Intervista a Sara Bigatti per il sito vivibene.org

Sapete già la mia storia.
Senza alcun preavviso quattro anni fa iniziai a manifestare dei sintomi che neanche il mio medico curante riusciva ad interpretare con sicurezza. Poi partii per l’Inghilterra piena di speranze dopo gli studi.
Posso dire che quello fu il periodo migliore della mia vita e poi dopo sei mesi del mio nuovo lavoro, il buio. Ripresi a scrivere sul mio diario. Stavo perdendo la vista ad un occhio.
Dopo due lunghissimi mesi tra analisi e preoccupazioni, arrivò la diagnosi: Sclerosi Multipla. Non sapevo nemmeno cosa fosse quando iniziai le mie ricerche.

La sclerosi multipla (SM) è una patologia autoimmune del cervello e della spina dorsale: i sintomi comuni includono stanchezza muscolare, intorpidimento e dolore, perdita dell’equilibrio e coordinazione, torpore e tremito agli arti, disturbi del linguaggio, della vista e alla vescica, perdita della memoria a breve termine, diminuzione della concentrazione, senso di fatica superiore al normale.
Nei casi più gravi, una persona può diventare cieca o paralizzata.
Sebbene l’esatta causa dell’insorgenza della SM rimanga un mistero, molti esperti ritengono che inizialmente si manifesti come reazione immunitaria a un invasore – forse un virus – che in seguito si trasforma in attacco contro il corpo stesso.
Persi gran parte dei miei interessi e smisi di praticare lo Yoga e la meditazione per mancanza di volontà e di forze.
Poi un giorno per caso feci una piacevole scoperta.
Certe volte sul web si “incontrano” persone speciali, persone che felicemente condividono gioie e passioni accendendo in chi guarda o legge quella fiamma di cambiamento e di mettersi in gioco che la SM spegne. Questo è successo con una ragazza speciale che vi presento, Sara Bigatti, insegnante di Vinyasa Yoga, giramondo, con un sito spettacolare e curatissimo (www.lascimmiaYoga.com) e un canale su youtube ricco di videolezioni facili da seguire (www.youtube.com/user/lascimmiaYoga).

Con lei esploreremo il legame tra Sclerosi Multipla e Yoga e come questa pratica possa migliorare le condizioni di vita di chi, come me, è affetto da questa malattia neurodegenerativa.
Basta cercare sulla rete “Yoga e sclerosi multipla” per rendersi conto che sono stati già eseguiti numerosi studi per comprovare la validità scientifica di una costante pratica sportiva adeguata, come lo Yoga e lo stretching, da affiancare al trattamento per la Sclerosi Multipla.
In particolare, la rivista Lancet Neurology ha pubblicato un editoriale sull’utilità dello Yoga in varie malattie neurologiche, fra cui questa.
Le conclusioni dell’autore suggeriscono che, nonostante manchino prove scientifiche solide dell’efficacia di questa pratica, non c’è motivo di sconsigliarla ai malati che ne traggono beneficio ed è doveroso eseguire ricerche accurate per comprenderne meglio gli effetti. Adrian Burton nel suo articolo parte da una particolare considerazione: la pratica dello Yoga è stata suggerita come cura di molte malattie, dall’ansia alla sclerosi multipla.
Le prove mediche disponibili che ne garantiscano l’efficacia sono deboli, ma tutto ciò non esclude che lo Yoga possa essere utilizzato come terapia complementare a quelle tradizionali. Esistono vari tipi di Yoga, anche molto diversi fra loro, ma tutti possono essere considerati come un misto di esercizi di meditazione, controllo dell’attività della respirazione e esercizio fisico, il tutto arricchito da componenti filosofiche e spirituali.
In alcuni studi è stato osservato che la pratica dello Yoga può essere efficace per affrontare alcuni problemi, come la flessibilità, l’equilibrio ma anche l’ansia, la depressione e la concentrazione.
Alcuni di questi problemi si possono presentare in vario modo nelle persone con sclerosi multipla.
Uno studio americano, pubblicato sulla rivista International Journal Yoga Therapy, ha esaminato gli effetti di 4 mesi di pratica Yoga su 24 persone affette da SM. Dai risultati è emerso che lo Yoga può avere un impatto positivo non solo su alcune funzioni fisiche ma anche sulla qualità di vita delle persone con SM aprendo la strada ad ulteriori approfondimenti sulla questione.
In breve, numerosi siti ufficiali, concordano nell`affermare che per le persone con SM, oltre a seguire le terapie, è fondamentale curare il proprio stato di salute generale e definire un regime di attività fisica adeguato.
Ho seguito il sito di Sara Bigatti per otto mesi circa seguendo passo passo i suoi video e posso dire di aver riacquisito la mia forza di volontà, la mia capacità di “risollevarmi” di morale anche quando tutto sembra andare male e soprattutto ho avuto un generale miglioramento nella funzionalità delle gambe. Dopo otto mesi ho deciso di scrivere a Sara, la quale si è gentilmente offerta di rispondere a delle domande che spero invoglino tutti voi lettori a cominciare o continuare la pratica dello Yoga e soprattutto a conoscere meglio Sara.

Sara

Parlaci di te. Come hai iniziato questo mestiere?

Sono una grafica e da circa 10 anni vivo e lavoro viaggiando per il mondo. Prima di buttarmi nell’avventura dell’insegnamento dello Yoga, ero solamente alla ricerca di una maggiore conoscenza, che mi permettesse di approfondire la mia pratica. Spinta da questa motivazione, ho iniziato in percorso di formazione come insegnante, senza però avere in mente di far diventare lo Yoga la mia professione. Una volta diplomata, ho iniziato facendo alcune sostituzioni, nella scuola dove avevo studiato e, a parte la tensione dei primi momenti, ho capito che insegnare rendeva il mio percorso di studente ancora più completo e bello.

Da quanto lo pratichi?

Ho iniziato a praticare Yoga in Italia diversi anni fa e mi ci è voluto un po’ di tempo per trovare lo stile e l’insegnate giusti, che mi facessero veramente appassionare a questa disciplina. Quattro anni fa mi sono iscritta al corso di formazione per insegnanti e da lì è iniziata la mia avventura.

Quali titoli hai ottenuto?

In Messico ho incontrato la mia maestra Ellen De Jonge e con lei ho studiato, ottenendo il diploma della Yoga Alliance RYT200. https://www.Yogaalliance.org/

Una definizione “sciocca”/”semplice” di Yoga

Lo Yoga è una ginnastica per il corpo che fa bene anche alla mente.

Una più tecnica/professionale

La parola Yoga letteralmente significa “unione” e indica il processo di unione tra mente e corpo, che si intraprende con questa disciplina.
Lo Yoga non è semplicemente un’attività fisica, ma un percorso formato da molti differenti aspetti, tutti rivolti al raggiungimento di uno stato di pace.

Cosa è per te lo Yoga in questo momento della tua vita?

Lo Yoga è ormai una parte imprescindibile della mia vita. Mi aiuta a trovare la forza per passare attraverso momenti difficili e la concentrazione per impegnarmi nel lavoro. E’ chiaramente anche il modo per prendermi cura del mio corpo, ma soprattutto della mia mente.
Con lo Yoga ho imparato a mettere da parte pigrizia e paure, iniziando a credere di più nelle mie potenzialità. Quello che mi appassiona inoltre è l’immensità di conoscenza che forma questa antica disciplina.
Non si finisce mai di imparare e di stupirsi.

workshop

In cosa consiste il tuo sito?

Il mio sito è il mezzo che ho creato per condividere in modo più diffuso la pratica dello Yoga. Qui si può trovare e scaricare il corso per iniziare a praticare e si può consultare il blog per approfondire vari argomenti, sempre relativi allo Yoga.
Oltre a questo però ho anche un canale su You Tube, dove pubblico regolarmente video di Yoga. Ci sono sia piccoli video, che si possono comporre in una playlist, che classi intere. Sto anche registrando dei brevi tutorial su specifiche posizioni o tecniche, che credo richiedano una spiegazione più dettagliata.

Pensi sia facile seguire il tuo corso online?

Prima di realizzare il corso online, ho iniziato a pubblicare video sul canale YouTube. In questo modo ho ricevuto moltissimi feedback dagli utenti, che mi hanno permesso di adattare il mio modo di insegnare, rendendolo più fruibile e comprensibile tramite un video.
I tempi e la comunicazione cambiano chiaramente da una lezione dal vivo ad una registrata e seguendo le indicazioni degli utenti, ho potuto realizzare un corso semplice e chiaro, che guidasse agevolmente anche i principianti.

Quali sono le tue esperienze nel settore dell`insegnamento online?

Questa è la prima esperienza di insegnamento online ed è per questo motivo che ho iniziato gradualmente con brevi video, per poi arrivare alla produzione del corso.

Perché la scelta della creazione di questo sito?

Io viaggio molto e da diversi anni ormai non vivo più in Italia. Dovunque vado studio e insegno Yoga, parlando soprattutto in inglese e spagnolo. Avevo però il desiderio di insegnare anche nella mia lingua e soprattutto volevo fare parte della comunità Yoga italiana…forse per sentirmi un po’ più a casa. Questo desiderio mi ha spinto ad iniziare con il progetto del sito e tutto ciò che ne è derivato: le pagine sui social network ed ora il libro.

Da quanto è attivo il tuo sito?

Ho iniziato con una semplice landing page nell’ottobre del 2012. Da li prima è nato il canale YouTube e poi passo a passo ha preso forma il sito vero e proprio.
Il corso invece è online dal giugno 2013.

Quali sono i principali campi in cui lo Yoga è consigliabile?

In un testo classico dello Yoga (Hatha Yoga Pradipika) è riportata questa frase: “Tutti possono fare Yoga con successo, tranne i pigri”.
Lo Yoga infatti è una disciplina adatta a tutti e che porta benefici a tutti. La cosa meravigliosa dello Yoga sono le sue mille sfaccettature.
I vari stili offrono infatti ad ognuno di noi la possibilità di trovare l’interpretazione che più ci si addice.
Alcuni di noi possono essere alla ricerca di una maggiore quiete ed altri di un modo più fisico per esprimersi; lo Yoga è in grado di offrire a tutti un differente livello di pratica.

Lo Yoga può aiutare chi è affetto da malattie neurodegenerative? Se si, perché?

Negli anni sono stati svolti molti studi a riguardo, che hanno confermato i benefici di questa disciplina in caso di malattie neurodegenerative.
Non essendo un medico, non mi voglio avventurare in spiegazioni scientifiche, ma basandomi su studi e letture posso affermare che lo Yoga può aiutare a migliorare la coordinazione nel movimento, la sensibilità articolare, la capacità di equilibrio e la flessibilità.

Conoscere ed accettare i propri limiti è una costante che un paziente con Sclerosi Multipla deve imparare a capire ed è anche un principio importante nella pratica dello Yoga. Cosa ci consigli a tal riguardo?
L’accettazione dei propri limiti è un lavoro sottile, che richiede sia pazienza che amore. Dobbiamo saper gestire la nostra paura di sbagliare e trovare la fonte di energia per credere sempre nelle nostre capacità.
Per fare ciò è importante avere chiaro in mente un obiettivo, un proposito da realizzare.
Questo in sanscrito viene chiamato Sankalpa.
Il mio consiglio è di visualizzare nel modo più realistico possibile voi stessi o la situazione che vi siete posti come obiettivo e pensarla come una realtà già realizzata e vera.
Tenete sempre quest’immagine con voi e, se meditate, ripetetela nella vostra mente.
Questo è un mezzo potentissimo per eliminare dubbi e ostacoli che noi stessi spesso aggiungiamo al nostro percorso.

Pensi che questi limiti si possano superare?

Lo penso e lo credo fortemente! A questo proposito mi piacerebbe segnalarvi la storia di Eric Small -potete leggere di lui sul suo sito http://www.yogams.com/
Ad Eric fu diagnosticata la SM all’età di 22 anni ed incominciò subito a praticare Iyengar Yoga, divenendo insegnante e diffondendo la sua tecnica, specificatamente disegnata per questa malattia.

Futuro: possibilità? collaborazioni? Cosa ti aspetti?

In questi mesi estivi inizierò la produzione di un secondo corso di Yoga, che spero di poter mettere online già in autunno.
Sarà un corso di livello intermedio e darà la possibilità di approfondire ciò che si è impostato con il primo corso.
Continuerò inoltre la meravigliosa collaborazione con Yogare – http://yogare.eu/ – la prima scuola di Yoga online in Italia.
Spero poi di avere la possibilità di aumentare il numero degli incontri e seminari dal vivo, perché sono dei momenti bellissimi di scambio e di confronto.

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