Salve a tutti carissimi lettori,

Ieri notte in seguito ad alcune modifiche del blog, sono stati ripubblicati sulla mia pagina Facebook alcuni miei pezzi molto datati, tra cui uno in particolare che pubblicai anni fa in seguito a una notizia che al tempo trovai solo in lingua inglese, sulla causa del cancro, altro argomento che mi sta molto a cuore.

L’articolo che riportava la notizia era il seguente:

“Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare. Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel. Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico. Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido.
(Nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule.)
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Il dottore affermò: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: se una persona ha uno, ha anche l’altro”. Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
“Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato:
“Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro. Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”. (Una regola senza eccezioni)
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini”.
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno. Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.
Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. in altre parole: dipende unicamente da ciò che si mangia.
Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata pH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro”.
E’ importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule per funzionare correttamente dovrebbe essere di un pH leggermente alcalino (poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.”

Il 10 Ottobre 2013 questo articolo è stato debunkato dal sito butac.it, il cui fine ultimo è proprio quello di sbugiardare le cosidette bufale. Gli autori del sito scrivono:

Otto Heinrich Warburg è stato un medico fisiologo tedesco, che studiò a fondo i tumori e le cellule e arrivò appunto ad una scoperta importante sulla respirazione cellulare nei tessuti cancerosi. Suddetta scoperta gli valse il premio Nobel per la medicina nel 1931, ma non aveva alcuna relazione con la causa primaria del cancro.
http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1931/warburg-bio.html

Successivamente il Dott.Warburg ipotizzò di aver capito quale fosse la causa primaria del cancro e scrisse un lungo trattato a riguardo intitolato appunto “La causa primaria e la prevenzione del cancro” dove teorizzava appunto che la causa primaria fosse la mancanza di ossigeno alle cellule.

Tale studio, però, ebbe scarso successo e pochi anni dopo Alfred Knudson sviluppò quella che oggi è la teoria più considerata come causa primaria del formarsi del cancro, ovvero l’accumulo di mutazioni del DNA cellulare. Quindi è vero che Warburg vinse il Nobel (ma non per aver trovato la causa primaria del cancro) ed è vero che teorizzò delle ipotesi, ma pur rimanendo un grande scienziato non ha mai realmente scoperto alcuna causa primaria, e non viene oggi ricordato per quello.

Ultimamente si sta tornando a parlare di dieta alcalina, e colgo l’occasione per spendere due parole sui cibi che secondo la tesi del Dott. Warburg possono acidificare o alcalinizzare il corpo.

Cibi acidificanti:

  • Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. Considerato il peggiore di tutti, lo zucchero non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali. Il suo pH è di 2,1 (molto acido);
  • Carni (Tutte);
  • Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc);
  • Il sale raffinato;
  • Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
  • Pane. La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti;
  • Margarina;
  • Antibiotici e medicine in generale;
  • Caffeina (Caffè, tè nero, cioccolato);
  • Alcool;
  • Tabacco (Sigarette);
  • Antibiotici e medicine in generale;
  • Qualsiasi cibo cotto (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidità dei cibi);
  • Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.

Alimenti alcalinizzanti:

  • Tutte le verdure crude, quelle cotte no;
  • Frutta;
  • Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini;
  • I cereali integrali;
  • L’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno.
  • Tutti i cereali devono essere consumati cotti;
  • Il miele è altamente alcalinizzante;
  • La clorofilla (di qualsiasi pianta) è fortemente alcalina, in particolare l’aloe vera;
  • L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative”;
  • L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo”.

Premettendo che tra i cibi considerati “acidificanti” ve ne sono alcuni effettivamente da evitare, è bene ora fare un po’ di chiarezza!

L’idea che sia possibile combattere il cancro soltanto rendendo basico il pH dei tessuti con un intervento esterno è priva di fondamento scientifico.
Nel corso della vita quotidiana veniamo in contatto con sostanze più o meno acide – come il succo di limone, l’aceto e il caffè – o più o meno basiche, dall’acqua di mare ai saponi alcalini, da ammoniaca e varechina fino alla soda caustica (di cui è nota l’estrema pericolosità dovuta proprio al fatto che è estremamente basica).
I succhi gastrici che ci aiutano a digerire i cibi sono fortemente acidi (con un pH compreso tra 1 e 2). Contengono infatti acido cloridrico, una sostanza che è anche venduta, diluita e impura, con il nome di acido muriatico.
Il sangue, invece, è leggermente alcalino, con lievi oscillazioni attorno al valore di pH 7,4: l’equilibrio attorno a questo valore (con brevi escursioni fino a 7,3 o a 7,5 per qualche minuto) è cruciale per il funzionamento dell’organismo, ed è mantenuto grazie a meccanismi automatici molto efficienti, basati sulla respirazione (che insieme all’aria espirata fa uscire dall’organismo le sostanze volatili in eccesso). In misura minore il pH del sangue è mantenuto anche dall’attività dei reni, che con le urine elimina le sostanze non volatili responsabili dello squilibrio.

Il pH dell’organismo ha un valore medio e normale di 7,4, un punto di equilibrio essenziale per la sopravvivenza, che è mantenuto dal sistema metabolico.
Se davvero riuscissimo ad alcalinizzare il nostro pH, andremmo in alcalosi metabolica, una situazione che accade in alcune malattie e che richiede un immediato intervento medico, perché può essere potenzialmente mortale.

Gli studi che sostengono un nesso tra dieta alcalina e benefici per la salute sono basati su correlazioni che non hanno un nesso di causa ed effetto: relazioni apparenti tra due fenomeni che hanno invece un’altra causa.

Nessuna dieta da sola può curare il cancro!

La cosiddetta dieta “alcalina”, cioè basata su alimenti che, secondo chi la sostiene, dovrebbero portare il pH del corpo verso la basicità, gira in Rete da molti anni, e anche oggi ho visto degli articoli sulla mia homepage di Facebook.

Secondo alcuni avrebbe proprietà benefiche anche contro il cancro. Per capire se ci può essere qualcosa di vero in queste affermazioni, occorre partire dal termine “alcalino” che si riferisce a una delle caratteristiche dei tessuti: il grado di basicità (o di alcalinità ) che è indicato dalla misurazione del pH.

I valori del pH vanno da 0 – per gli acidi più forti – a 14, valore massimo che rappresenta il massimo dell’alcalinità. Il valore intermedio della scala, il 7 o neutro, è quello dell’acqua distillata, ovvero acqua in cui non è disciolta alcuna sostanza in grado di spostare . L’acqua distillata quindi è neutra, cioè non è né acida né alcalina.

Quando assumiamo una sostanza acida (come una spremuta di agrumi o un succo di pomodoro) o una alcalina (come un cucchiaio di bicarbonato di sodio) il corpo si mette in moto: i recettori avvertono lo squilibrio e attivano i meccanismi che permettono al pH del sangue di tornare al valore di 7,4. E’, infatti, fondamentale per la salute che il pH del sangue resti costante. Se uscisse dal range, le cellule smetterebbero di funzionare e si morirebbe nel giro di poco tempo.

Per questo motivo, il corpo ha diversi meccanismi per regolare il livello del pH nel corpo, noti come omeostasi acido-base. Fortunatamente per noi, questi meccanismi rendono pressochè impossibile che qualcosa di esterno possa influenzare il valore del pH del sangue. Se non fosse così, avremmo dei problemi molto seri.

Il cibo influenza il pH dell’urina, ma non del sangue, e gli effetti che ne conseguono sono irrilevanti!

E quindi c’è una relazione tra dieta alcalina e cancro?

La risposta è molto semplice: no! Che senso avrebbe una “dieta alcalina” che dice di puntare ad “alcalinizzare l’organismo”, dal momento che tutto il nostro metabolismo lavora per evitare che ciò accada? Di fatto è praticamente impossibile modificare in modo sostanziale il pH dell’organismo perché siamo costruiti per impedire che ciò accada, dato che se così non fosse correremmo gravi rischi.

Anche ammesso che il cibo possa influenzare il pH del sangue o dei tessuti, le cellule cancerogene non crescono solo in ambiente acido. Infatti le cellule del cancro crescono nei normali tessuti del corpo dal pH leggermente alcalino di 7.4. Diversi esperimenti l’hanno confermato (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8605731).

I tumori crescono più velocemente in un ambiente acido, perché sono loro stessi a creare l’acidità. Bisogna sottolineare che non è l’ambiente acido a creare il cancro, ma il cancro a creare acidità (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18301995).

Se volete saperne di più ecco l’articolo da: Authority Nutrition

Riassumendo: I succhi gastrici presenti nello stomaco, che sono molto acidi, neutralizzano l’alcalinità di qualsiasi cibo, rendendo l’alimento neutro o addirittura acidifico prima ancora di essere assimilato. Se anche esistesse un cibo capace di mantenere la sua alcalinità, dopo aver attraversato lo stomaco, e quindi capace di alterare il pH del sangue e dei tessuti, l’organismo metterebbe in funzione i sofisticati ed efficienti meccanismi automatici per riportare immediatamente il pH ai valori di normalità, attorno a 7,4. In caso contrario, l’organismo si troverebbe in pochi minuti in stato di alcalosi metabolica, e sarebbe necessario l’intervento urgente di un’équipe medica per evitare la morte.

Ma quindi la “dieta alcalina” fa bene o no?

Fatta chiarezza sui concetti di alcalinità e acidità, si può affermare che i cibi considerati alcalinizzanti sono effettivamente salutari. Infatti, la “dieta alcalina” incoraggia il consumo di frutta, verdura e cibi sani, e promuove la riduzione dell’apporto di cibo raffinato. Acido e alcalino, però, sono due componenti importanti del nostro corpo, entrambe molto preziose. Purtroppo, chi insiste sul problema dell’acido/alcalino attribuisce erroneamente all’acido tutta la negatività e all’alcalino la positività.

Gli acidi sono tra i più importanti mattoni del nostro corpo (amminoacidi, acidi grassi e acido desossiribonucleico, DNA). E’ assolutamente errato pensare che ogni cosa acida sia negativa e che ogni cosa alcalina sia salutare!

Vi riporto ciò che scrive a tal proposito Dario Bressanini nel suo articolo per LeScienze blog:

Esistono almeno tre motivi per i quali nutrirsi di alimenti «alcalini» non serve a nulla in termini di salute:
1) Una pietanza alcalina, subito dopo l’ingestione, viene a contatto con i succhi gastrici presenti nello stomaco che, come tanti sanno, sono molto acidi. Questo «incontro» neutralizza l’alcalinità dell’alimento, che al momento di venire assimilato è praticamente neutro (o addirittura acidificato).
2) Anche se esistesse un cibo capace di mantenere la sua basicità dopo il passaggio dallo stomaco, fino a riuscire a far variare il pH del sangue, si metterebbero in moto tutti i meccanismi che abbiamo descritto per riportare immediatamente il pH ai valori consueti.
3) Nel caso (ipotetico e inesistente) di un alimento commestibile che dopo aver sorpassato indenne l’acidità gastrica e non aver scatenato i meccanismi di regolazione del pH, riuscisse a rendere «basico» il nostro sangue, basterebbero pochi minuti di questa condizione per andare in alcalosi metabolica. Pertanto, se esistesse questo tipo di alimento, sarebbe un veleno e mangiarlo significherebbe morire, altro che salute!

E’ chiaro dunque che seppur i cibi elencati nella “dieta alcalina” sono cibi salutari, non esiste una «dieta alcalina» in quanto non vi è modo di «alcalinizzare» il sangue, cosa che per altro di per sé non sarebbe affatto positiva per l’organismo!

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza su questo argomento che ha portato a tanta confusione e che continua ad alimentare infinite polemiche su vari siti anti-bufala.

La dieta da sola non è in grado di curare il cancro, ma può tutt’al più aiutare l’organismo ad affrontarlo e a sopportare meglio le cure.

Fonti:

http://medbunker.blogspot.co.uk/2012/06/dieta-alcalina-alla-base-della-bufala.html
http://www.airc.it/cancro/disinformazione/dieta-alcalina/
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/06/la-bufala-della-dieta-alcalina/
http://www.airc.it/cancro/disinformazione/bicarbonato/
http://www.airc.it/cancro/affrontare-malattia/corretta-alimentazione/

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