Cannabis per scopi terapeutici: le reali potenzialità curative dei cannabinoidi per molte patologie, anche per pazienti pediatrici.

Sabato 20 febbraio 2016 si  è tenuta al PalaCavicchi di Roma “Canapa Mundi“, un’intera giornata di forum di approfondimento sul tema della canapa medica, e un’analisi del nuovo Decreto Lorenzin.

Con il decreto del 9 novembre 2015, il Ministro della Salute Lorenzin autorizza, per la prima volta, la coltivazione, la produzione e la distribuzione su tutto il territorio nazionale dei medicinali di origine vegetale a base di cannabis. Il testo presenta, però, diverse restrizioni: il monopolio a beneficio di un unico centro di ricerca e l’esclusione dell’utilizzo di questi farmaci per diverse patologie. Anche per malattie per le quali è consentita la prescrizione, questa potrà avvenire solo dopo il fallimento di altre terapie. Inoltre, sarà molto più difficile e costoso ottenere gli estratti galenici preparati dalle farmacie, molto utilizzati dai pazienti negli ultimi anni. Si tratta, pertanto, di un decreto che non riesce a modificare radicalmente l’attuale situazione, soprattutto, non si fornisce un’adeguata risposta a molte persone che avrebbero bisogno di questo tipo di cure.

L’utilizzo terapeutico del CBD, fitocannabinoide non psicoattivo presente in alcuni ceppi di cannabis, è stato dimostrato efficace per il trattamento di un gran numero di malattie e sintomi, tra i quali distonia, diabete, malattie infiammatorie, crisi epilettiche, morbo di Alzheimer e malattie della pelle. Questa sostanza viene utilizzata da molte aziende in tutto il mondo e, in Italia, da IKhemp ed Endoca, entrambe presenti a Canapa Mundi. Le due aziende stanno effettuando importanti ricerche finalizzate ai processi di estrazione del CBD e ai suoi effetti terapeutici.

Il dibattito organizzato nell’ambito di Canapa Mundi ha presentato un quadro generale dell’attuale situazione normativa, in Italia e all’estero, sul funzionamento terapeutico dei cannabinoidi e sulle patologie che traggono beneficio dal loro utilizzo.

Al “Canapa Mundi” erano presenti standi di imprese, aziende ed associazioni che proponevano l’utilizzo di derivati della canapa per la produzione di abiti, alimenti (birra, pane, pasta, biscotti, farine, olio, dolci a base di canapa, formaggi ed altri prodotti aromatizzati alla canapa), prodotti cosmetici e per la cura del corpo, fino alla presentazione di materiali da costruzione naturali composti da canapa e calce, in grado di riassorbire dall’aria fino a 35 chilogrammi di biossido di carbonio per metro quadro, garantendo un’ottima coinbentazione ed un mantenimento della temperatura stabile, con notevole risparmio di energia.

In questo contesto è stato presentato il progetto “Saracinesco in Canapa” a margine di un convegno dedicato alle proprietà mediche e curative della canapa, già utilizzate nella terapia del dolore e per combattere o prevenire molte malattie.

“Saracinesco in Canapa” è progetto che vuole mettere a sistema tutti gli utilizzi della ‎pianta‬ di cannabis‬. Dal villaggio‬ ‪‎terapeutico‬ che come scopo avrà quello proprio di studiare ed utilizzare pazienti che si sottoporranno alle sperimentazioni i cannabinoidi ma anche terpeni‬ ‪ e flavonoidi‬, per uso medico, all’ utilizzo degli scarti della canapa per estrarre fibre e cannapulo per gli scopi più disparati.

Molte le esperienze positive raccontate, tra cui quella del fotoreporter brasiliano Paulo Siqueira, con la storia di Charlotte, una bambina affetta da sindrome di Dravet, una grave forma di epilessia. Una rara patologia degenerativa che aveva compromesso gravemente lo sviluppo neuro cognitivo della bambina, arrivata ad avere 300 attacchi epilettici a settimana, quasi due ogni ora. Le terapie tradizionali avevano fallito, e sebbene la bambina fosse molto piccola, i genitori hanno deciso di ricorrere all’uso della cannabis. Fondamentale è stato l’incontro della mamma e del papà di Charlotte con gli Stanley Brothers, importanti coltivatori di cannabis del Colorado, che avevano prodotto una variazione della pianta ricca in CBD (sostanze ad alto valore terapeutico), ma povera di THC (il fitocannabinoide che causa gli effetti psicoattivi della marijuana). Questa particolare combinazione di elementi rendeva il consumo della pianta possibile anche per una bambina piccola. Attraverso l’assunzione regolare di questa sostanza, Charlotte ha visto le crisi epilettiche ridursi a eventi sporadici ed ha ricominciato a camminare da sola e a parlare.

Oltre a Siqueira, hanno preso parte al dibattito Francesco Crestani, medico specialista in anestesia, rianimazione e terapia del dolore, e Presidente dell’Act – Associazione Cannabis Terapeutica –, che dal 2001 promuove la conoscenza delle proprietà terapeutiche della cannabis; Marco Ternelli, appassionato farmacista e preparatore galenico, esperto di legislazione farmaceutica, nonché creatore del sito Farmagalenica.it, importante fonte di conoscenza e informazione per farmacisti, medici e pazienti; Claudio Cappelletti, neurologo a Roma presso l’Azienda Sanitaria Locale RMC e RMG; Giuseppe Battafarano, studente del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Firenze, che ha presentato la tesi di laurea I cannabinoidi nella terapia della sclerosi multipla.

Fonti:

http://www.itenovas.com/in-italia/1649-canapa-mundi-fiera-cannabis-terapeutica.html

Canapa Mundi www.canapamundi.com

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