La Biotina è una vitamina che agisce da coenzima per le carbossilasi coinvolte in fasi chiave del metabolismo energetico e la sintesi di acidi grassi. Popolarmente conosciuta per il suo ruolo nella salute delle unghie e capelli, la biotina è anche importante per la funzione neurologica. La Biotina attiva la acetil-CoA carbossilasi, un enzima che prende parte alla sintesi della mielina. Si trova nelle arachidi, nelle verdure a foglia verde e nel rosso d’uovo. Viene prodotta naturalmente dai batteri della flora intestinale. Il fumo e il bere possono depauperare l’organismo.

Riassumendo, la biotina è importante perché interviene:

  • nella sintesi degli acidi grassi (le catene che costituiscono i trigliceridi e i grassi in genere);
  • nel metabolismo dei “mattoni” delle proteine, gli amminoacidi, come la leucina, uno degli amminoacidi essenziali (che il nostro organismo quindi non sintetizza ma assume solo con la dieta);
  • nella gluconeogenesi, la sintesi del glucosio da fonti che non sono carboidrati (amminoacidi, glicerolo, lattato, etc), e che si verifica in caso di bassi tassi di glucosio nel sangue, ad esempio durante le ore di digiuno o a seguito di un esercizio fisico piuttosto impegnativo.

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La biotina favorisce anche l’utilizzo di altre vitamine del gruppo B, tra cui B5, B12 e B9. Quest’ultima vitamina è l’acido folico, fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso dell’embrione: ecco perché la biotina, che interviene nel suo impiego, viene considerata particolarmente importante durante le prime settimane di gravidanza.

Nel diabete di tipo 2 (cioè insulino -indipendente), una combinazione di biotina + cromo sembra contribuire al controllo dei livelli di glucosio nel sangue (ulteriori studi devono tuttavia approfondire questa possibilità).

Inoltre, sembra che la biotina apporti sollievo in casi di neuropatia periferica, una condizione in cui sono danneggiati i nervi di arti, mani e piedi, per cui si avvertono formicolii, bruciori, dolori muscolari e debolezza.
La biotina inoltre sostiene la formazione della guaina mielinica, la sostanza grassa che riveste i nervi e aumenta la produzione di energia per le cellule nervose. La sclerosi multipla è proprio caratterizzata dalla perdita della guaina mielinica.

Poiché la biotina interviene nella sintesi di glucosio, principale fonte di energia per la cellula, questa vitamina ha anche un effetto anti-depressivo (la sensazione di “sentirsi un po’ giù” può essere correlata infatti ad un insufficiente apporto energetico).

Uno studio del 2015 mostra che la biotina può aiutare in casi di sclerosi multipla progressiva. La ricerca è stata discussa nella riunione annuale dell’American Academy of Neurology (abbreviato AAN, in italiano Accademia Americana di Neurologia) svoltasi dal 18 al 25 aprile dello scorso anno a Washington, District of Columbia, Stati Uniti.
Nello studio, che si è svolto in Francia per valutare l’effetto di tale vitamina, sono state reclutate diverse persone con sclerosi multipla progressiva e assegnate a ricevere placebo o 300 mg di una forma brevettata di biotina chiamata MD1003 per 48 settimane. La biotina è coinvolta in diversi processi del metabolismo fra i quali l’attivazione di un enzima importante per la sintesi della mielina, che viene danneggiata nella sclerosi multipla. In un precedente studio, su un piccolo numero di soggetti, dosi di biotina, comprese fra 100 e 600 mg al giorno, hanno determinato un miglioramento stabile della disabilità in persone con forme progressive di sclerosi multipla. I soggetti inclusi in questa nuova ricerca sono stati 154, dei quali il 41% con sclerosi multipla primaria progressiva e il 59% con la forma secondaria progressiva.  I sintomi sono stati valutati utilizzando un Expanded Disability Status Scale – una scala sullo status della disabilità. L’EDSS media era di 6.1. I risultati preliminari, presentati con una comunicazione orale, suggerirebbero che solo alcuni malati, circa un 10%, traggono beneficio dalla cura con biotina. In questi soggetti si è osservato un significativo miglioramento dell’EDSS, che si è manifestato precocemente, nei primi tre mesi di cura. Ciò potrebbe dipendere da una re-mielinizzazione, cioè in una riparazione della mielina, in alcune delle aree danneggiate dalla malattia. Sia perché si tratta di dati preliminari, sia perché solo una minoranza di malati mostra miglioramenti, gli autori stessi hanno suggerito di non attribuire troppa enfasi a questi risultati. In ricerche precedenti condotte dallo stesso gruppo di scienziati, è stato dimostrato che quasi il 90% dei pazienti con la sclerosi multipla ha avuto miglioramenti dopo l’assunzione di grandi dosi di biotina.
Secondo i risultati dello studio, la biotina ha rallentato la progressione della malattia e ci sono stati lievi miglioramenti nei punteggi di disabilità. La biotina è stata ben tollerata. I miglioramenti sono stati osservati nella funzione visiva, l’andatura, il coordinamento, la stanchezza, e nella parola.

Un altro gruppo di ricercatori francesi ha valutato l’efficacia della L-carnitina, rispetto al placebo, in associazione a un ciclo di riabilitazione, nel trattamento dell’astenia. La L-carnitina, in passato accreditata di effetti positivi nel supportare la funzione del tessuto muscolare, è stata assunta alla dose di 2 gr due volte al giorno. I 59 soggetti arruolati nello studio erano affetti da astenia da più di tre mesi. Gli autori non hanno rilevato differenze di efficacia fra L-carnitina e placebo.

E in questa breve intervista parliamo di biotina con Stefano, 30 anni, residente a Merano (BZ), diagnosticato nel 2013 con Sclerosi Multipla recidivante remittente e laureato in Psicologia. Stefano ha iniziato ad informarsi sulla biotina e i suoi effetti sull’organismo fin da subito e dal mese di maggio di quest’anno la assume giornalmente insieme al farmaco orale Gilenya. Nel video seguente ci parlerà della sua malattia a partire dal momento della diagnosi e ci descriverà i miglioramenti riscontrati con questa vitamina nel corso dei primi quattro mesi di assunzione.
Buona visione!

Alcuni link utili:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/vitamine-microbiota-sclerosi-multipla
http://www.neurologia.net/articolo/sclerosi-multipla-progressiva-promettenti-risultati-per-la-biotina-ad-alto-dosaggiohttp://www.sclerosionline.net/articolo/alte-dosi-di-biotina-nella-sclerosi-multipla-progressiva-cronicahttp://mediterranews.org/2015/04/la-biotina-per-la-sclerosi-multipla-progressiva/
https://www.aan.com/conferences/2015-annual-meeting/
http://www.benessere360.com/vitamina-h-biotina.html
http://www.albanesi.it/alimentazione/biotina.htm

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