Cari lettori,
benvenuti ad un nuovo appuntamento di Friday Horror. Oggi voglio approfondire un argomento di cui avevo già discusso brevemente nell’appendice di un mio racconto noir pubblicato di recente “La casa nel bosco“, ispirato a un luogo misterioso perso nel surreale silenzio della campagna del Sussex (UK) e che ho ritenuto meritasse un articolo più esaustivo.
Io e Jolie siamo tornate a Clapham Wood per una piccola indagine!

Nascosto nella quiete della campagna inglese, Clapham Wood è stato un luogo a lungo associato con la magia nera e l’occulto. La leggenda vuole che la foresta sia stata utilizzata dai druidi centinaia di anni fa per riti sconosciuti e, più recentemente, il bosco è stato il luogo di ritrovo dei non meglio noti “Amici del culto di Ecate“.

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Johfra Bosschart’s, Hecate 1973

Si ritiene che gli “Amici di Ecate” professassero il culto di una dea particolare, la dea Ecate (dea della magia nella religione greca e romana), per la quale sacrificavano cani, rivolgendo alla divinità le loro preghiere di gruppo con lo scopo di dirigere gli spiriti maligni dei boschi contro i loro nemici. La zona intorno ai fitti boschi di Clapham Wood è stata realmente teatro di molte sparizioni di cani ed altri animali, i quali, secondo numerose testimonianze, avevano degli strani comportamenti nei pressi degli stessi.

Come se non bastasse, a rendere più terribili e tristemente famosi questi boschi sono i quattro omicidi accertati e di non sicura causa. Nel 1972, il cadavere di Peter Goldsmith, un poliziotto che lavorava nel vicino villaggio di Worthing venne ritrovato in un fitto cespuglio di rovi. Nel mese di agosto del 1975, il cadavere di un pensionato disperso da mesi, Leon Foster, fu trovato nei boschi da una coppia che cercava un cavallo sparito anch’esso nello stesso luogo. Nel 1978, i resti del cadavere del reverendo Harry Neil Snelling furono trovati da un turista canadese. Il reverendo fu visto l’ultima volta camminare verso il bosco per tornare alla Chiesa di St. Mary the Virgin in centro.
Infine, nel settembre 1981, fu ritrovato nel bosco il cadavere mutilato di Jillian Matthews, una donna schizofrenica e senzatetto. Questo caso fu particolarmente cruento in quanto la donna venne violentata e successivamente strangolata. Questi crimini non sono mai stati risolti e non è stato accertato alcun collegamento tra loro in quanto gli omicidi non sembrano condividere alcun movente o modello.

A luglio 2015 Clapham Wood è stato teatro di un altro tragico evento: una brutale aggressione stradale che ha portato alla morte di uno sventurato ciclista prima investito e poi successivamente ucciso da un pirata della strada con problemi di salute mentale, il quale percorreva la strada A24 di ritorno dalla zona di Clapham Wood. Il killer, Matthew Daley, scese dalla sua auto dopo una collisione minore con il ciclista. Ha poi sperimentato allucinazioni paranoiche e ha successivamente attaccato il ciclista ferito, pugnalandolo 39 volte con una ferocia insensata. Ovviamente questo fatto non può essere collegato direttamente al presunto “potere” dei boschi. Tuttavia, è innegabilmente peculiare che tali delitti gravi ed irrazionali accadono sempre e solo in questo piccolo pezzo di paesaggio rurale inglese.
Clapham Wood è stato anche luogo di presunti contatti UFO, rapimenti, lampeggianti luci nel cielo e persino il sito di un presunto cratere meteoritico. Tuttavia, non abbiamo voluto approfondire il tema delle presunte forme di vita aliene.

E’ inutile dire che la lettura di tutte queste informazioni, suscita una curiosità morbosa. In passato ho visitato presunti edifici infestati, ma mai una foresta. Inoltre, prima di tornare sul posto, un caro amico recatosi a Clapham Wood, con la stessa curiosità della “caccia al fantasma“, ci ha riferito che trovarsi in quei boschi era stata davvero un’esperienza agghiacciante. Nel corso della sua esplorazione tra le fitte fronde, ha infatti trovato organi (presumibilmente quelli di una pecora o un maiale), forse prova della persistenza di rituali magici. E’ risaputo che la zona è visitata spesso da chi ama il brivido e da adolescenti aspiranti occultisti, così ho pensato che valesse la pena fare un breve viaggio da quelle parti.

Entrando nel villaggio di Clapham si rimane stupiti dalla desolazione delle pochissime case presenti: letteralmente un paio di strade e una chiesa del 12° secolo. Camminando lungo una strada sterrata verso la chiesa, abbiamo notato che le pecore all’interno di un recinto al bordo della stradina, erano molto spaventate e parevano piuttosto aggressive. Attaccata al recinto con dell’adesivo, stava la foto di una pecora coperta di sangue. Diceva “E’ stato il tuo cane a fare questo?!”. Ripensando al comportamento aggressivo di quelle pecore, non mi sorprenderebbe se un cane attaccasse per autodifesa.

Una volta raggiunta la chiesa, ci siamo imbattute in una coppia di anziani che portava a spasso un adorabile cucciolo di Jack Russell. Il cagnolino ha giocato sui piedi di Jolie e ha tentato di seguirla, mentre cercavamo tra le tombe quella del reverendo Harry Neil Snelling, fino a quando finalmente è stato richiamato dai suoi padroni. La tomba del reverendo non è affatto spettacolare, anzi, come la maggior parte delle tombe presenti, anch’essa è danneggiata e trasandata.

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Cimitero dell’adiacente Chiesa di St. Mary the Virgin

Una tomba in particolare era così danneggiata che si poteva addirittura scoperchiare la lapide e sedersi direttamente sopra la terra. Su una tomba poi, vi era il corpicino mutilato di un piccolo coniglio morto. Forse ucciso da una volpe affamata? Molto probabilmente, ma questo non spiega il fatto che all’animale erano state rimosse le sole zampe inferiori con precisione. Inoltre, la volpe avrebbe mangiato la sua preda, piuttosto che adagiarla sopra una lapide. Che qualcuno abbia voluto asportare le zampe per farne degli amuleti porta fortuna?

Una volta uscite dal cimitero adiacente la chiesa, abbiamo camminato attraverso un campo recintato dirette verso la prima parte dei boschi di Clapham Wood, talmente fitti da formare un’intricata tela. Gli esili rami degli alberi, infatti, formavano un arco sopra la desolata strada sterrata che pareva un lungo e spaventoso corridoio. Al termine della strada sterrata, superato un piccolo cancello di legno, ci siamo trovate in un’ampia radura senza alberi, in cui il vento ha soffiato improvvisamente in modo drammatico tirando su le foglie secche proprio come se fossimo entrate in un libro di fiabe. L’atmosfera però era tutt’altro che fiabesca, certamente surreale, come se in quella precisa zona del bosco, ci fosse una sorta di energia reattiva. Fu proprio in quell’ampia radura che ho cominciato ad accusare nausea e vertigini. Ho pensato fossero i soliti dolori associati alla mia compagna scomoda, la sclerosi multipla, ma quella non era una sensazione per nulla simile ai soliti formicolii o alla pesantezza degli arti e, nonostante fosse pieno giorno, mi sentivo osservata. Oltre a questo mio strano malessere, non abbiano visto o sentito nulla di straordinario durante la nostra “esplorazione” dei boschi di Clapham Wood. Il luogo mette certamente un certo disagio, che parrebbe andare oltre la sola suggestione indotta dall’oscura fama dei boschi.

Il giorno seguente, abbiamo rivisto le numerose fotografie scattate durante la lunga passeggiata. Con sorpresa, abbiamo notato che sullo sfondo di alcune foto è possibile distinguere i lineamenti di due figure umane. Esse sembrano avvicinarsi verso la telecamera su tre precisi scatti in sequenza. Paranormale o effetti della luce tra le fronde? 
Non essendo esperte di “fotografia spiritica” abbiamo inviato queste immagini per un’analisi. Ad ogni modo, credo che sarebbe interessante visitare Clapham Wood di notte, con un po’ di attrezzatura adeguata e più sensibile. Certamente io eviterei, ma sono sicura che qualche coraggioso “esploratore dell’insolito” indagherebbe i boschi del Sussex volentieri.

La leggenda di Clapham Wood è particolarmente misteriosa e seducente, e quei fitti boschi coratterizzano un luogo davvero inquietante. Sarà per via delle energie negative che risiedono nella foresta? Oppure è a causa della paura e del brivido che i visitatori portano con sé quando la esplorano?

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Clapham Wood mistery, Picture of TravelCreepster

Hidden in the unassuming quiet of the English countryside, Clapham Wood has long been associated with black magic and the occult. It is legendary that the forest was used hundreds of years ago by druids for unknown rituals and, more recently, the wood has been used by alleged cult Friends of Hecate. It’s a regular thrill seeking spot for young people and those interested in the paranormal. We went to see what all the fuss was about ~

Friends of Hecate are believed to be a goddess – worshipping, dog sacrificing group who pray to Hecate to direct evil spirits of the forest towards their enemies. The area around the forest has indeed been the scene for many dog disappearances and strange animal behaviour. And also more notably, for gruesome murders;

In 1972, missing Police Constable Peter Goldsmith’s body was found hidden in a patch of thick bramble. In August 1975, missing pensioner Leon Foster was found in the woods by a couple searching for a lost horse. In 1978, the missing Reverend Harry Neil Snelling’s body was found by a Canadian tourist. The Reverend was last seen walking towards the woods to go back to the Church of St. Mary the Virgin in the centre. Lastly, in September 1981, the body of Jillian Matthews, a homeless schizophrenic was discovered, having been raped and strangled. These crimes have never been solved and no connection has been drawn between them as the murders do not seem to have shared motives or patterns.

Interestingly, there has also been a recent conviction (July 2015) of a brutal road rage killing of a cyclist by a mentally ill driver on the A24 road which goes past the Clapham Wood area. It’s reported that the killer, Matthew Daley, got out of his car after a minor collision with the cyclist. He then experienced paranoid hallucinations and attacked the injured cyclist; stabbing him 39 times in a vicious frenzy. Obviously this may not be directly connected to the alleged power of the forest. However, it is undeniably peculiar that such severe and irrational murders happen in such a tiny patch of rural English countryside.

Clapham Wood has also been a site for alleged UFO contact, abductions, flashing lights in the sky and a supposed meteor crater site. However, this is not exactly our area of expertise and therefore we have little to contribute to the investigation in terms of alien life forms. From all that we had found out though, we did believe it would make an interesting place for a ‘ghost hunt‘.

After finding out all of this information, our morbid curiosity was aroused. We have visited alleged haunted buildings before but never a forest. A close friend went to Clapham and he told us that the woods were indeed a chilling experience. On his trip, he found organs (presumably those of a sheep or pig) in the woods. It is common knowledge that the area is visited often by thrill seekers and teenage wannabe occultists, so we mused it must be worth at least a short trip.

Upon entering the village of Clapham we were astounded by how few houses there actually are there. It is literally a couple streets and a 12th century church. As we walked up the path to the church,  we noticed that the sheep were somewhat spooked. We were separated from them by the fence of course, but they were very interested in us and posed with rather aggressive body language. There was a picture taped to the fence of a sheep covered in blood. It read ‘Did your dog do this?!’. As we continued up the path we kind of sympathised with the dog. It was probably self defence.

As we reached the church, we came upon an elderly couple walking their Jack Russell puppy. The little dog played about Jolie’s feet and attempted to follow her as she searched amongst the graves for that of the vicar, until it was eventually summoned away by its masters. The grave of the vicar is unspectacular, and as with most of the tombs there it is damaged and unkempt. One grave in particular was so damaged that one could climb inside the sarcophagus tomb and sit directly above the bothered earth. Upon one grave was a dead rabbit, perhaps the work of a hungry fox, although they usually would eat their catch. Additionally this baby rabbit also had its feet removed – perhaps as a good luck token.

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Church of St. Mary the Virgin

Walking out of the stony walled graveyard, across the sheep field to the first section of Clapham Wood was daunting. The wood is thick with woven, spindly branched trees that form an archway above the path like a huge corridor. As we entered the wood, the wind blew dramatically on queue as though we had entered a storybook. The air felt still however, as though there was some responsive energy in the forest. I began to feel dizzy and sick and became unusually clingy and afraid (it was broad daylight).

Apart from this, we did not experience anything out of the ordinary in our walk through Clapham Wood. The entire place made us feel uneasy in a way that made us feel it wasn’t only because of our knowledge of the forests troubled past. Upon checking the photographs we took that day, we began to notice strange figure-like shapes in the background of the pictures. They appear to move closer towards the camera with each shot. None of us is an expert in spirit photography so Jolie has sent these images off for analysis. However, we do believe it would be interesting to visit this wood at night with some proper and more sensitive equipment.

The legend of Clapham Wood is particularly mysterious and alluring, and the wood itself is indeed an unsettling place. Is this because of the negative energies which reside in the forest? Or is it because of the fear and thrill seeking nature that visitors take into the woodland with them? Watch this space.

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2 thoughts

    1. Certo! ma quella non era una storia mia, erano le storie di una collega di mamma! Comunque senza dubbio mi avevano suscitato una grande fantasia e amore per il paranormale. Ma nonna con i suoi racconti fece la sua parte! 🙂

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