Spesso si pensa che per dimagrire sia necessario eliminare tutto il grasso dalla propria dieta. Un’operazione impossibile e anche sbagliata, visto che il nostro organismo ha bisogno di grassi. Abbiamo tutti sentito dire e letto che il percorso di una vita sana passa attraverso una dieta sana. “Mangia le verdure, non mangiare troppa pizza e dolci, assicurati che stai ricevendo le vitamine necessarie”, etc … l’elenco potrebbe continuare.
Ma quando si tratta di grassi, si cerca di distinguere nettamente qual è il grasso che fa “bene”  e quello “cattivo”. I grassi buoni sono, infatti, essenziali per la salute. Tali grassi aiutano a costruire i tessuti del corpo e le cellule, nonché sono fondamentali per l’assorbimento di vitamine e sostanze nutritive. Se da un lato i grassi buoni sono necessari al nostro fabbisogno quotidiano, dall’altro bisognerebbero evitare il più possibile i grassi cattivi, che risultano dannosi non solo per la linea ma anche per il benessere psico-fisico.
Certo, c’è una differenza enorme tra un piatto di patatine fritte e un avocado, ma uno di loro potrebbe influenzare la Sclerosi Multipla?

Food with unsaturated fats

Prima di capire ciò vediamo meglio quali tipi di grassi esistono. Vi sono principalmente quattro forme di grasso: grassi saturi, grassi insaturi, grassi idrogenati o trans e acidi grassi essenziali. I grassi saturi si trovano soprattutto in prodotti di origine animale come latte e derivati, carne, e cere animali, ma anche in alcuni vegetali come l’olio di palma e l’olio di cocco. Questi grassi sono tra le principali cause del colesterolo cattivo (LDL) e del rischio di sviluppare malattie cardiache. I grassi insaturi si trovano in maggior quantità nei vegetali, nei semi oleosi e negli oli da essi ricavati, e rappresentano una scelta ben più sana rispetto ai grassi saturi. I grassi trans o idrogenati sono presenti negli alimenti processati come biscotti, patatine, cracker, caramelle e così via. Infine, gli acidi grassi essenziali sono disponibili soprattutto in forma di acidi grassi omega-6 e omega-3, e in natura si trovano negli oli vegetali, nei semi (in particolare semi di lino e nei semi di chia), nella frutta secca come mandorle e noci e nei pesci grassi come il salmone e lo sgombro.
Sia omega-3 che omega-6 non vengono prodotti dal nostro corpo in modo naturale, ed è pertanto necessario nutrirsi di alimenti che li contengano.

Gli acidi grassi Omega-3 si trovano in particolare nelle verdure a foglia verde, noci, olio vegetale (come ad esempio colza, soia, semi di lino), pesce (come il salmone, sgombro, aringhe, sardine).
Gli acidi grassi Omega-6 si trovano in semi e noci, e nell’olio estratto da questi ultimi. Pensate che tantissimi cibi spazzatura sono realizzati proprio con questi oli trasformati.

Tra i due è certamente meglio mangiare cibi che contengano omega-3 e diversi studi suggeriscono di cercare di mantenere il più possibile un corretto equilibrio tra gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6. Infatti queste molecole svolgono un ruolo opposto nei confronti dell’infiammazione: mentre i primi la riducono, i secondi possono aumentarla.

Qualcosa di sospetto

inseed background
Omega 3

Proprio da questa osservazione è nata l’ipotesi che assicurarsi un adeguato introito degli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), potrebbe essere utile nel trattamento della sclerosi multipla.

Per questo motivo, un particolare tipo di grasso omega-3 è stato recentemente protagonista di alcuni studi per la SM a causa del loro impatto positivo sul cuore, polmone e sulla salute del cervello. Lo stedio ha, però, portato risultati contrastanti. Nel 2012, uno studio norvegese pubblicato su JAMA Archives of Neurology ha stabilito che gli acidi grassi omega-3 non hanno avuto alcun effetto benefico sui pazienti con SMRR. Poi quest’anno, uno studio condotto da OHSU (http://www.ohsu.edu) ha tentato di trovare una connessione tra omega-3 e depressione nei pazienti con SM. Essi hanno concluso che l’assunzione di omega-3, pur essendo certamente buona per la salute generale del paziente, non sembra avere un effetto sulla riduzione della depressione nella SM (articolo intero qui).

Nonostante le ultime ricerche siamo di nuovo al punto di partenza. Infatti, non c’è alcuna prova conclusiva che dimostri se i grassi omega-3 sono utili a chi vive con la SM oppure no. Ma mentre non c’è alcuna cura miracolosa, la ricerca ha dimostrato che i grassi omega-3 aiutano a ridurre l’infiammazione, abbassano il rischio di malattie cardiache croniche, cancro e artrite, e possono migliorare la circolazione e la funzione cognitiva. Così, anche se gli studi devono ancora stabilire una correlazione positiva con la sclerosi multipla, possiamo affermare questo: assumere omega-3 non fa di certo male! anzi…

http://www.piuvivi.com/alimentazione/dimagrire-grassi-buoni-cattivi-perdere-peso.html

http://www.aism.it/index.aspx?codpage=acidi_grassi_essenziali

http://www.sclerosi.org/forum/viewtopic.php?t=14667

http://www.livinglikeyou.com/en/stories/detail/is-fat-your-friend

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s