Buongiorno cari lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica Real Stories.
La testimonianza di oggi è un viaggio tra le difficili tappe che hanno segnato la vita di Teresa, 31 anni, a partire dai tempi della scuola fino alla diagnosi, arrivata dopo tanti problemi e culminata con la riscoperta della fede.
Certo, la fede è un dono ed è un dono davvero grande, di cui essere grati. Non è un fardello da portarci dietro o un cimelio da custodire gelosamente. La fede cresce dentro le persone e le accompagna, non le trascina. La fede di Teresa è un dono, ma anche una conquista. E’ voglia di fare, speranza, e forse anche salvezza. Perché la fede non risolve i problemi, ma forse regala qualche strumento in più per poterli affrontare.

La fede è un sentimento e, come ogni sentimento positivo, anch’essa può aiutarci generando emozioni positive che rafforzano la salute.
E quindi lascio questo spazio a Teresa e alla sua storia. Buona lettura!

“Ero solo una bambina… andavo alle scuole medie, avevo urgenza di andare in bagno, i professori spesso rinviavano il mio bisogno di uscire ed era fatta. Dovevo chiamare per farmi portare il cambio. Non riuscivo a trattenere e capitava che facendo in fretta non era facile svuotare la vescica e allora chiedevo di andare 2 volte in un’ora e non mi credevano. Dicevano che ero svogliata e che non mi piaceva stare in classe. Sono sempre stata robusta. Ma ho sempre fatto sport: pallavolo, nuoto, calcio femminile, basket, arti marziali. Durante quest’ultima attività mi ricordo ebbi il mio primo episodio di perdita di coordinazione: caddi e mi ruppi la clavicola sinistra.
A 15 anni ebbi una febbre alta, ma mi ricordo dei dolori fortissimi alla schiena. Passò tutto, ma dopo un mesetto ero ad una festa ed ebbi le convulsioni con morsus linquale. Feci l’elettroencefalogramma e mi dissero che c’era qualcosa, ma siccome avevo battuto più di una volta la testa cadendo da bambina, si imputò l’incidente a quello. Alcune volte avevo le pupille dilatate. Mio padre qualche volta pensò e mi chiese se facessi uso di spinelli: mai fatto e non per perbenismo. Non mi entusiasmava… gusti…
Avevo delle congiuntiviti… erano Norb (neuriti ottiche retrobulbari) ed infatti passavano solo con il cortisone. Ovviamente ero sempre stranamente stanca e poi avevo sempre quello stato d’animo angosciato, insoddisfatto. Credevo fosse l’età. Sono sempre stata solare con tanti amici, ma speravo sempre in qualcosa.
Cominciai l’università: inizialmente andava bene, poi ebbi un calo e con la mano non riuscii più a scrivere gli appunti delle lezioni. “Mah! Sarà il tunnel carpale” pensai, ma no, non era quello e non riuscii più a dare esami. La manonucleosi durò un mese, trascorsi un estate terribile e poi l’estate successiva ebbi un’altra Norb. Imparai a riconoscerle. Scoprii di soffrire di tiroidite di Hashimoto.
Iniziai anche ad avere dei problemi di equilibrio, scambiati per labirintite. I dolori non passavano, mi prescrissero il farmaco Vertiserc, ma con quello era peggio e poi ancora cortisone. Tornai in piedi ma con un malditesta sfiancante e la mia vita era un incubo.
Mi convinsi di avere chissà cosa, poi la neurologa decise di farmi fare una risonanza magnetica. I risultati evidenziarono lesioni di carattere infiammatorio. Andai al Centro SM e lì mi fecero l’esame dei potenziali evocati. Mandai i risultati via email e attesi di essere richiamata dal medico. Quei giorni stavo discretamente bene, fino a quando mi si offuscò la vista mentre guidavo. Mi fermai immediatamente perchè compresi che qualcosa non andava e mi recai al pronto soccorso dove mi somministrarono subito il cortisone.

Dopo essere passata da sospetto a verosimile sclerosi multipla, decisi di cambiare centro. Poi visita, ricovero e diagnosi: SMRR (ad altissima attività). Mi diedero il Rebif 44 per 8 mesi: ebbi 5 ricadute. In barba alla SM, il 25 luglio mi sono sposata. Ad agosto però, la sclerosi mi costringe alla Sar (sedia a rotelle, ndr). E poi dopo un altro ricovero e suvvessiva riabilitazione ho fatto un cambio di farmaco: da Rebif a Gilenya e Sativex.
Ho avuto un’altra norb bilaterale a maggio e una infiammazione del nervo trigemino, che fa tanto male. In tutto questo tempo ho conosciuto gente meravigliosa. Ho anche perso alcune amicizie. Ho anche conosciuto Gesù e ho scelto di vivere la mia vita appieno, oltre ogni limite e oltre la Sclerosi perché io amo la vita!!!”

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Teresa

La storia di Teresa è stata pubblicata su Vivibene.org nella rubrica Real Stories lunedì 01/08. Potete seguire altre storie vere direttamente sulla rubrica vivibene.org/category/rubriche/real-stories/

Continuate a seguire la mia pagina facebook dedicata alla salute e alla Sclerosi Multipla: http://www.facebook.com/flipout4ms.01 e scrivetemi le vostre storie per farci conoscere!

Ringrazio Angela Sortino per la featured image (La forza del mare)

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