L’inquietante tragedia del Titanic non può essere semplicemente considerata come uno spiacevole e mortale evento fenomenale che ha catturato le menti di generazioni. Essa ha infatti influenzato il mondo intero, segnando la fine di un’epoca. Questo anche perché pochi sono sopravvissuti al disastro e sono stati in grado, dunque, di spiegare pienamente gli eventi, così come realmente si svolsero. Ma anche a causa delle numerose coincidenze sconcertanti, cospirazioni e storie bizzarre che sono legate a questa tragedia.

Tutti sappiamo che nel disastro marittimo più famoso della storia morirono più di 1.500 persone. Sono state scritte migliaia di pagine relativamente alla tragedia del Titanic, così come sono stati prodotti molti documentari e film. Molta attenzione è stata rivolta alla construzione della nave, alle azioni del suo capitano nonchè all’equipaggio. Probabilmente non tutti sapete che il capitano del Titanic, Edward Smith, aveva fallito miseramente la sua prova di navigazione durante gli studi. Al di là della problematiche di costruzione e di funzionamento, l’attenzione si è concentrata su un aspetto in particolare che avrebbe potuto salvare molte vite – Il piano di emergenza! Magari non siete a conoscenza del fatto che l’esercitazione delle scialuppe di salvataggio in programma proprio lo stesso giorno in cui avvenne il disastro, era stata annullata per ragioni non note… Non essendo stata fatta alcuna esercitazione, dunque, molte persone non sapevano dove andare e che cosa fare.

Mi chiedo, però, se siete già a conoscenza di queste vicende più complesse e dei racconti meno noti che sto per raccontarvi sullo sfortunato Titanic!

  • L’Autore chiaroveggente – Morgan Robertson; un marinaio famoso, autore di storie ambientate nei mari, scrisse un racconto avvincente di un disastro in mare causato proprio da un iceberg ben 14 anni prima che il Titanic affondasse. Il racconto ‘Futility’ (Futilità, ndr) scritto da Robertson somiglia davvero tanto a quello che fu poi il destino del Titanic. In entrambi i casi, le navi possedevano solo il requisito minimo indispensabile legalmente di scialuppe di salvataggio a bordo (non abbastanza per portare tutti i passeggeri in salvo) e la nave nella storia di Robertson si chiama Titan. Inoltre, il Titan viene descritta come la più grande nave del suo tempo ed affonda a metà aprile – esattamente come accadde nel vero disastro del Titanic. Sia il Titan che il Titanic sono state descritte come navi inaffondabili; tuttavia Robertson era a conoscenza che nessuna nave è inaffondabile, in quanto a causa di avverse condizioni del mare o in una collisione con un iceberg in acque perfettamente immobili, entrambe le navi sarebbero potute affondare. A causa di questa sorprendente previsione nei suoi testi, Morgan Robertson si guadagnò la reputazione di famoso chiaroveggente, una fama, però, che lui rifiutò fino alla morte.

 

  • Le incredibili somiglianze una per una:
  • Il Titanic era lungo 269 metri, il Titan circa 244;
  • Entrambe le navi avevano 2 alberi, 3 eliche ed erano costruite interamente in acciaio;
  • Erano definite entrambi inaffondabili a causa dei numerosi compartimenti stagni e dei portelloni stagni;
  • Furono definite le navi più grandi mai costruite;
  • Entrambe potevano portare circa 3000 passeggeri;
  • Le stazze lorde di entrambi erano attorno alle 45000 tonnellate;
  • Il Titanic aveva 46000 cavalli-vapore, il Titan circa 40000;
  • Il numero di scialuppe era comunque insufficiente per tutti: 20 sul Titanic, 24 sul Titan;
  • Il Titanic viaggiava a 22,5 nodi mentre il Titan a 25;
  • Il periodo dell’anno in cui avvenne il disastro era aprile;
  • Entrambi gli urti furono a prua e avvennero a  Mezzanotte. Nel caso del Titanic non c’era luna, la sera era limpida e il mare era calmissimo, nel caso del Titan c’era la nebbia e la luna splendeva;
  • Entrambe le navi percorrevano la rotta Inghilterra-New York;
  • Il punto dell’urto del Titanic dista poche centinaia di miglia rispetto a quello del Titan;
  • Le navi erano di proprietà di ditte inglesi, localizzate a Liverpool e con uffici in America, a Broadway.La principale differenza fra i racconti sta nel numero di sopravvissuti. Nel racconto di Robertson solamente 13 persone sopravvivono, incluso il capitano, che sul Titanic muore.

 

  • La maledizione di Amen-Ra – Il Titanic era anche una nave della Royal Mail che aveva il compito di consegnare posta dalla Gran Bretagna all’America. La leggenda vuole che il British Museum aveva richiesto il trasporto di una mummia egizia di alto valore a bordo della nave per un collezionista americano. Si trattava di un sarcofago rinvenuto nel tempio di Amen-Ra, appartenente ad una principessa di rango vissuta a Tebe attorno al 1600 a.C. All’esterno del sarcofago erano raffigurate, in smalto e oro, con tecnica raffinata, le fattezze della principessa. Il sarcofago si presentava in perfette condizioni di conservazione. Gli uomini inglesi che originariamente trovarono la mummia morirono tutti in circostanze particolari, tanto che si pensò che la mummia portasse sfortuna a chiunque ne fosse proprietario. Proprio quando era custodita nel British Museum, ben noto per il suo rigore scientifico, la mummia acquistò l’oscura fama. Un fotografo che aveva scattato alcune foto dettagliate della mummia morì sul colpo dopo essersi sparato non appena tornato a casa, mentre un egittologo responsabile di quel sinistro reperto fu trovato morto nel suo letto. A questo punto gli amministratori del museo si riunirono in gran segreto, votando all’unanimità di spedire il sarcofago ad un museo di New York, che accettò il dono a patto che però venisse consegnato senza troppa pubblicità e con un mezzo fra i più sicuri.
    Pertanto, i fautori della teoria della cospirazione sostengono che sia stata la mummia a causare l’affondamento del famoso transatlantico, portando sventura a tutti coloro che vi erano a bordo e causando la sua stessa morte.

    Una svolta interessante in questa storia inverosimile è che non vi è alcuna traccia che la mummia abbia viaggiato a bordo della nave … e addirittura non vi è alcuna traccia della presunta spedizione. Infatti, sul Titanic non è stata trovata alcuna traccia postale, nonostante a bordo ci fosse un team di impiegati che lavorava per conto della Royal Mail. Tuttavia, si può affermare che il coperchio del sarcofago della mummia di Amen-Ra è di fatto al British Museum, dove è in mostra ancora oggi ed è conosciuta come “la mummia sfortunata”, anche se va detto che si tratta di un coperchio e non contiene alcuna mummia.

 

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British Museum – la mummia sfortunata
  • Le navi nelle vicinanze, che hanno ignorato il Titanic – Mentre il Titanic affondava venivano inoltrate disperate chiamate di soccorso alle navi situate nelle vicinanze. Ma nonostante ciò, nessuno rispose finché non fu troppo tardi. Incredibilmente, il Californian, un piroscafo britannico della Leyland Line, era solo tra otto e quindici miglia di distanza quando il Titanic colpì un iceberg, ma scelse deliberatamente di non reagire alle chiamate SOS dei razzi del Titanic. L’equipaggio svegliò il capitano Stanley Lord, ma egli tornò a letto perché l’operatore radio wireless era già andato a dormire per la notte; si limitò a ordinare le segnalazioni con la lampada morse, senza riuscire a stabilire alcun contatto. Questo è il motivo per cui le chiamate di soccorso del Titanic non furono mai ascoltate alla radio e  nessuno si rese conto della gravità del disastro. Inoltre, ancora più preoccupante è il fatto che c’era anche un’altra nave: la Samson, che era ancora più vicina (solo da cinque a otto miglia di distanza dal Titanic). La Samson era una nave norvegese, e si ritiene che essa non avrebbe risposto alle chiamate, angoscianti o no, per il semplice fatto che l’intero equipaggio era intento a cacciare foche illegalmente. Entrambe queste navi erano di gran lunga più vicino di quanto lo era il transatlantico che sarebbe poi andato a salvare i superstiti del Titanic: RMS Carpathia.
    Di q
    uante centinaia di morti sono responsabili queste navi?

 

  • La vera storia d’amore del Titanic – i passeggeri di prima classe Isidor Straus, co-proprietario del grande magazzino Macy, e la moglie, Ida hanno compiuto un atto di romanticismo senza precedenti, quando hanno incontrato il loro sfortunato destino. Si sono sposati quarantun’anni prima di morire l’uno nelle braccia dell’altro; annegati mentre la nave insesorabilmente affondava. Isidor rifiutò un posto accanto a sua moglie insieme ai passeggeri di prima classe su una delle ultime scialuppe di salvataggio, insistendo sul fatto che tutte le donne e i bambini sarebbero dovuti salire a bordo per primi, a prescindere dalla loro classe sociale. Ida scese dall’imbarcazione di salvataggio e si rifiutò di lasciare il marito da solo in quell’orrore. Insistette sul fatto che la sua cameriera prendesse il suo posto sulla scialuppa di salvataggio e le diede anche la sua pelliccia per coprirsi. Disse che non ne avrebbe più avuto bisogno. I sopravvissuti del Titanic riferirono di aver visto la coppia camminare verso l’estremità opposta della nave dove stringendosi l’un l’altro attendevano la fine. Il corpo di Isidor è stato recuperato dalle macerie e sepolto nel Mausoleo Strauss a New York. Il corpo di Ida non è mai stato recuperato dalle macerie, ma un giusto tributo al loro amore eterno è inscritto nella tomba di Isidor: “Le grandi acque non possono spegnere l’amore-né possono i fiumi sommergerlo.”
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Isidor e Ida Straus

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The haunting tale of the tragedy of the Titanic is a phenomenon which has captured the minds of generations. Not least because few survived the disaster in order to fully explain the events that unfolded. But also because of the numerous baffling coincidences, conspiracies and bizarre stories that are related to the disaster.

You probably already knew that the Captain of the Titanic, Edward Smith, failed his navigation test during his studies. Or that there was a lifeboat drill scheduled on the same day of the disaster which was mysteriously cancelled… But I wonder if you knew these more complex and lesser known unfortunate Titanic tales

  • The Clairvoyant Author – Morgan Robertson; a famed seaman and maritime author wrote a captivating story of an iceberg disaster at sea: 14 years before the Titanic. The story ‘Futility’ written by Robertson holds an uncanny resemblance to the fate of the Titanic. In both cases, the ships held the bare minimum legal requirement of lifeboats on board (not enough to carry the passengers) and the ship in Robertson’s story is called Titan. Furthermore, the Titan was described as the largest ship of it’s time and it sunk in Mid April – exactly the same as the real life disaster. Both the Titan and Titanic were described as unsinkable, however Robertson knew that no ship is unsinkable given the wrong conditions at sea and both sunk due to an iceberg collision in perfectly still water. Due to this startling prediction in his texts Morgan Robertson earned a reputation as a famed Clairvoyant, a claim which he refuted to his death.

 

  • The Curse of Amen-Ra – The Titanic was also a Royal Mail ship delivering post from Britain to America. Legend has it, that the British Museum was transporting a valuable Egyptian mummy aboard the ship for an American collector. The mummy was that of a priestess or princess of the Amen-Ra temple. The Englishmen who originally found the mummy had all met their deaths unfortunately and it was believed that the mummy would bring bad luck to any owner. Whilst in storage of the basement of the British Museum the cursed mummy brought about the deaths of museum staff and a photographer hired to capture detailed images of the find reportedly shot himself as soon as he got home after doing so. Therefore conspiracy theorists allege that the mummy caused the sinking of the ship and brought misfortune to all those on board as it sought revenge for it’s untimely death. An interesting twist to this farfetched story  is that there is no record of the mummy travelling aboard the ship … or indeed any postage records on the ship. No post or postage records were found on the Titanic, despite there being a team of Royal Mail staff working on board the ship… However, it can be confirmed that the sarcophagus lid of the Amen Ra mummy is indeed in the British Museum. It is still on display today and is known as ‘the unlucky mummy’, despite the fact it is a coffin lid and not an actual mummy.

 

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The “cursed” unlucky mummy
  • The Nearby Ships Which Ignored The Titanic – As the Titanic sank desperate distress calls were sent out. But despite there being vessels nearby, nobody answered until it was too late. Shockingly, the SS Californian was only between eight and fifteen miles away when the Titanic struck the iceberg but it chose not to react to the SOS flares of the Titanic. The crew woke up the captain, Stanley Lord, but he went back to bed because the wireless radio operator had already gone to sleep for the night. This was the reason the Titanic’s distress calls were not heard over their radio and they did not realize the gravity of the disaster. Even more disturbingly still, there was another ship; the Samson, which was even closer (only five to eight miles away from the Titanic). The Samson was a Norwegian ship, and it is believed that it wouldn’t have answered any calls—distressful or not—for the simple fact that they were seal hunting illegally. Both of these ships were closer than the ship which would eventually rescue the survivors of the Titanic; the RMS Carpathia. How many hundreds of deaths are these irresponsible ships responsible for?

 

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Card posted on Carpathia’s next voyage after returning Titanic’s rescued
  • The Haunting True Love Story of The Titanic – First Class passengers Isidor Straus, co-owner of Macy’s department store, and his wife, Ida demonstrated a defiant act of romance as they met their unfortunate ends. They were married forty-one years before they passed away in each other’s arms; drowned on the sinking ship. Isidor refused a seat next to his wife with first class passengers on one of the last lifeboats, insisting that all women and children board first, regardless of their class. Ida stepped off the lifeboat and refused to leave the horror alone without her husband. She insisted that her maid take her seat on the lifeboat and gave her her own fur coat. She said that she would no longer need it. Survivors of the Titanic reported seeing the couple walk to the opposite end of the ship where they held each other and awaited the end. Isidor’s body was recovered from the wreckage and laid to rest in the Strauss Mausoleum in New York. Ida’s body was never recovered from the wreckage but a fitting tribute to their undying love is inscribed in Isidor’s tomb; “Many waters cannot quench love—neither can the floods drown it.”

 

Fonti:

http://www.telegraph.co.uk/history/titanic-anniversary/9555820/Captain-of-the-Titanic-failed-navigation-test.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Morgan_Robertson

http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=117233&partId=1

http://www.unmuseum.org/mummyth.htm

http://hubpages.com/politics/The-SS-Californian-The-Ship-That-Ignored-Titanics-Distress-Calls

http://www.sfgate.com/performance/article/The-True-Titanic-Love-Story-Ida-and-Isidor-2712584.php

https://en.wikipedia.org/wiki/Ida_Straus

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