Salve amici sclerati e non,

Volevo annunciarvi ufficialmente la fine dell’estate inglese 2013!! Be’ no dai scherzavo…

Volevo trattare oggi un argomento tornato di moda tra i vari blog relativi a malattie autoimmuni: la dieta, seguirne una o no cambia la vita del malato di sclerosi??

Parlare di diete non è mai stato il mio forte, ma vedrò di esporvi il mio punto di vista e cosa la rete web fornisce a tal proposito di illuminante e soddisfacente.

La prima volta che ho sentito parlare di dieta in modo costruttivo ed interessante non era ad alcun convegno di sorta, non era dal neurologo, non era da un medico generico, ma bensì è stato durante un incontro con una psicologa transpersonale. Per chi non sapesse nulla a tal riguardo, la psicologa transpersonale non è una psicologa convenzionale, in quanto quella transpersonale è un’area della psicologia che si occupa di fenomeni ed esperienze transpersonali in tutte le sue forme. Si occupa di cause ed effetti di tali esperienze e dello sviluppo personale di ogni singolo individuo, così come di tutte le teorie, discipline e pratiche ispirate da tali esperienze. Esplora, come anche il nome fa intendere, esperienze non ordinarie e non considera solo aspetti cognitivi del Sé e della consapevolezza umana, ma anche quelli soggettivi basati sull’esperienza individuale. La dieta nella psicologia transpersonale è considerata come elemento fondamentale alla base di una vita sana. Non viene vista dunque come una “limitazione” o in funzione del dimagrimento. Viene bensì considerata come base di una vita sana, equilibrata e felice. Torneremo su questi concetti in seguito. Prima vorrei qui trattare le due diete più gettonate nella cura di malattie del sistema immunitario, tra cui la Sclerosi Multipla.

1. La dieta più famosa tra i sudditi di Sua Maestà la dieta SWANK.

Il Dottor Roy Swank 50 anni fa, indirizzò i suoi interessi professionali e la sua curiosità investigativa verso il rapporto tra dieta e Sclerosi Multipla (SM). In particolare focalizzandosi sul ruolo di un’alimentazione da cibi di origine animale con alte quote di grassi saturi. Cominciò la sua carriera negli anni 40 in Norvegia.

E proprio in Norvegia osservò come  ci fosse una incidenza più alta di SM negli abitanti delle aree interne del paese che consumavano più latticini  rispetto a quelli che abitavano sulla costa  che avevano un’alimentazione più a base di pesce e quindi più leggera. Il dott. Swank fece uno studio, riassunto poi pubblicato su Lancet nel 1990.
Arruolò 144 pazienti con SM e li seguì per ben 34 anni (un follow up MEMORABILE eseguito da un solo gruppo di ricerca). A questi pazienti lui suggerì una dieta con bassi contenuti di grassi saturi (di origine animale) e più tendente al vegetariano. Molti dei pazienti seguirono il suo consiglio, ma molti invece no. Senza quindi fare alcuna scelta causale (randomizzazione) si formarono automaticamente due gruppi. Quelli che seguirono una cattiva dieta e un gruppo che seguivano una buona dieta.

Il limite era stato definito nella quantità di grassi saturi assunti: più o meno di 20gr/giorno. (un panino con hamburger e formaggio ne ha circa 16gr di grassi saturi).

Il dott. Swank riuscì così a documentare come il gruppo  che seguiva le indicazioni alimentari suggerite (buona dieta) aveva un rallentamento netto della progressione dei sintomi, anche nei pazienti che avevano situazioni più avanzate. La media di ricadute nei pazienti che non seguirono la dieta fu di una l’anno, in coloro che la seguirono fu di 0,05 l’anno: una riduzione del 95%. Inoltre gli attacchi erano più leggeri. Nel gruppo di pazienti che non seguirono la dieta ci furono poi altre drastiche conseguenze: dopo dieci anni il 50% era finito sulla sedia a rotelle, mentre fra quelli che la seguivano il 25%. Se poi osserviamo i dati di coloro che avevano cominciato la dieta nelle prime fasi della malattia e che non presentavano invalidità, dopo venti anni il 95% di loro non presentava alcun peggioramento o addirittura era leggermente migliorato. È chiaro quindi che è necessario cominciare la dieta nelle prime fasi della malattia, prima che sia presente un qualche grado di invalidità. Ma sarebbe soprattutto la mortalità a risentirne: dopo 15 anni, il tasso di mortalità nei gruppi non trattati variava fra il 20% e il 28%, mentre fra coloro che seguivano la dieta era del 6%. Dopo 30 anni il tasso di mortalità per coloro che non seguivano la dieta era del 63%, del 18% in quelli trattati. Dopo 34 anni il 70% di quelli che non seguivano la dieta erano morti, mentre solo il 21% tra quelli che seguivano la dieta povera in grassi (molti di morte naturale). (R.L. Swank, B. Brewer Dugan, The Multiple Sclerosis Diet Book, Doublday 1995, pp. 67-70).

Vediamo ora le SEI REGOLE DEL DR. SWANK DA TENERE A MENTE:

Niente più carne rossa. Non mangiate neanche la carne rossa del pollo o del tacchino, né la loro pelle.
I latticini contenenti più dell’1% di grassi devono essere completamente eliminati e mai si deve consumare più di 15 grammi di grassi saturi al giorno. Questo significa eliminare completamente il burro, la margarina e tutti i formaggi. Sono permessi yogurt magro e latte magro (meno dell’1%).
Tutti i cibi confezionati contenenti grassi saturi, anche la margarina, devono essere completamente eliminati. Leggete sempre le etichette ed evitate qualsiasi cibo che contenga più dell’1% di grassi saturi; anche quando c’è scritto “grassi vegetali” state attenti: potrebbe esserci l’olio di cocco o di palma, che invece sono saturi. Vedrete che ci si riduce a poche varietà di biscotti, in genere biologici o integrali.
L’olio di oliva non è un grasso saturo, ma non bisogna comunque eccedere nel suo consumo: non più di 20 grammi al giorno (che sono comunque abbastanza).
Evitate la cioccolata, contiene grassi saturi. Il cacao puro invece non ne contiene.
Friggete poco e possibilmente a bassa temperatura e senza riutilizzare l’olio.
Cercate di evitare il caffè, il fumo e gli altri stimolanti. Dormite molto e se possibile fate una siesta al pomeriggio.

CIBI PERMESSI IN BASSE QUANTITÀ: uova (3 a settimana e mai più di una al giorno, comprese quelle contenute nei dolci o nella pasta; solo il bianco si può mangiare liberamente), avocado, olive (non più di sei al giorno), quasi tutti i frutti secchi tranne le mandorle, i semi di sesamo e quelli di girasole; tonno in scatola, salmone, trota, sardine in scatola e aringhe.
La carne di maiale ormai non è più grassissima come una volta. Il prosciutto cotto (il meno grasso dei salumi) contiene circa il 7% di grassi e la sua composizione è simile a quella dell’olio di oliva. Essa può quindi essere consumata, anche se in quantità ridotta.

CIBI VIETATI: Latte intero, crema, burro, margarina (a meno che sia “non idrogenata”), gelati che superino l’1% di grassi, formaggi che contengano più dell’1% di grassi (in Italia sono introvabili gli altri), burro di cacao, olio di cocco, olio di palma, tutti gli oli idrogenati, patatine fritte e simili, quasi tutti i biscotti e le torte commerciali, cioccolata (contiene grassi saturi), oche e anatre, la carne rossa e il lardo di qualsiasi tipo.

SOSTITUZIONE DEGLI OLI. Per fortuna più o meno in tutti i paesi si usa già di frequente l’olio d’oliva (75% grassi monoinsaturi, 15% grassi saturi e 10% grassi polinsaturi). In ogni caso, la diminuzione di grassi può provocare secchezza della pelle o dei capelli, ma soltanto se non si bilancia con l’assunzione di altrettanti grassi polinsaturi. Per questo motivo, si dovranno assumere grassi polinsaturi. Scegliete fra quello che vi piace di più: olio di fegato di merluzzo, di germe di grano, di semi di girasole, di soia, di semi di lino, di arachidi (tenere in frigo), olio di semi di cotone, di granturco, di semi di sesamo.

Difficile eh?

I Risultati (sulla base delle testimonianze di chi segue questa dieta attualmente):
Generale miglioramento delle condizioni di salute e di alcuni problemi minori, fra cui il senso di fatica e di scoramento, ma anche residue zone intorpidite e intolleranza alla luce: questo è dovuto al fatto che piccole brecce nella barriera avvengono di continuo, anche quando non ci sembra di essere in un periodo di crisi. Con questa dieta ne avvengono meno.

2. La dieta KOUSMINE

La dottoressa Catherine Kousmine (1904-1992), medico di origine russa e naturalizzata svizzera, nei suoi quarant’anni di vita professionale ha elaborato ed applicato un proprio metodo per il mantenimento della salute e per la prevenzione e la cura delle malattie degenerative quali cancro, malattie neurologiche e malattie autoimmuni.
Secondo il metodo Kousmine i nostri errori alimentari sono la causa principale delle malattie che ci affliggono; la correzione di questi errori, il riequilibrio delle funzioni di assimilazione ed evacuazione, la volontà di modificare le proprie abitudini di vita permettono di conservare la buona salute e di ottenere dei risultati sorprendenti nella lotta contro le malattie degenerative.
La doppia attività professionale della dottoressa Kousmine, come ricercatrice in laboratorio e come medico in contatto con i malati, le ha permesso di elaborare con tenacia e rigore scientifico le linee di un metodo in cui l’alimentazione viene impiegata come terapia per ristabilire un sano equilibrio dell’organismo umano, minacciato o distrutto dagli elementi tossici ed inquinanti del mondo moderno.

Il metodo Kousmine viene spesso usato nella cura di un’ampia gamma di malattie, in pratica tutte quelle legate ad un funzionamento scarso o difettoso o eccessivo del sistema immunitario.

Su internet si trova di tutto e di più sulla dieta Kousmine. Io vi riporto qui alcuni principi fondamentali tratti direttamente dal sito ufficiale del metodo Kousmine (http://www.kousmine.net/).

REGOLE FONDAMENTALI

Nel metodo Kousmine vi sono alcuni principi assoluti da cui non si può derogare mai.

Diminuire al massimo i grassi animali e quelli vegetali di palma, cocco e palmisti.

Eliminare completamente gli oli spremuti a caldo, cioè tutti gli oli industriali e le margarine. Sostituirli con olio extravergine di oliva, integrato con due cucchiaini di olio di lino spremuto a freddo o, meglio un cucchiaio e mezzo di semi di lino macinati al momento e con un cucchiaio di olio di girasole o di soia spremuto a freddo.
Eliminare zucchero bianco raffinato: sostituirlo con zucchero integrale e/o miele .
Evitare i prodotti “light” perché contengono edulcoranti. Lo zucchero va comunque diminuito (anche quelli “buoni” come il miele, ecc a max = 3 cucchiaini al giorno) perché squilibra l’alimentazione, aumenta l’insulina e provoca fermentazioni intestinali.

ATTENTI agli zuccheri nascosti!

Eliminare tutta la pasticceria industriale.  Soprattutto cioccolato e surrogati, gelati cremosi, caramelle. Cercate di produrre in casa biscotti e torte (evitate le ricette con molte uova e molti grassi) .

Non fumate MAI!
Diminuire radicalmente l’alcool.
Eliminare i liquori e il vino bianco. Non superare mezzo bicchiere di rosso al pasto (da eliminare in caso di crisi di malattia).  È una regola pesante per tutti coloro che sono abituati all’uso di vino (o peggio liquori). I danni dell’ alcol sono estremamente gravi: per i malati di malattie degenerative o autoimmuni rendono impossibile il controllo della malattia.

Occorre ogni giorno consumare almeno un cucchiaio di cereali crudi macinati finemente al momento. Si usano in genere nella crema Budwig (qui trovate un link su come preparare la crema http://www.enzoverga.it/alimentazione/budwig.html), ma possono essere mescolati alle minestre (lasciandole raffreddare un po’ nel piatto prima di aggiungere la farina), ai succhi di frutta, ai frullati di verdure, allo yogurth, ecc. I cereali devono essere biologici integrali. I più indicati sono riso, orzo mondo, avena, grano saraceno, ecc.

Nella dieta del metodo Kousmine vi sono altri elementi molto importanti, da osservare con rigore, ma che possono permettere qualche eccezione. Naturalmente anche le prescrizioni di questa seconda categoria ridiventano essenziali e assolute in caso di crisi della malattia.
Ad esempio, è importate consumare ridotte quantità di latticini e di latte, solo magro e non UHT: meglio biologico e teoricamente di mucche al pascolo.
Controllare gli effetti del caffè sulla vostra salute è altrettanto importante. Il caffè non è negativo, anzi può avere effetti positivi; ma ha un forte effetto eccitante, che per qualcuno può essere dannoso, quindi meglio max due o tre al giorno. Il tè, pur contenendo la stessa quantità di caffeina del caffè, è meno eccitante. Si dovrebbe preferire il tè verde, che è un potente antiossidante, mentre il tè nero avrebbe un fattore di rischio cancerogeno.

Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Preferite bere lontano dai pasti, ma va bene un uso moderato anche a pasto.  E’ meglio usare acque non gassate.  È importante bere un bicchiere abbondante di acqua appena alzati.   Le bibite gassate sono troppo ricche di zuccheri o di edulcoranti artificiali: vanno completamente eliminate.  Sono utilmente sostituibili con succhi di frutta (non zuccherati e diluiti con acqua).

Non consumare farine bianche. I cereali integrali apportano zinco e manganese, elementi indispensabili all’equilibrio del sistema nervoso. Dal cereale raffinato si producono farine ‘morte’, conservabilissime, nemmeno ambite dai parassiti, che possono produrre maggior viscosità nel sangue con rallentamenti e disturbi circolatori.  Preferite pane integrale di sicura provenienza biologica ed a lievitazione naturale. Nei limiti del possibile evitate pane bianco e biscotti industriali.  Bisognerebbe inoltre diminuire anche l’uso del pane: cercate di non consumare pane e pasta nello stesso pasto. L’uso della pasta va limitato a due-tre volte alla settimana.
Limitate i prodotti in scatola.
Evitare alimenti troppo cotti: possono consumarsi crudi anche: zucchine, fagiolini, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, rape, spinaci, ecc.

Evitare di friggere: preferite cotture al cartoccio, al sugo, i brasati, gli umidi e la cottura al vapore.
Fate molta attenzione all’ossidazione dei cibi a contatto dell’aria.

Il giusto equilibrio tra i pasti secondo il metodo Kousmine:
Colazione da re
Pranzo da principi
Cena da poveri

Alcuni studi

Nel 1974 sulla rivista Arch Neurology fu pubblicato un articolo proprio con questo nome: Sclerosi Multipla e Nutrizione.

Si disponeva di dati affidabili sulla nutrizione in 120 paesi (dati ONU). Ne scelsero 22, per i cui paesi erano  disponibili dati clinici sulla Sclerosi Multipla affidabili.

Lo studio confrontava l’incidenza della sclerosi con 4 fattori nutrizionali:

  • 1 Calorie totali
  • 2. Proteine totali
  • 3. Percentuale di calorie provenienti da origini animali
  • 4. Quantità (in grammi) di grassi totali

In questo studio si diceva: combinando gli ultimi due fattori (animali-grasso) risulta una correlazione significativa con la prevalenza di Sclerosi Multipla di 0,70 che suggerisce che l’aumento del consumo di grassi animali possa associarsi con la Sclerosi Multipla. Nella discussione si invitava comunque alla cautela nell’associare la Sclerosi Multipla al consumo di grassi animali.

Nel 1997 sulla rivista Neurology il Dr. Klauer pubblicò una review sull’argomento “alimentazione e sclerosi multipla”. Una review è una discussione sintetica degli articoli pubblicati su un determinato argomento, rappresenta il punto della situazione e offre uno spunto di discussione. Tra gli studi citati c’è anche uno dei primi del Dr. Swank. Tutti gli studi condotti hanno dei problemi metodologici alcuni forse ingenui, alcuni da contestualizzare al periodo in cui sono stati effettuati, cioè gli anni 50-60-70.

Secondo me…

Vediamo ora di tirare le somme. Io credo che sia estremamente difficile seguire alla lettera tutti i principi di queste diete ugualmente valide. Entrambe le diete, infatti, partono dal principio base che alcuni vizi, come quello dell’eccedere negli zuccheri e nei grassi animali, sia estremamente sbagliato. Questo principio si dovrebbe seguire senza ma e senza se a prescindere dal tipo di vita, dalla presenza di una qualsiasi malattia di sorta e dal peso.

E’ vero anche che in queste diete ci sono, a mio avviso, delle “esagerazioni“, come la pretesa di una totale sostituzione della cura medica con la sola dieta o il cominciare la dieta da un digiuno totale di sei giorni come suggerisce la dottoressa Kousmine nel suo libro. Concedersi di tanto in tanto qualche “peccato” alimentare a mio avviso non è da condannare a morte, ma è vero che alcune sostanze nutritive inibiscono la reazione infiammatoria e perciò sono particolarmente raccomandate per la prevenzione dei relapsing. Tuttavia, il semplice cambiamento di alimentazione non costituisce da solo un mezzo sufficiente per risolvere malattie sviluppate già da tempo, come la Sclerosi Multipla. Le persone affette da SM, a mio avviso, non dovrebbero rassegnarsi a seguire una dieta rigida, ma soltanto prestare attenzione a un’alimentazione sana.

Io, ad esempio, seguo alcune semplici regole ed ogni tanto faccio qualche strappo.

Il mio metodo

– Io cucino sempre e solo con oli vegetali, soprattutto olio extra vergine d’oliva. Non friggo, cucino generalmente i piatti al forno o in pentola.

– Almeno una volta alla settimana preparo delle minestre vegetali che contengono legumi, orzo e tante verdure biologiche.

– Cucino il pesce almeno 2 volte la settimana. Il pesce contiene anche tanta vitamina D, quindi è perfetto per me! 🙂

– Mangio meno carne possibile (max. 80 g due volte la settimana e solo ed esclusivamente pollo). Generalmente non mangio gli insaccati a meno che non sia costretta per motivi di lavoro!

– Non mangio molte uova. Forse 2 al mese e mai fritte!

– Con la pasta e il pane cerco di andare cauta. Preferisco il riso basmati bianco con un ampio contorno di verdure cotte (zucchine, peperoni, piselli, ecc). Il pane mi piace a colazione tostato! Che bontà! Cerco (a volte senza successo) di evitare il burro!

– Mi piacciono molto le spezie. Tutti i miei piatti con verdure contengono spezie, in particolare Curcuma (zafferano delle indie), che fa molto bene al sistema immunitario!

– Bevo generalmente un solo caffè al giorno a colazione sempre macchiato. Bevo anche un tè dopo pranzo, solitamente verde ma qualche volta anche nero!

– Evito i dolci e gli zuccheri, ma ogni tanto una fetta di carrot cake è inevitabile!!!

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Ora vorrei sapere cosa ne pensate voi.. Scrivetemi qua o su facebook con consigli, pareri e link!

Per chi volesse saperne di più, qui troverete una serie di indicazioni che potrebbero aiutarvi se volete iniziare a seguire alcune delle regole del metodo Kousmine! foglio-sm

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