E’ necessario avere pazienza per valutare gli effetti di un nuovo trattamento.

5. Se non ci sono risultati positivi, per quanto tempo devo continuare con lo stesso farmaco prima di passare ad un altro?

La decisione di passare da un trattamento SM ad un altro dovrebbe sempre comportare una discussione con il vostro medico.

Secondo Hutchinson, la commutazione è in genere considerata solo “se vi è evidenza radiologica che mostra una progressione notevole.” Questo significa che la vostra risonanza magnetica deve mostrare un danno continuo alla mielina e alle sostanze grasse che circondano le cellule nervose. Questo indicherebbe che la malattia sta peggiorando e che, eventualmente, un altro farmaco potrebbe aiutare con maggiore efficacia.

6. Chi può aiutarmi ad imparare come iniettare il farmaco?

Le stesse aziende farmaceutiche che producono farmaci iniettabili per la SM hanno spesso degli infermieri disponibili a recarsi a casa del paziente per spiegare come iniettarli. In altri casi, il medico che prescrive il farmaco iniettabile, o un infermiere praticante o un infermiere professionista, sarà in grado di mostrare come iniettarlo nello studio del medico.

7. Quali sono gli effetti collaterali più comuni nei farmaci SM?

Tutti i farmaci hanno il potenziale di causare anche forti effetti collaterali. Ecco alcuni degli effetti collaterali più comunemente riportati associati ai farmaci usati per trattare la sclerosi multipla:
 Aubagio (teriflunomide): nausea, diarrea e perdita di capelli temporanea;
– Glatopa o Copaxone (glatiramer): dolore al sito di iniezione, gonfiore e arrossamento; lipoatrofia (perdita di grasso sotto la pelle) in siti di iniezione;
– Corticosteroidi: insonnia, mal di stomaco, e sbalzi d’umore;
– Gilenya (fingolimod): mal di testa, influenza, diarrea, mal di schiena, e tosse;
– Interferone beta, tra cui Avonex, Betaseron, Extavia, Plegridy, e Rebif: sintomi simil-influenzali e irritazione nei siti di iniezione;
– Lemtrada (alemtuzumab): mal di testa, eruzioni cutanee, febbre, nausea, e infezioni causate da virus alle vie respiratorie superiori;
– Novantrone (mitoxantrone): perdita di capelli, infezioni della vescica, e nausea;
– Tecfidera (fumarato dimetil): arrossamento della pelle e mal di stomaco o indigestione, nausea, vomito e diarrea;
– Tysabri (Natalizumab): mal di testa, affaticamento e dolori articolari;
– Zinbryta (daclizumab): infezioni delle vie respiratorie superiori, eruzioni cutanee, e influenza.

Alcuni degli effetti collaterali dei farmaci SM – anche quelli comuni – possono essere pericolosi. In particolare, se si sviluppa un rash, dolore addominale, o cambiamenti visivi, bisogna segnalarlao immediatamente al medico, dice Hutchinson.
Ma, aggiunge, in effetti qualsiasi effetto indesiderato che riguarda il paziente deve essere segnalato al medico.

8. Che tipo di monitoraggio è necessario durante l’assunzione di terapie “disease-modifying” per la SM?

Diversi farmaci richiedono diversi tipi di monitoraggio. In molti casi, gli esami del sangue periodici sono raccomandati per verificare cose come:
– Conta delle cellule del sangue e delle piastrine;
– Funzionalità epatica;
Funzionalità tiroidea;
– Anticorpi neutralizzanti, che possono ridurre l’efficacia del farmaco.

Ad esempio, le persone che stanno prendendo in considerazione di prendere Gilenya e che non hanno mai avuto la varicella o ricevuto il vaccino per la varicella, dovrebbero essere testate per gli anticorpi del virus varicella-zoster per vedere se tali persone sono immuni alla malattia. In caso contrario, si consiglia la vaccinazione un mese prima di iniziare Gilenya.

Le persone che assumono o pensando di prendere Tysabri devono essere testati per gli anticorpi contro il virus JC (John Cunningham) prima di iniziare il farmaco e anche durante l’assunzione di esso. Questo perché le persone con infezione da virus JC hanno un rischio più elevato di sviluppare un’infezione cerebrale potenzialmente letale chiamata leucoencefalopatia multifocale progressiva, o PML, durante l’assunzione di Tysabri o di qualsiasi altro farmaco che indebolisce il sistema immunitario.

Per le persone che assumono Novantrone o Gilenya, sono raccomandati test di funzionalità cardiaca e un test di funzionalità oftalmologica (agli occhi) è raccomandato per le persone che assumono fingolimod (Gylenia).

I test di gravidanza sono raccomandati per le donne in età fertile che assumono Novantrone o Aubagio, perché i farmaci comportano rischi per il feto in via di sviluppo.

Infine, la risonanza magnetica del cervello e del midollo spinale deve essere tipicamente eseguita in tutti i pazienti per verificare come la malattia risponde al trattamento.

9. E’ sicuro avere una gravidanza durante l’assunzione di terapie “disease-modifying”?

Per la maggior parte dei farmaci per la SM, non è noto se essi possono essere dannosi per il feto in via di sviluppo. Quindi, se si vuole rimanere incinta, potrebbe essere necessario sospendere il farmaco.

Un’eccezione è Copaxone, che è un farmaco di categoria B per la gravidanza. Categoria B significa che non ci sono prove che il farmaco è rischioso per le donne incinte o che può danneggiare il feto in via di sviluppo.

Novantrone è un farmaco di categoria D per la gravidanza, il che significa che vi è evidenza certa di rischio per il feto.

Augabio è un farmaco di categoria X per la gravidanza, il che significa che non deve essere utilizzato dalle donne che vogliono avere una gravidanza, ma anche dagli uomini che stanno progettando di generare un bambino.

Altri farmaci per la SM sono classificati come farmaci di categoria C per la gravidanza, il che significa che non ci sono abbastanza studi per escludere un rischio durante la gravidanza.

Il vostro medico può discutere con voi dei potenziali vantaggi di utilizzare un farmaco durante la gravidanza tenendo in considerazione anche il rischio potenziale.

10. È sicuro bere alcolici durante l’assunzione di terapie “disease-modifying” per la SM?

E’ generalmente sicuro bere alcool anche assumendo i farmaci prescritti per la SM, ma, Hutchinson consiglia, “tutto con moderazione.”

Alcune persone con SM riferiscono che i loro sintomi e in particolare il coordinamento, peggiorano quando assumono alcolici.

Inoltre, va detto che alcuni altri farmaci (non “disease-modifying”) che una persona con SM può assumere, come i miorilassanti e i farmaci anti-ansia tra cui baclofen, Valium (diazepam), e Klonopin (clonazepam), hanno un effetto additivo con l’alcol. In altre parole, bere alcol con questi farmaci aumenta la probabilità di sperimentare gli effetti collaterali associati ai farmaci.

Fonti:

http://www.everydayhealth.com/multiple-sclerosis/treatment/key-questions-about-multiple-sclerosis-drugs/
http://www.mountsinai.org/profiles/michael-hutchinson

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